L'eclatante caso del falso "Principe di Desmond"
Affronto questo tema proprio perché in un altro forum sono state fatte domande su chi fosse il cosiddetto “Principe di Desmond” ovvero Terence MacCarthy riconosciuto sino al 19 luglio 1999 dal Genealogical Office d'Irlanda come The MacCarthy Mór.
Il caso “Mac Carthy Mór” è il più eclatante caso di falsificazione documentale del XX secolo, e al tempo stesso il più noto abbaglio di un Ufficio Araldico di Stato di tutti i tempi.
Ho conosciuto personalmente e sono stato in relazione con Terence MacCarthy perché i miei amici spagnoli e particolarmente l'ideatore Vicente de Cadenas y Vicent volevano che a tutti i costi prendessi in mano la International Commission for Orders of Chivalry http://www.icocregister.org per renderla finalmente pulita e riportarla alle sue gloriose origini, operazione che, a detta di tutti e includo tutti i suoi ex-detrattori (io stesso fui fra essi), è perfettamente riuscita.
Terence MacCarthy è una persona famosa per minacciare cause legali contro chiunque avanzi sospetti sulla sua genealogia (e chi si occupa seriamente di questi studi ne è stato vittima: François Velde, Guy Stair Sainty e, oltre a me, il mio amico Marco Horak che imprudentemente contestò la genealogia riportando miei commenti quando ancora essa era pienamente riconosciuta dall'Autorità Araldica Statale competente e per evitare una causa penale dovette accettare una specie di ricatto sfociato nel famoso lodo arbitrale)
.
Per sapere di più su questo caso consiglio i seguenti siti: http://www.geocities.com/Paris/Cathedra ... G/MCM.html e quello del genealogista irlandese Sean Murphy al quale più volte ho fornito importanti documenti (come ad esempio il documento ufficiale del Genealogical Office che riconosceva la genealogia dal 490 d.Cr.) e che per primo pubblicamente apportò le prove della falsificazione documentale http://homepage.eircom.net/~seanjmurphy ... carthy.htm
Assieme a quella di altri importanti scandali di falsificazione documentale io possiedo nel mio archivio, perché fornitami da lui stesso, la stessa documentazione completa che MacCarthy utilizzò per fare riconoscere la sua genealogia dall'Ufficio Araldico del suo Stato, le lettere del Chief Herald d'Irlanda che dichiara che MacCarthy era nel pieno diritto di vendere le Lordship Feudali del Munster, le copie della ricezione in importanti Ordini cavallereschi (ovviamente parlo di veri ordini cavallereschi...), i suoi documenti di stato civile dove è indicato come The MacCarthy Mór, Prince of Desmond, copia di tutti i riconoscimenti ufficiali ottenuti da altri Uffici Araldici Statuali, da ex Case Sovrane, da organizzazioni nobiliari europee, ecc.
Francamente ho sempre avanzato dubbi sulla sua genealogia (l'alterazione documentale era effettuata in maniera naif come appare in quasi tutte le falsificazioni documentali, che sempre sottovalutano la preparazione degli esperti) tanto che non esiste una mia sola parola scritta o verbale in suo favore.
Ho avuto il coraggio di esternare il mio pensiero a lui direttamente, ho cercato di inchiodarlo nel momento in cui sapevo dall'Ufficio Araldico d'Irlanda (in maniera ufficiosa da un Ufficiale Araldico) della imminente revoca del riconoscimento (periodo che nella realtà durò circa 2 anni prima di arrivare alla decisione definitiva).
Feci l'errore di informarlo dell'imminente revoca per spingerlo finalmente a dire la verità pubblicamente, ottenni la minaccia di una azione legale e l'obbligo per evitarla di fare una pubblica dichiarazione che ero a conoscenza dell'imminente revoca in un momento che ancora la decisione non era resa pubblica.
Tuttavia a Torino nel settembre 1998 durante il Congresso Internazionale di Scienze Genealogica ed Araldica chiesi ufficialmente al Deputy Chief Herald d'Irlanda (ovviamente alla presenza di testimoni) se Terence MacCarthy era veramente riconosciuto dal Genealogical Office; ed ebbi la risposta che lo era...
Ora sto curando a scopo educativo con miei amici la pubblicazione (con i documenti e tutti i retroscena) di questo caso di alterazione documentale.
Certo proprio questo caso mi ha dato lo spunto per aprire ora qui un dibattito sulle falsificazioni genealogiche (ma solo quelle smascherate dal confronto documentale con prove inoppugnabili), e per questa ragione il II Colloquio Internazionale di Studi Genealogici organizzato dall’Istituto Internazionale di Studi Genealogici e di Storia di Famiglia in collaborazione con il Museo dell'Emigrante - Centro Studi permanente sull'Emigrazione di San Marino che si terrà a San Marino dal 31 marzo al 5 aprile 2005 avrà fra gli argomenti “Le falsificazioni genealogiche in tutti i tempi”.
Pier Felice degli Uberti
Il caso “Mac Carthy Mór” è il più eclatante caso di falsificazione documentale del XX secolo, e al tempo stesso il più noto abbaglio di un Ufficio Araldico di Stato di tutti i tempi.
Ho conosciuto personalmente e sono stato in relazione con Terence MacCarthy perché i miei amici spagnoli e particolarmente l'ideatore Vicente de Cadenas y Vicent volevano che a tutti i costi prendessi in mano la International Commission for Orders of Chivalry http://www.icocregister.org per renderla finalmente pulita e riportarla alle sue gloriose origini, operazione che, a detta di tutti e includo tutti i suoi ex-detrattori (io stesso fui fra essi), è perfettamente riuscita.
Terence MacCarthy è una persona famosa per minacciare cause legali contro chiunque avanzi sospetti sulla sua genealogia (e chi si occupa seriamente di questi studi ne è stato vittima: François Velde, Guy Stair Sainty e, oltre a me, il mio amico Marco Horak che imprudentemente contestò la genealogia riportando miei commenti quando ancora essa era pienamente riconosciuta dall'Autorità Araldica Statale competente e per evitare una causa penale dovette accettare una specie di ricatto sfociato nel famoso lodo arbitrale)
Per sapere di più su questo caso consiglio i seguenti siti: http://www.geocities.com/Paris/Cathedra ... G/MCM.html e quello del genealogista irlandese Sean Murphy al quale più volte ho fornito importanti documenti (come ad esempio il documento ufficiale del Genealogical Office che riconosceva la genealogia dal 490 d.Cr.) e che per primo pubblicamente apportò le prove della falsificazione documentale http://homepage.eircom.net/~seanjmurphy ... carthy.htm
Assieme a quella di altri importanti scandali di falsificazione documentale io possiedo nel mio archivio, perché fornitami da lui stesso, la stessa documentazione completa che MacCarthy utilizzò per fare riconoscere la sua genealogia dall'Ufficio Araldico del suo Stato, le lettere del Chief Herald d'Irlanda che dichiara che MacCarthy era nel pieno diritto di vendere le Lordship Feudali del Munster, le copie della ricezione in importanti Ordini cavallereschi (ovviamente parlo di veri ordini cavallereschi...), i suoi documenti di stato civile dove è indicato come The MacCarthy Mór, Prince of Desmond, copia di tutti i riconoscimenti ufficiali ottenuti da altri Uffici Araldici Statuali, da ex Case Sovrane, da organizzazioni nobiliari europee, ecc.
Francamente ho sempre avanzato dubbi sulla sua genealogia (l'alterazione documentale era effettuata in maniera naif come appare in quasi tutte le falsificazioni documentali, che sempre sottovalutano la preparazione degli esperti) tanto che non esiste una mia sola parola scritta o verbale in suo favore.
Ho avuto il coraggio di esternare il mio pensiero a lui direttamente, ho cercato di inchiodarlo nel momento in cui sapevo dall'Ufficio Araldico d'Irlanda (in maniera ufficiosa da un Ufficiale Araldico) della imminente revoca del riconoscimento (periodo che nella realtà durò circa 2 anni prima di arrivare alla decisione definitiva).
Feci l'errore di informarlo dell'imminente revoca per spingerlo finalmente a dire la verità pubblicamente, ottenni la minaccia di una azione legale e l'obbligo per evitarla di fare una pubblica dichiarazione che ero a conoscenza dell'imminente revoca in un momento che ancora la decisione non era resa pubblica.
Tuttavia a Torino nel settembre 1998 durante il Congresso Internazionale di Scienze Genealogica ed Araldica chiesi ufficialmente al Deputy Chief Herald d'Irlanda (ovviamente alla presenza di testimoni) se Terence MacCarthy era veramente riconosciuto dal Genealogical Office; ed ebbi la risposta che lo era...
Ora sto curando a scopo educativo con miei amici la pubblicazione (con i documenti e tutti i retroscena) di questo caso di alterazione documentale.
Certo proprio questo caso mi ha dato lo spunto per aprire ora qui un dibattito sulle falsificazioni genealogiche (ma solo quelle smascherate dal confronto documentale con prove inoppugnabili), e per questa ragione il II Colloquio Internazionale di Studi Genealogici organizzato dall’Istituto Internazionale di Studi Genealogici e di Storia di Famiglia in collaborazione con il Museo dell'Emigrante - Centro Studi permanente sull'Emigrazione di San Marino che si terrà a San Marino dal 31 marzo al 5 aprile 2005 avrà fra gli argomenti “Le falsificazioni genealogiche in tutti i tempi”.
Pier Felice degli Uberti