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Giuspatronato - in stirpe et non in capite

MessaggioInviato: sabato 19 aprile 2008, 22:43
da Giorgio Minguzzi
Che cosa significa esattamente che la famiglia XYZ aveva il diritto di presentare il rettore dell'oratorio, in stirpe et non in capite ?

Grazie per l'aiuto che vorrete darmi.

g.

Re: Giuspatronato - in stirpe et non in capite

MessaggioInviato: martedì 22 aprile 2008, 20:03
da Guido5
Caro Giorgio,
in stirpe et non in capite è un complemento di "stato in luogo", il che significa che il diritto era "nella famiglia e non nella persona", ma quale diritto? Quello attivo o quello passivo? Cioè a nominare doveva essere la famiglia o a essere nominato doveva essere uno di una certa famiglia? Credo molto più plausibile la prima ipotesi ma bisognerebbe vedere il contesto.

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Giuspatronato - in stirpe et non in capite

MessaggioInviato: giovedì 24 aprile 2008, 22:59
da equites
Approfitto di questa discussione per porre una domanda (e chiedo scusa anticipatamente se in qualche altra discussione si è già parlato dell'argomento):

è possibile, oggi, ottenere un giuspatronato?

Ovvero, ripristinare un giuspatronato già ottenuto dalla propria famiglia o, ancora, da una famiglia dei propri avi?

Re: Giuspatronato - in stirpe et non in capite

MessaggioInviato: venerdì 25 aprile 2008, 11:50
da MMT
Il diritto di patronato non può più essere concesso come tale: abrogato implicitamente dal motu proprio “Ecclesiae Sanctae” del 6 agosto 1966 di Paolo VI.
Consiglio la lettura http://www.tuccimei.it/patronato.htm

Cordialmente,
MMT

Re: Giuspatronato - in stirpe et non in capite

MessaggioInviato: lunedì 28 aprile 2008, 11:24
da equites
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Il diritto di patronato non può più essere concesso come tale: abrogato implicitamente dal motu proprio “Ecclesiae Sanctae” del 6 agosto 1966 di Paolo VI.
Consiglio la lettura http://www.tuccimei.it/patronato.htm

Cordialmente,
MMT


Grazie.

Re: Giuspatronato - in stirpe et non in capite

MessaggioInviato: martedì 9 settembre 2008, 17:59
da L.M.E Bagnoli
Giorgio Minguzzi ha scritto:Che cosa significa esattamente che la famiglia XYZ aveva il diritto di presentare il rettore dell'oratorio, in stirpe et non in capite ?

Grazie per l'aiuto che vorrete darmi.

g.


Gentile Giorgio,
la definizione "in stirpe et non in capite" indica che la famiglia, che aveva costituito il beneficio ecclesiastico, dotandolo dei necessari beni per fornire una rendita stabile al rettore, e sul quale aveva eretto un giuspatronato, godeva, il più delle volte in perpetuo, dello "ius nominandi et presentandi", cioè del diritto di nominare e presentare, all'autorità ecclesiastica preposta, il candidato, che, ottenute le necessarie autorizzazioni, sarebbe stato confermato rettore; tale diritto era esercitato collegialmente dalla famiglia discendente o designata dal fondatore del beneficio, secondo quanto era stabilito nello statuto di erezione. Solitamente la creazione di tali benefici ecclesiastici era un sistema, da parte delle famiglie dell'aristocrazia, o comunque dei ceti più elevati della società, per garantire una rendita ai membri della casata che avessero intrapreso la carriera religiosa; in mancanza di questi, poteva rivelarsi un ottimo strumento per stringere o rinsaldare alleanze con altri gruppi familiari.
Cordialmente,
Luca Bagnoli.

Re: Giuspatronato - in stirpe et non in capite

MessaggioInviato: martedì 9 settembre 2008, 18:31
da RFVS
Egregio Signor Bagnoli,

è il Suo terzo messaggio che leggo e mi lasci dire che in rarissimi casi ho trovato persone così preparate!
Colgo quindi l'occasione per chiederle come poter impostare la ricerca di documentazione su una cappellania eretta a Castelfidardo intorno al 1830.

grazie tante e molti complimenti

:D

Re: Giuspatronato - in stirpe et non in capite

MessaggioInviato: mercoledì 10 settembre 2008, 2:38
da L.M.E Bagnoli
RFVS ha scritto:Egregio Signor Bagnoli,

è il Suo terzo messaggio che leggo e mi lasci dire che in rarissimi casi ho trovato persone così preparate!
Colgo quindi l'occasione per chiederle come poter impostare la ricerca di documentazione su una cappellania eretta a Castelfidardo intorno al 1830.

grazie tante e molti complimenti

:D


Egregio Signor Francalancia,
La ringrazio per i complimenti che ha voluto rivolgermi sperando che le indicazioni che Le potrò fornire possano essere utili alla Sua ricerca.
Salvo, incendi, alluvioni, furti e topi, è possibile recuperare tutta la documentazione inerente una cappellania laicale, presso l'archivio della Curia della Diocesi a cui è sottoposta la città di Castelfidardo.
Prima di tutto bisogna cercare di capire come sono organizzati i documenti, come sono stati catalogati e indicizzati; dovrebbero essere suddivisi per località e ad ogni località dovrebbero corrispondere delle sezioni relative ai Benefici Semplici ed agli Inventari.
La sezione dei Benefici Semplici dovrebbe contenere tutti i documenti relativi ai vari benefici del territorio, non necessariamente raggruppati per beneficio, probabilmente ordinati per data: se sono disponibili degli indici la ricerca è facilitata, diversamente bisogna scorrere tutti i documenti.
Il materiale conservato in questa sezione permette di ricostruire una storia piuttosto completa del beneficio: l'atto di fondazione, o la copia o l'estratto dello stesso, la dotazione in terre e/o arredi e/o censi, la cronotassi dei rettori, i nominanti, gli atti notarili di nomina e di presentazione da parte dei patroni, i rescritti da Roma con l'autorizzazione apostolica, i decreti di nomina da parte del vescovo o del vicario, gli eventuali accrescimenti e lasciti testamentari; dovrebbero essere presenti anche i documenti relativi alla soppressione o all'incameramento del beneficio o di parte di esso in altri enti.
La sezione degli Inventari è utile per integrare o confermare la precedente documentazione: ogni volta che un vescovo effettuava una visita pastorale all'interno della sua diocesi, tutti gli ecclesiastici delle località interessate erano tenuti a compilare, in risposta, un inventario dettagliato dei beni che avevano ricevuto in beneficio, fossero prebende parrocchiali, rettorie, canonicati, prepositure, mansionarie ecc., che veniva conservato in Curia.
Oltre a quanto sopra in altre sezioni si possono eventualmente reperire informazioni circa cause intentate dagli eredi, cause contro il demanio per evitare gli incameramenti e così via.
Importante in questi casi è avere la fortuna che il tempo e gli eventi non abbiano compromesso l'archivio, e che gli archivisti abbiano usato un minimo di passione e diligenza nel gestire quanto loro affidato.
AugurandoLe buon lavoro, resto a Sua disposizione per quanto nelle mie possibilità.
Luca Bagnoli.