Giovedi 20 marzo si è spento serenamente, munito dei conforti religiosi, presso la sua residenza in Francia S.A.R. il Principe Ferdinando di Borbone delle Due Sicilie Duca di Castro, che assunse alla morte del Padre S.A.R. il Principe Ranieri Duca di Castro il titolo di Capo della Real Casa delle Due Sicilie e il Gran Magistero degli Ordini dinastici.
Vedi:
http://www.realcasadiborbone.it/ Potenziò il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Insigne Reale Ordine di San Gennaro e poi Ordine Reale di Francesco I.
Principe profondamente schivo come leggiamo nel sito ufficiale
"...Di natura riservata, poco amante della vita mondana, il Duca di Castro ha trascorso gran parte della sua vita nella tenuta di La Combe, presso le campagne di Roquebrune-sur-Argens (Francia Meridionale), dalla quale ha curato gli interessi dinastici della Famiglia e, grazie al dinamismo del Duca di Calabria, Gran Prefetto dell’Ordine Costantiniano, ha dato notevole impulso a questa antica Istituzione cavalleresca soprattutto per quanto riguarda le attività benefiche e culturali volte alla rivisitazione e alla rivalutazione della Storia del Regno delle Due Sicilie e alla divulgazione delle tradizioni del Meridione d’Italia.
Il Duca di Castro si è recato spesso nella tanto amata Città di Napoli, dove è sempre stato accolto con molta gioia dai numerosi amici". Gli succede nella pretensione al Gran Magistero degli Ordini Dinastici il figlio S.A.R. Don Carlo di Borbone delle Due Sicilie.
Il Signore Nostro Redentore lo accolga nella pace dei giusti.
Non è un mistero che la mia militanza privata è nel ramo primogenito della Real Casa delle Due Sicilie, ma addolorato per questo lutto, porgo alla Real Casa delle Due Sicilie (Ramo Ranierista) le più sentite condoglianze a nome dell'International Commission for Orders of Chivalry, della Federazione delle Associazioni Italiane di Genealogia, Storia di Famiglia, Araldica e Scienze Documentarie, dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano alle quali unisco quelle personali della mia famiglia.
Pier Felice degli Uberti