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il marito della contessa

MessaggioInviato: giovedì 10 aprile 2008, 18:29
da Jacopo
Buona sera,

quanto non è singolare che la moglie di un conte, anche se non di origini nobili, si faccia chiamare contessa,lo è molto di più il contrario; mi sorge così una domanda curiosa: sono mai esistiti titoli che si trasferivano dalla donna all'uomo dopo il matrimonio e di conseguenza anche ai figli?

Grazie :D

Re: il marito della contessa

MessaggioInviato: giovedì 10 aprile 2008, 18:37
da RFVS
a regola ciò non dovrebbe essere possibile tranne, forse, specifiche concessioni...ma lascio il campo agli esperti :D

Re: il marito della contessa

MessaggioInviato: giovedì 10 aprile 2008, 18:43
da marcotabi
Caro Jacopo certo che si..
questo tipo di concessioni prende il nome di"nomine maritali"..
Con Viva cordialita'
Marco Tabili

Re: il marito della contessa

MessaggioInviato: giovedì 10 aprile 2008, 19:23
da da Fiore
Jacopo ha scritto:Buona sera,

quanto non è singolare che la moglie di un conte, anche se non di origini nobili, si faccia chiamare contessa,lo è molto di più il contrario; mi sorge così una domanda curiosa: sono mai esistiti titoli che si trasferivano dalla donna all'uomo dopo il matrimonio e di conseguenza anche ai figli?

Grazie :D

Nel Regno di Napoli vigeva la successione feudale detta, appunto, "alla napolitana"; cioè il titolo nobiliare incardinato su un feudo poteva essere trasmesso alla figlia femmina (in assenza di eredi maschi) e da questa al figlio maschio (o alla figlia femmina) legittimamente. Anche il marito, come dice marcotabi, ne assumeva il titolo maritali nomine.
Poteva anche darsi il caso che per generazioni ci fossero solo femmine, perciò veniva trasmesso sempre da madre a figlia, anche cambiando cognome.

ciao
M.

Re: il marito della contessa

MessaggioInviato: giovedì 10 aprile 2008, 20:45
da Comes Campaniae
Jacopo ha scritto:Buona sera,

quanto non è singolare che la moglie di un conte, anche se non di origini nobili, si faccia chiamare contessa,lo è molto di più il contrario; mi sorge così una domanda curiosa: sono mai esistiti titoli che si trasferivano dalla donna all'uomo dopo il matrimonio e di conseguenza anche ai figli?

Grazie :D



Caro Jacopo, la risposta è si.

Accade in Spagna dove se un Nobile ha una sola figlia femmina trasferisce a quest' Ultima i suoi titoli ed il marito della stessa ne può fare uso.

Può essere utile l'esempio della famiglia dei Duchi d'Alba

http://es.wikipedia.org/wiki/Conde_de_Alba

Come vedrai, il XIII Duca è in realtà una Duchessa, che fra l'altro fu la musa di Goya.

La Duchessa in questione non ebbe figli, e dunque il titolo è poi passato da lei ( una donna) a un suo parente , il XIV Duca

Rimanendo sempre all'interno della Casata degli Alba, l'attuale Duchessa, la XVIII , ha avuto due mariti ed entrambi hanno ostentato il titolo di Duca Consorte.
d' Alba.
http://es.wikipedia.org/wiki/Cayetana_Fitz-James_Stuart

La figlia della Duchessa, Eugenia Martinez de Irujo, il giorno delle sue nozze con il Torero Franscisco Rivera ha ricevuto dalla madre il titolo di Duchessa di Montoro e il marito da quel giorno è diventa Duca Consorte di Montoro.

Un altro esempio è quelo dei Duchi di Medina Sidonia ( il più antico Ducato ereditario di Spagna)


Il Penultimo Duca, Luisa Isabel Álvarez de Toledo y Maura, personaggio controverso, è stata sposata con José Leoncio González de Gregorio y Martí che finchè ha vissuto era Duca Consorte di Medina Sidonia, titolo che poi è passato a suo figlio il XXII Duca.

In conclusione in Spagna le donne ereditano i titoli, li trasferiscono ai figli e il marito ostenta il titolo della moglie seppur con la specifica di "Consorte".

A Presto,

CC

Re: il marito della contessa

MessaggioInviato: giovedì 10 aprile 2008, 21:18
da Jacopo
Grazie a tutti per la celere e esauriente risposta!

Complico un pò le cose per rinnovare la questione:

se il marito che ha acquisito il titolo dalla moglie, dovesse risposarsi, dopo la morte della stessa, potrebbe ancora fregiarsi del titolo? e i figli di secondo letto nel caso in cui non ne esistano di primo oppure siano morti senza discendenza?

So che è un caso un pò contorto, ma penso che possa aiutare a capire il grado di titolarità del diritto da parte del marito.

Grazie :D

Re: il marito della contessa

MessaggioInviato: giovedì 10 aprile 2008, 21:36
da Comes Campaniae
Jacopo ha scritto:Grazie a tutti per la celere e esauriente risposta!

Complico un pò le cose per rinnovare la questione:

se il marito che ha acquisito il titolo dalla moglie, dovesse risposarsi, dopo la morte della stessa, potrebbe ancora fregiarsi del titolo? e i figli di secondo letto nel caso in cui non ne esistano di primo oppure siano morti senza discendenza?

So che è un caso un pò contorto, ma penso che possa aiutare a capire il grado di titolarità del diritto da parte del marito.

Grazie :D


Credo di no, allo stesso modo in cui la moglie di un nobile che divorzia perde il titolo, pertanto questo esclude anche i figli di secondo letto del marito.

Ciao

CC

Re: il marito della contessa

MessaggioInviato: venerdì 11 aprile 2008, 10:01
da archer
per rispondere all'ultima domanda:
ricordo che ci sono stati dei casi in cui i figli di secondo letto hanno "riscattato" i feudi, con relativi titoli, portati in dote dalla prima moglie del loro padre... devo andare a ripescare dove l'ho letto ma non dovrebbe essere difficile
ciao

Re: il marito della contessa

MessaggioInviato: venerdì 11 aprile 2008, 12:35
da Elassar
da Fiore ha scritto:
Jacopo ha scritto:Buona sera,

quanto non è singolare che la moglie di un conte, anche se non di origini nobili, si faccia chiamare contessa,lo è molto di più il contrario; mi sorge così una domanda curiosa: sono mai esistiti titoli che si trasferivano dalla donna all'uomo dopo il matrimonio e di conseguenza anche ai figli?

Grazie :D

Nel Regno di Napoli vigeva la successione feudale detta, appunto, "alla napolitana"; cioè il titolo nobiliare incardinato su un feudo poteva essere trasmesso alla figlia femmina (in assenza di eredi maschi) e da questa al figlio maschio (o alla figlia femmina) legittimamente. Anche il marito, come dice marcotabi, ne assumeva il titolo maritali nomine.
Poteva anche darsi il caso che per generazioni ci fossero solo femmine, perciò veniva trasmesso sempre da madre a figlia, anche cambiando cognome.

ciao
M.


Qualcosa di simile era previsto dalle regole della successione siciliana.
Elassar

Re: il marito della contessa

MessaggioInviato: venerdì 11 aprile 2008, 20:24
da MMT
Dunque di solito la questione "maritali nomine" (a Roma v'era anche la surrogazione, cioè dove si sostituiva del tutto il proprio cognome) valeva se corredata di regio assenso, il marito diveniva conte di X, per dire, e il sovrano concedeva e stabiliva la successione (per esempio mpr). Se poi capitava che la moglie dovesse morire e che questi si risposasse con altra donna, lui rimaneva sempre titolare del titolo e, nel caso in cui non avesse avuto eredi dal primo matrimonio, in questo caso un maschio, e invece lo avesse avuto dalla seconda moglie, questo poteva succedere al padre nel titolo di conte di X. Questo perchè il sovrano aveva esteso il titolo anche al marito, che ne diveniva titolare in toto in buona sostanza attraverso una concessione. A quel punto si seguiva la regola stabilità nell'atto di concessione.

Non sto nemmeno a specificare che si tratta di casi abbastanza particolari e che comunque fermo restava l'assenso del sovrano. Un titolo che invece seguisse l'automaticismo credo che per diritto naturale seguisse il sangue: quindi se non vi fosse stata una concessione sovrana ci troveremmo di fronte al caso che non tanto il marito quanto il figlio della titolata contessa di X, sarebbe erede del titolo, e che quindi se il padre si fosse risposato in seguito alla morte della contessa di X, i ai figli di secondo letto non spetterebbe il titolo.

MMT

Re: il marito della contessa

MessaggioInviato: venerdì 11 aprile 2008, 23:20
da Lasa pur dir
Una circostanza del genere riguardò il passaggio del titolo di duchi di Gallese dagli Altemps agli Harduin.

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.