RFVS ha scritto:Egregio Signor Bagnoli,
è il Suo terzo messaggio che leggo e mi lasci dire che in rarissimi casi ho trovato persone così preparate!
Colgo quindi l'occasione per chiederle come poter impostare la ricerca di documentazione su una cappellania eretta a Castelfidardo intorno al 1830.
grazie tante e molti complimenti

Egregio Signor Francalancia,
La ringrazio per i complimenti che ha voluto rivolgermi sperando che le indicazioni che Le potrò fornire possano essere utili alla Sua ricerca.
Salvo, incendi, alluvioni, furti e topi, è possibile recuperare tutta la documentazione inerente una cappellania laicale, presso l'archivio della Curia della Diocesi a cui è sottoposta la città di Castelfidardo.
Prima di tutto bisogna cercare di capire come sono organizzati i documenti, come sono stati catalogati e indicizzati; dovrebbero essere suddivisi per località e ad ogni località dovrebbero corrispondere delle sezioni relative ai Benefici Semplici ed agli Inventari.
La sezione dei Benefici Semplici dovrebbe contenere tutti i documenti relativi ai vari benefici del territorio, non necessariamente raggruppati per beneficio, probabilmente ordinati per data: se sono disponibili degli indici la ricerca è facilitata, diversamente bisogna scorrere tutti i documenti.
Il materiale conservato in questa sezione permette di ricostruire una storia piuttosto completa del beneficio: l'atto di fondazione, o la copia o l'estratto dello stesso, la dotazione in terre e/o arredi e/o censi, la cronotassi dei rettori, i nominanti, gli atti notarili di nomina e di presentazione da parte dei patroni, i rescritti da Roma con l'autorizzazione apostolica, i decreti di nomina da parte del vescovo o del vicario, gli eventuali accrescimenti e lasciti testamentari; dovrebbero essere presenti anche i documenti relativi alla soppressione o all'incameramento del beneficio o di parte di esso in altri enti.
La sezione degli Inventari è utile per integrare o confermare la precedente documentazione: ogni volta che un vescovo effettuava una visita pastorale all'interno della sua diocesi, tutti gli ecclesiastici delle località interessate erano tenuti a compilare, in risposta, un inventario dettagliato dei beni che avevano ricevuto in beneficio, fossero prebende parrocchiali, rettorie, canonicati, prepositure, mansionarie ecc., che veniva conservato in Curia.
Oltre a quanto sopra in altre sezioni si possono eventualmente reperire informazioni circa cause intentate dagli eredi, cause contro il demanio per evitare gli incameramenti e così via.
Importante in questi casi è avere la fortuna che il tempo e gli eventi non abbiano compromesso l'archivio, e che gli archivisti abbiano usato un minimo di passione e diligenza nel gestire quanto loro affidato.
AugurandoLe buon lavoro, resto a Sua disposizione per quanto nelle mie possibilità.
Luca Bagnoli.
perdentis non possum, placidus didignor, bagnoli ego sum.