L.de Bellis ha scritto:Carissimi fraterni Amici,Ill.mi studiosi,
voglio chiarire bene una cosa è ,dico è uno stemma e non altro.
La soluzione dell'indovinello è intrigante, ....non nego.
Il Palazzo apparteneva alla Famiglia Settanni, notabile del luogo, forse il cognome vi potrà aiutare, però...la famiglia lo possedeva uno stemma legato ad un membro ovvero un Primo Primicerio:"Di rosso, a sette spighe legate a ventaglio ed accompagnate da sette stelle di cinque raggi disposte in orlo nel capo, il tutto d'oro".
Certo, amico Lorenzo, il cognome non sembra lontano dalle solzioni proposte finora. Tu stesso ipotizzi che l'indovinello possa risolversi ne
"Il Tempo". Potrebbe esser anche questo.
Sergio aveva parlato de
"Il Giorno" e de
"Il Mattino". E considerando il testo più letteralmente "Che si fa, che non si fa, adesso è fatto..." forse sarebbero le risposte più pertinenti: si fa giorno, si fa mattino; al "tempo" il verbo "fare" (con valore intransitivo) si può applicare difficilmente. Per quanto l'interpretazione allegorica che tu dai di chi "veder, non lo può", è degna di nota, e dà anche al "tempo" grandi possibilità di rimanere tra le ipotesi in campo.
Io mi ero permesso di parlare di
"Crepuscolo" o
"Tramonto", sempre con una lettura allegorica della frase, in riferimento alla vita dell'uomo nell'andar verso il suo compimento.
Certo, l'idea di compimento che porta in sé il numero sette presente nel nome della Famiglia (Settanni) sembrerebbe conferma del fatto che stiamo battendo una pista giusta: quella del tempo, di un tempo giunto, compiuto e/o determinato. Ma tutto resta aperto. Ci vuole ancora tempo,

oltre che idee!
