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Caffè in sospeso...

MessaggioInviato: domenica 16 marzo 2008, 16:23
da Franz Chiarizia de Molise
Me ne parlava sempre mio nonno.....che bella usanza che era....!!!!!!!!!

dal web...

Ai primi del ’900, a Napoli c’era un’abitudine consolidata soprattutto tra la gente del popolo. Chi andava al bar(l'aristocrazia e l'alta borghesia) per un caffè ne pagava due e alla cassa diceva: «Uno sospeso!». Il ”sospeso” era per chi non aveva soldi. Così, prima di sera, qualcuno, meno fortunato nella vita, passava e chiedeva: «C’è un sospeso per me?» avvicinandosi al bancone. E se arrivava tardi e il sospeso aveva già trovato un altro «cliente» ci pensava il proprietario del bar... ma non glielo faceva capire. Un’usanza tutta partenopea che sarebbe profondamente sbagliato confondere con un’elemosina. Era, al contrario, un atto di condivisione di problemi, comunicazione e comprensione. Chi ha di più non dimentica chi ha di meno. Superfluo sapere a chi si offre. Sì, perchè c’era anche un altro tipo di «caffè sospeso» quello di cortesia. «Un sospeso per l’avvocato!» oppure «Questo sospeso è per il maresciallo...». Fino agli anni ’70 era uno dei tanti simboli di Napoli che non trovava riscontri in nessun'altra parte del mondo......


Volevo condividere con voi questo piccolo grande gesto che oramai è caduto in disuso...

A presto

FCdM

Re: Caffè in sospeso...

MessaggioInviato: domenica 16 marzo 2008, 16:30
da Antonio Pompili
Un gesto di semplice e nobilissima attenzione verso il prossimo!
Davvero una bella usanza. Grazie caro Franz per questa gustosa condivisione.
Te ne sono così grato che ti garantisco una cosa: un caffè sospeso (di cortesia) per te è già riservato da parte mia. :wink:

Re: Caffè in sospeso...

MessaggioInviato: domenica 16 marzo 2008, 18:08
da RFVS
.....permettetemi il termine...è una ganzata....una delle cose più fantastiche e simpatiche che abbiamai sentito.....dovremmo diffondere questa usanza in tutta Italia!!!!!!!! :2: :2: :D :D :mrgreen:

Re: Caffè in sospeso...

MessaggioInviato: domenica 16 marzo 2008, 23:18
da Gian
beh, devo dire che anche secondo me è un'usanza davvero gentile...sarebbe davvero da riportare in "uso"...
Gian

Re: Caffè in sospeso...

MessaggioInviato: lunedì 17 marzo 2008, 0:38
da Antonio Pompili
Dobbiamo aggiungere però - se mi è concessa una battuta - che con tutte le varietà di caffè che vengono richieste e consumate nei bar del nostro Paese (espresso, doppio, ristretto, lungo, macchiato, corretto, americano, con panna, freddo...) chiedere un caffè "sospeso" potrebbe comportare dei rischi... :lol:

Re: Caffè in sospeso...

MessaggioInviato: lunedì 17 marzo 2008, 1:07
da FML
La disponibilità verso il prossimo, soprattutto se meno fortunato di noi, è amore e come tale esige concretezza, gratuità e libertà.
Grazie, caro Francesco, per aver condiviso con noi questa bella usanza e per averci narrato un ricordo familiare.

A presto (le fotocopie sono pronte)! :)

Ferrante

Re: Caffè in sospeso...

MessaggioInviato: lunedì 17 marzo 2008, 9:29
da vdaurelio
Caro Franz,
sapevo qualcosa di questa usanza. E' indiscutibile il cuore degli amici napoletani e anche in queste piccole cose hanno dimostrato e dimostrano una grande condivisione dei problemi dove ognuno partecipa e soffre insieme. E' vero un bel popolo, bella gente e purtroppo anche tanta cattiva pubblicità.
Saluti cari

P.S. Per tutti lascio un caffè sospeso (di cortesia ovviamente!) :D

Re: Caffè in sospeso...

MessaggioInviato: lunedì 17 marzo 2008, 12:03
da Renato Carlini
Avendo vissuto per sei anni a Napoli, per motivi di lavoro, conosco bene questa antica e nobile usanza. Per quanto mi risulta non è caduta in disuso, e sicuramente non lo era fino al 2001 (quando ho avuto la possibilità di rientrare nella mia città). E' una delle tante contraddizioni di questa splendida città, con tanti problemi, ma con uno spirito e dei sentimenti che credo non abbiano eguali in altre parti del nostro Paese.

Re: Caffè in sospeso...

MessaggioInviato: lunedì 17 marzo 2008, 13:55
da omar46
Carissimi amici , credetemi , per esperienza quotidiana questo meraviglioso gesto discreto e semplice è tuttoggi ancora in uso .......al bar di don Luigi, il bar del Dopolavoro Ferroviario della stazione di Napoli Centrale .Onestamente ne sono un imperterrito praticante e fautore :oops: . La stazione è piena di persone sfortunate :( ....... e credetemi non c'è cosa più bella di un semplice gesto dal grande sapore di................dolcezza. :2:

Re: Caffè in sospeso...

MessaggioInviato: lunedì 17 marzo 2008, 14:27
da Silviabol
E' veramente bello ed emozionante sapere che, ancora oggi, i valori della fraternità e dell'altruismo continuano...nonostante tutto. E' inoltre stupendo quanto Napoli sappia mantenere alti certi valori.
Ciao
SIlvia :D

Re: Caffè in sospeso...

MessaggioInviato: lunedì 17 marzo 2008, 15:38
da RFVS
....proverò a diffonderla... :D :D

Re: Caffè in sospeso...

MessaggioInviato: lunedì 17 marzo 2008, 16:52
da Lasa pur dir
Dalle mie parti ancora è in uso, almeno quello "di cortesia".

E' un modo, effettivamente un po' desueto, per fare una sorpresa ad un amico o per far vedere che ci siamo ricordati del suo compleanno, oppure è il modo, discreto, per far comprendere ad una persona il nostro interesse :2:

Esiste poi la categoria degli "amici di caffè", persone che si conosco e si vedono soltanto al bar scambiando qualche battuta davanti al bancone, io ne ho diversi.

In fondo non trovate sia più gentile offrirsi reciprocamente un caffè piuttosto che pagare ciascuno il suo?
E' un po' come donare un sorriso. :)

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.

Re: Caffè in sospeso...

MessaggioInviato: mercoledì 19 marzo 2008, 12:10
da FP
Molto carino!Ho visto alcuni meridionali far uso di una pratica simile, per rispetto di qualche professionista a cui tengono.

Re: Caffè in sospeso...

MessaggioInviato: mercoledì 19 marzo 2008, 13:43
da Giovannimaria Ammassari
Signori,
confermo quanto riportato dal signor Domenico.
In effetti anche dalle mie parti, Lecce e provincia, è ancora in uso trovare nel bar il caffè cosidetto "pagato".
E' successo anche a me più volte entrando in dei Bar ascoltare dalla voce del barista rivolto ad altre persone presenti : "Avvocato il suo caffè è stato già pagato". Questa è una "usanza" ancora in voga. Trattasi di caffè pagato. Una "cortesia" .

Il Caffè in sospeso........, è un'altra cosa.
Mi sono informato, ma le persone più anziane di me, mi hanno riferito che nei Caffè a Lecce, quelli siti in Piazza Sant'Oronzo per intenderci (il cosidetto Salotto di Lecce ) , entravano per la consumazione solo e solamente un certo ceto sociale una elite di persone; i cosidetti "poveri" dei primi decenni di tutta la prima metà del millenovecento non facevano uso abituale e gionaliero di caffè cappuccino,pasticciotti nei Caffè cittadini almeno sino a tutti gli anni "50 ed inizio "60 del millenovecento. Quindi non entravano in certi luoghi, perchè non erano a loro familiari, e ne provavano vergogna, anche perchè venivano notati, giudicati, additati,esclusi....e quant'altro, ma non ci pensavano proprio.

Detti luoghi erano di esclusiva frequentazione di un certo ceto sociale agiato, una cerchia ben ristretta di ricchi,anche perchè non tutta la gente danarosa in un tempo ormai lontano, spendeva i propri soldi nei Caffè ed a caffè.....
Saluti

Re: Caffè in sospeso...

MessaggioInviato: giovedì 20 marzo 2008, 3:00
da Lasa pur dir
Gentilissimo Giovannimaria,
il suo racconto mi ha fatto tornare in mente un simpatico aneddoto che mi raccontarono quando ero ragazzo.
Nella mia città alla fine degli anni '20 venne aperto un grandioso Caffè, il Modernissimo. Un piano seminterrato dove c'erano i biliardi, il salone con 5 grandi vetrine sul corso, e un palco su cui prendeva posto l'orchestra. Il più grande Caffè di tutto l'Abruzzo. Un luogo esclusivo che una coppia di contadini guardava estasiata e sognante. Così il marito promise alla moglie che l'avrebbe portata a prendere un caffè in quel locale un giorno.
I due lavorarono, raccontano, di buona lena e per molto tempo per poter risparmiare i soldi per potersi permettere quel lusso. Quand'ebbero raccolto un gruzzoletto che erano convinti sarebbe stato sufficiente per realizzare il loro sogno partitono di mattina col loro asino dalla campagna per venire in centro a gustare quel caffè tra i signori.

Entrarono, si sedettero, ordinarono due caffè, si gustarono il momento, e poi chiesero di pagare convinti che avrebbero dilapidato tutto il loro tesoro.
Il cameriere disse una cifra, ovviamente irrisoria per due caffè, al che i due contadni si guardarono negli occhi e poi il marito rivolgendosi al cameriere tirò fuori una banconota e disse "Signurì, fatemi un secchio di caffè e portatelo all'asino che sta qua fuori!" :lol:

Posso assicuravi che nel racconto non c'era un intento di dileggio ma più che altro l'invito a non sopravvalutare delle cose solo perchè non le conosciamo.

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.

P.S. Il Modernissimo ormai non esiste più, chiuse negli anni '60 e il suo posto fu preso prima da un negozio di abbigliamento e poi da una... banca.