Tessere cavalleresche...

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Tessere cavalleresche...

Messaggioda Sigillum1 » venerdì 1 febbraio 2008, 20:22

Un saluto a tutti...sono stata assente a lungo, causa gravosi impegni...Mi sono casualmente imbattuta in un breve articolo che tratta di "Tessere cavalleresche" possedute da un'istituzione che non conosco. Ecco parte del testo relativo:
Le tessere cavalleresche erano dei distintivi, con funzione anche di sigillo, che venivano portati non al collo ma appesi al cingolo del soldato a scopo di riconoscimento. La caratteristica più evidente, che permette di distinguere le tessere cavalleresche dagli usuali sigilli e pendagli, riguarda la presenza sul retro e sulla sommità, di inusuali sistemi di aggancio approntati per consentire di portare le tessere alla cintola. L’estrema rarità non è dunque l’unica caratteristica di questi reperti che, per dimensioni e raffigurazioni, si possono assimilare alla numismatica. Riguardo la loro datazione si deve sottolineare che la denominazione ormai consolidata di “tessere cavalleresche” non è del tutto corretta, in quanto si tratta di oggetti talmente antichi che quasi precedettero la nascita degli Ordini cavallereschi. Quando le tessere entrarono in uso, si conoscevano pochissimi Ordini equestri i quali, per altro si fregiavano di distintivi diversi e non fecero uso di tali oggetti.
Qualcuno conosce questi oggetti? Domando anche agli esperti di ordini cavallereschi...Grazie. Silvia
Silvia
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Messaggioda Guido5 » venerdì 1 febbraio 2008, 22:50

Cara Silvia,
in rete c'è un articolo che riporta quanto ci dici e precisa che la raccolta "è superata soltanto dall’analoga collezione di 37 tessere custodita presso il Museo Nazionale di Firenze, a Palazzo del Bargello".
Da quanto capisco si tratta di qualcosa di molto simile alle piastrine che i militari portano al collo e sono fatte di due parti uguali. In caso di morte metà rimane sul cadavere per l'identificazione e l'altra metà viene mandata al comando di appartenenza poi alla famiglia.
Qualcuno degli amici sa dell'esistenza di oggetti del genere in epoca così remota?

Ciao a tutti!
Guido5
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Messaggioda miss hompesch » venerdì 1 febbraio 2008, 22:53

Se ho ben capito di cosa si tratta, gli Ordini religioso-cavallereschi non si fregiarono mai di queste tessere ma avevano altri segni identificativi molto più semplici: molto spesso una semplice croce cucita sul petto.
Gli oggetti di cui Lei parla dovrebbero avere una durata temporale che va dall'XI al XIV secolo e ne esistono un paio di collezioni. Di queste tessere non so null'altro ma ripeto non erano fregio di questi Ordini.
A conferma di ciò che dico, mi consenta di evidenziare cosa Bernardo di Chiaravalle diceva delle vesti e delle decorazioni dei cavalieri: prima i cavalieri si vestivano di oro e di argento, amavano il lusso e combattevano per il danaro e la gloria.
I milites Christi devono essere armati et non ornati poichè il loro compito è una guerra di difesa verso la Cristianità: dunque, una guerra per salvarsi l'anima.
Un semplice mantello bianco indossavano i Templari e le armi erano di ferro senza smalti o dorature.
Tutto ciò si riferisce all'origine degli Ordini ma poi le cose cambiano ....
miss hompesch
 

Tessere cavalleresche

Messaggioda Sigillum1 » venerdì 1 febbraio 2008, 23:21

Cari Guido e Miss, il termine tessera viene frequentemente utilizzato fra XVII e XVIII secolo per indicare sigilli o parasigilli, come i signa dei mercanti. Tutti questi oggetti erano forniti di appiccagnolo; mi stupisce di non aver mai sentito parlare di qualcosa di simile per il Medioevo, anche perchè non ne viene indicato l'uso (anche se si accenna ad un uso sigillare, e ho il sospetto che di sigilli si tratti). Ciò mi ha incuriosita e ho sperato di trovare lumi presso il forum. Telefonerò al Bargello e vi dirò. Buona serata. Silvia

PS. Non è detto che fossero oggetti di lusso...
Silvia
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Messaggioda Maria Luisa Alasia » lunedì 11 febbraio 2008, 5:21

Silvia cerca di leggere tra le righe, altrimenti dovrei fare molte correzioni, OCR del computer non traduce bene.... Comunque per l' uso di....

TESSERE (arch.). Le tessere erano pezzetti di legno, d'osso, d'avorio, di bronzo, che ricevevano diversi nomi, seconde gli usi svariati cui erano destinate. Per tal modo vi ebbero tessere teatrali, di gladiatori, di liberalità, conviviali, militari u ospitali. Le prime si offrivano ne'giuochi solenni, e contenevano sia il nome de'consoli, sia una testa d'imperatore o una maschera scenica, con lettere al rovescio, ed erano d'ordinario di forma rotonda. Il fregio della prefazione del T. iv delle pitture d'Ercolano una ne offre del su espresso genere, che sembra rappresentare, da una parte, la veduta esterna di un teatro, e nel rovescio si legge in greco il nome di Eschilo, accompagnato dal numero ХП. Ella è, in sino ad ora, la sola tessera improntata del nome di un poeta drammatico greco. Su lo stesso fregio è intagliata un'altra tessera, in cui si vede un edificio semicircolare, in mezzo al quale innalzasi una specie di torre: nel rovescio avvi la parola greca hemy-cicle, col numero romano XI, e in fondo il numero greco corrispondente. Le tessere de'gladiatori avevano la forma di un cubo prolungato, o se si vuole, di un quadrilungo. Si chiamavano in questo modo, perché si distribuivano a'gladiatori come una specie di certificato, che essi avevano combattuto tal giorno in pubblico: egli è in si fatto modo almeno , che alcuni hanno interprétalo le lettere SP, Speclalus, che si leggono su molle tessere. Il Grillero, Reinesio ed altri ne hanno esposte di quella specie, ma se ne trova una collezione assai ampia nella Raccolta di iscrizioni del Fabretti. La forma o figura di tutte queste tessere è la medesima : le iscrizioni che si leggono sono d'ordinario distribuite in quattro linee, che occupano i quattro lati, e qualche. volta in tre linee solamente. Esse non contengono che il nome del gladiatore, il giorno in cui è apparso in pubblico, e i nomi dei consoli dell'anno. Avvene nullameno una, in cui si vede un tridente, il che indicherebbe, che Kilomuso, di cui si legge il nome, era del numero di que'gladiatori, nominali reliarles, di quelli cioè che non portavano alcun'arma difensiva, e che erano vestiti di una breve tunica. La più antica di queste tessere ha la data del consolato di M. Trenzio e di C. Cassio, vale a dire l’anno di Roma 681. Egli trovasi ne'gabinetti molte di queste tessere. A' tempi degli imperatori si distribuivano al popolo delle tessere per andare a ricevere i regali che gli si facevano in grano, in olio, in denaro, e in tutt'altre cose di un valore più o meno ragguardevole: esse si chiamavano per questo tessere di liberalità. Le medaglie battute in occasione delle distribuzioni fatte al popolo ne offrono degli esempii. Si possono collocare in questa classe le corwivati, che davano il diritto di assistere ai banchetti pubblici. La parola d'ordine davasi presso i romani su una tavoletta di legno, che chiamavasi tessera militare. Egli era col mezzo di questa parola scruta o indicata da un segno, che i soldati si riconoscevano tra di essi e distinguevansi da'nemici. In quanto alle tessere ospitali, esse servivano pure presso gli Antichi per essere introdotti alle rappresentazioni delle commedie. Le tesserae lusoriae finalmente indicavano i dadi da gioco. (Dizionario Archeologico – Artistico - Tecnologico)

E questo link con altro...
http://books.google.com/books?id=oEgGAA ... 0&as_brr=1

Spero abbi pazienza, Ciao Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
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Tessere cavalleresche

Messaggioda Sigillum1 » martedì 12 febbraio 2008, 1:18

Cara Maria Luisa, grazie infinite, il termine è evidentemente generico, ma gli oggetti che ho trovato descritti sarebbero medievali, simili ai sigilli e portati alla cintura da cavalieri. E tuttavia è probabile che si ispirassero a questi modelli, non credi? Buona notte. Silvia
PS. Ti farò sapere se troverò effettivamente gli oggetti in qualche museo, sto cercando.
Silvia
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Messaggioda Maria Luisa Alasia » mercoledì 13 febbraio 2008, 1:04

Cara Silvia,
tramite il tuo topic ho imparato altro, percio' ringrazio te!
Da quanto leggo queste tessere furono usate sin dai tempi di Costantino, era invezione greca, le prime sembra asserito furono le tessere frumentarie, le gladiatorie, i dadi da gioco, le giovenali, le ospitali, le militari, quelle degli schiavi ecc.
Adottate dai romani, Nerone le buttava alla folla per un qual tipo di ricompensa....
I Savoia ebbero le loro pure, ci sono varie di molti altri regnanti.
Vedi la carta non fu' inventata sino al secondo secolo, per questo usavano altro materiale che infine era molto piu' durabile, anche cambiando la forma quadrilatera originale, da li rettangolari, le ovale le tonde ecc.
Usualmente l' effige o sigillo del datore era presente in queste tessere, il retro indicava cosa si poteva redimere.
Quelle erano queste che noi ora conosciamo come tessera d' identita, passaporto, tessera d' appartenenza ad un club, tessera per riscuotere la pensione...ecc.
Alcune si possono visionare nella biblioteca del vaticano.
Molte delle giovenali furono scoperte durante scavi archeologici al teatro Fermi-o.
Ciao Maria Luisa
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