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Feudi nobili e feudi rustici

MessaggioInviato: venerdì 18 aprile 2008, 20:13
da ippolito
Qualcuno potrebbe spiegare in modo chiaro la differenza tra feudi nobili disabitati e feudi rustici, in particolare nel regno di Napoli nel '700? Non ho capito se solo i feudi nobili disabitati fossero nobilitanti o anche quelli rustici. E poi: se non erano nobilitanti, possederli cosa comportava? Grazie mille per eventuali delucidazioni.
Ippolito

Re: Feudi nobili e feudi rustici

MessaggioInviato: martedì 22 aprile 2008, 20:31
da San Celestino
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Re: Feudi nobili e feudi rustici

MessaggioInviato: martedì 22 aprile 2008, 21:29
da ippolito
La ringrazio della risposta, soprattutto perchè ho verificato che l'argomento non è affatto nuovo...Sinceramente non pensavo ad un feudo nobile in quanto sinonimo di cittadino ma come relativo ad una qualità intrinseca dello stesso, forse sbagliando.

Re: Feudi nobili e feudi rustici

MessaggioInviato: martedì 22 aprile 2008, 21:48
da AndreaSperelli
FF ha scritto:E' ovvio che un feudo in quanto tale nobilitava, sia che si tratti di appezzamento rustico che, al contriario, di feudo cittadino. L'unica differenza obbiettiva è che il feudo cittadino aveva degli abitanti e governarlo richiedeva un onere maggiore. Il feudo rustico era invece semplicemente un vasto appezzamento di terreno dove pendevano diritti feudali. Quindi, come ho già spiegato in altri post, se una famiglia possedeva feudi, sia rustici che non, ci pagava sopra le tasse. E dunque se una persona era un FEUDATARIO pagava le tasse sul suo feudo ed era ovviamente NOBILE.
Cordialità

FF

Per quanto riguarda il Regno di Francia, non mi risulta che gli aristocratici pagassero le tasse.

A.S.

Re: Feudi nobili e feudi rustici

MessaggioInviato: mercoledì 23 aprile 2008, 1:51
da San Celestino
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Re: Feudi nobili e feudi rustici

MessaggioInviato: mercoledì 23 aprile 2008, 11:46
da Gian
AndreaSperelli ha scritto:
FF ha scritto:E' ovvio che un feudo in quanto tale nobilitava, sia che si tratti di appezzamento rustico che, al contriario, di feudo cittadino. L'unica differenza obbiettiva è che il feudo cittadino aveva degli abitanti e governarlo richiedeva un onere maggiore. Il feudo rustico era invece semplicemente un vasto appezzamento di terreno dove pendevano diritti feudali. Quindi, come ho già spiegato in altri post, se una famiglia possedeva feudi, sia rustici che non, ci pagava sopra le tasse. E dunque se una persona era un FEUDATARIO pagava le tasse sul suo feudo ed era ovviamente NOBILE.
Cordialità

FF

Per quanto riguarda il Regno di Francia, non mi risulta che gli aristocratici pagassero le tasse.

A.S.

e nemmeno in piemonte...
Gian

Re: Feudi nobili e feudi rustici

MessaggioInviato: mercoledì 23 aprile 2008, 12:50
da San Celestino
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Re: Feudi nobili e feudi rustici

MessaggioInviato: mercoledì 23 aprile 2008, 13:03
da ippolito
Acclarato che nel Regno di Napoli le tasse quali Adoha, jus Tapeti etc. si pagavano mi resta tuttavia un dubbio. Un autorevole membro della Giunta Araldica Centrale termpo fa mi riferì in un colloquio informale, di feudi nobili (nel Regno di Napoli) e non rustici, ma disabitati, o meglio, inabitati. Mi chiedevo se allora quest'aggettivo "nobile" potesse non si riferirsi unicamente ai feudi cittadini!

Re: Feudi nobili e feudi rustici

MessaggioInviato: mercoledì 23 aprile 2008, 13:28
da San Celestino
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Re: Feudi nobili e feudi rustici

MessaggioInviato: giovedì 24 aprile 2008, 11:14
da archer
un esempio macroscopico siciliano è quello dei filangeri di cutò, principi di un bosco, appunto quello di cutò, vicino cesarò se non erro...
ma per feudo non nobile si potrebbero intendere quei feudi su cui non poggiava un titolo? e quando nelle genealogie si legge, esempi inventati (ma non troppo) "signore di Tavi" o "signore delle terre di Manchi" quel "signore" costituisce titolo nobiliare oppure è solo titolo di cortesia, come a dire padrone?

Re: Feudi nobili e feudi rustici

MessaggioInviato: giovedì 24 aprile 2008, 12:38
da MMT
Signore è un vero e proprio titolo feudale come consignore ecc.

MMT.

Re: Feudi nobili e feudi rustici

MessaggioInviato: giovedì 24 aprile 2008, 12:59
da San Celestino
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Re: Feudi nobili e feudi rustici

MessaggioInviato: giovedì 24 aprile 2008, 15:53
da ippolito
E' tutto davvero illuminante, espongo la questione che mi riguarda da vicino:
Ma chi già di suo patrizio di una città, ereditava -sempre nel '700 e sempre nel Regno di Napoli- feudi nobili dalla madre, ultima della propria famiglia (anch'essa già di suo patrizia), pagandovi sopra le relative tasse ma senza tuttavia aver mai avuto riconosciuto dai Borbone il titolo di barone, era dunque ugualmente tale, aggiungendo un secondo titolo a quello di Patrizio?!!
Ippolito

Re: Feudi nobili e feudi rustici

MessaggioInviato: giovedì 24 aprile 2008, 17:44
da San Celestino
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Re: Feudi nobili e feudi rustici

MessaggioInviato: giovedì 24 aprile 2008, 22:11
da renatocampofreda
Ho letto nel forum,che quando qualcuno comperava un feudo,sia rustico che abitato,era poi nobile.Nella prima metà del 1700,la città di Campobasso,si liberò dal servaggio feudale,riscattandosi,e pagando più di centomila ducati al feudatario Carafa,giungendo ,perfino le donne del popolo,ad offrire i propri pochi oggetti d'oro ,pur di affrancarsi.Fu scelto come "Intestatario del feudo" un povero contadino,certo Salvatore Romano,solo perchè aveva la bellezza di dieci figli maschi,e questo per evitare che morendo l'intestatario del feudo,senza figli maschi,questo ricadesse di nuovo al regio demanio e potesse essere di nuovo concesso a qualche altro feudatario.Nei rapporti col fisco questo Salvatore romano era barone ,e pagava l'adoa ed i suoi eredi pagarono il relevio,altro peso del feudo,ma per i campobbassani non era altro che un "tenutario "del feudo stesso.Non mi pare che la famiglia Romano in questione sia stata considerata nobile.Saluti.Renato Campofreda.