Caffè in sospeso...
Me ne parlava sempre mio nonno.....che bella usanza che era....!!!!!!!!!
dal web...
Ai primi del ’900, a Napoli c’era un’abitudine consolidata soprattutto tra la gente del popolo. Chi andava al bar(l'aristocrazia e l'alta borghesia) per un caffè ne pagava due e alla cassa diceva: «Uno sospeso!». Il ”sospeso” era per chi non aveva soldi. Così, prima di sera, qualcuno, meno fortunato nella vita, passava e chiedeva: «C’è un sospeso per me?» avvicinandosi al bancone. E se arrivava tardi e il sospeso aveva già trovato un altro «cliente» ci pensava il proprietario del bar... ma non glielo faceva capire. Un’usanza tutta partenopea che sarebbe profondamente sbagliato confondere con un’elemosina. Era, al contrario, un atto di condivisione di problemi, comunicazione e comprensione. Chi ha di più non dimentica chi ha di meno. Superfluo sapere a chi si offre. Sì, perchè c’era anche un altro tipo di «caffè sospeso» quello di cortesia. «Un sospeso per l’avvocato!» oppure «Questo sospeso è per il maresciallo...». Fino agli anni ’70 era uno dei tanti simboli di Napoli che non trovava riscontri in nessun'altra parte del mondo......
Volevo condividere con voi questo piccolo grande gesto che oramai è caduto in disuso...
A presto
FCdM
dal web...
Ai primi del ’900, a Napoli c’era un’abitudine consolidata soprattutto tra la gente del popolo. Chi andava al bar(l'aristocrazia e l'alta borghesia) per un caffè ne pagava due e alla cassa diceva: «Uno sospeso!». Il ”sospeso” era per chi non aveva soldi. Così, prima di sera, qualcuno, meno fortunato nella vita, passava e chiedeva: «C’è un sospeso per me?» avvicinandosi al bancone. E se arrivava tardi e il sospeso aveva già trovato un altro «cliente» ci pensava il proprietario del bar... ma non glielo faceva capire. Un’usanza tutta partenopea che sarebbe profondamente sbagliato confondere con un’elemosina. Era, al contrario, un atto di condivisione di problemi, comunicazione e comprensione. Chi ha di più non dimentica chi ha di meno. Superfluo sapere a chi si offre. Sì, perchè c’era anche un altro tipo di «caffè sospeso» quello di cortesia. «Un sospeso per l’avvocato!» oppure «Questo sospeso è per il maresciallo...». Fino agli anni ’70 era uno dei tanti simboli di Napoli che non trovava riscontri in nessun'altra parte del mondo......
Volevo condividere con voi questo piccolo grande gesto che oramai è caduto in disuso...
A presto
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