È mancato il Gr.Uff. Arch. Danilo Pavan Pres. Onorario AIOC
Ho appreso pochi minuti fa dal Presidente della Delegazione Italiana dell'AIOC Grand'Uff. Sergio Bazerla che a Verona è mancato oggi il Grand'Uff. Arch. Danilo Pavan, Presidente Onorario dell'Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche.
Danilo era la rappresentazione visiva di cosa è un cavaliere nel terzo millennio e all'inizio del XXI secolo, ovvero un uomo che dedica tutto il suo tempo libero dal lavoro alle opere caritative e sociali.
È stato l'ideatore dei Cani Guida per Ciechi del Lions, e l'architetto che ebbe il coraggio di lasciare per un po' di tempo da parte la sua professione per andare nel 1976 nelle terre devastate del Friuli a donare il suo lavoro per ricostruire in fretta quello che la natura con la sua forza aveva distrutto in poco tempo.
Ci siamo conosciuti nel 2001 e dalla prima telefonata per identità di mente siamo diventati amici nonostante la differenza d'età (in quanto poteva essere mio padre).
Alla fusione dell'AIOC, fui io stesso a proporre lui come nostro presidente internazionale e della delegazione d'Italia, perchè Lui incarnava meglio di chiunque l'ideale del cavaliere, carica che cessò lo scorso anno, quando per motivi di salute volle lasciare quell'impegno che era diventato troppo gravoso!
Ho ancora nelle orecchie l'ovazione dell'assemblea generale della Delegazione Italiana AIOC a Verona che lo volle subito presidente Onorario, e l'acclamazione all'Assemblea Generale dell'AIOC del 26 maggio 2007 a Casale Monferrato che lo proclamò Presidente Internazionale Onorario (l'unico che avevamo).
La dolcezza del suo carattere unita a una naturale modestia di comportamento che lo faceva amare al primo colpo, era legata alla caparbietà che gli faceva portare a termine tutti gli obiettivi che si prefiggeva... l'ultimo dei quali l'assistenza agli anziani.
La Commissione Internazionale permanente per lo Studio degli Ordini Cavallereschi, l'Associazioni Insigniti Onorificenze Cavalleresche annunciano questa triste notizia sicuri che Danilo goda già da subito il suo meritato premio nei cieli, e siamo tutti vicini alla moglie e alla famiglia in questo luttuoso momento.
Pier Felice degli Uberti
Danilo era la rappresentazione visiva di cosa è un cavaliere nel terzo millennio e all'inizio del XXI secolo, ovvero un uomo che dedica tutto il suo tempo libero dal lavoro alle opere caritative e sociali.
È stato l'ideatore dei Cani Guida per Ciechi del Lions, e l'architetto che ebbe il coraggio di lasciare per un po' di tempo da parte la sua professione per andare nel 1976 nelle terre devastate del Friuli a donare il suo lavoro per ricostruire in fretta quello che la natura con la sua forza aveva distrutto in poco tempo.
Ci siamo conosciuti nel 2001 e dalla prima telefonata per identità di mente siamo diventati amici nonostante la differenza d'età (in quanto poteva essere mio padre).
Alla fusione dell'AIOC, fui io stesso a proporre lui come nostro presidente internazionale e della delegazione d'Italia, perchè Lui incarnava meglio di chiunque l'ideale del cavaliere, carica che cessò lo scorso anno, quando per motivi di salute volle lasciare quell'impegno che era diventato troppo gravoso!
Ho ancora nelle orecchie l'ovazione dell'assemblea generale della Delegazione Italiana AIOC a Verona che lo volle subito presidente Onorario, e l'acclamazione all'Assemblea Generale dell'AIOC del 26 maggio 2007 a Casale Monferrato che lo proclamò Presidente Internazionale Onorario (l'unico che avevamo).
La dolcezza del suo carattere unita a una naturale modestia di comportamento che lo faceva amare al primo colpo, era legata alla caparbietà che gli faceva portare a termine tutti gli obiettivi che si prefiggeva... l'ultimo dei quali l'assistenza agli anziani.
La Commissione Internazionale permanente per lo Studio degli Ordini Cavallereschi, l'Associazioni Insigniti Onorificenze Cavalleresche annunciano questa triste notizia sicuri che Danilo goda già da subito il suo meritato premio nei cieli, e siamo tutti vicini alla moglie e alla famiglia in questo luttuoso momento.
Pier Felice degli Uberti