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Araldica: dove andremo a finire?

MessaggioInviato: sabato 15 dicembre 2007, 17:35
da Alessio Bruno Bedini
Sono costretto a riportare un altro fatto di cronaca. Per l'ennesima volta in questi anni assistiamo al ripudio di stemmi antichi con la croce solo per "non urtare sensibilità di altre religioni".

Ogni commento mi sembra superfluo. Noto solamente che se continua cosi a breve non avremo nell'araldica più croci, angeli, calici o quant'altri simboli possano minimamente richiamare la religione.

http://www.corriere.it/sport/07_dicembre_15/barcellona_croce_31e88ef6-ab1d-11dc-a893-0003ba99c53b.shtml ha scritto:I Sacrificio della croce di San Giorgio, da oltre cent’anni sulle maglie del club
Barça, via la croce in nome dell'Islam

La decisione per non «urtare la sensibilità religiosa»


MADRID – Via la croce rossa in campo bianco dall’emblema del Barça: per farsi accettare in Arabia Saudita e in altri paesi islamici, come l'Algeria, maglie, bandiere e gagliardetti della squadra di calcio di Ronaldiñho sono state ritoccate per non «urtare la sensibilità religiosa» dei non pochi tifosi mediorientali. La croce di Sant Jordi, il San Giorgio catalano, protettore degli innamorati, risulta insopportabilmente odiosa agli occhi musulmani, che la ricordano sul petto dei cavalieri crociati dell’inizio del secondo millennio. Intenzionati a diffondere semplicemente la fede blu-granata, i sostenitori del Barcellona football club hanno studiato la questione e pensato che in fondo sarebbe bastato cancellare la trave orizzontale della croce, lasciando un’inoffensiva, per quanto insignificante barra rossa verticale. Lo stemma risulta così diviso tra i colori della squadra, in basso, quelli giallorossi della Catalogna, in alto a destra e un palo rosso in campo bianco, in alto a sinistra.

Il quotidiano di Barcellona, La Vanguardia, ha interpellato i connazionali temporaneamente residenti a Riad e verificato che il sacrificio della croce di San Giorgio, da oltre cent’anni sulle maglie del club, era dolorosamente necessario: “Qui non sono ammesse croci, né quella del Barça, né altre – testimonia Carlos, uno spagnolo che abita in Arabia Saudita -, c’è molto entusiasmo per il calcio e per la Liga Spagnola, e nei negozi sono in vendita maglie ufficiali del Barcellona, con una banda rossa verticale al posto della croce”. I responsabili della società negano che si tratti di maglie ufficiali e parla di contraffazioni, ma non nasconde qualche preoccupazione per l’eventualità che nei sorteggi degli ottavi di finale della Champions, le tocchi affrontare in campo i turchi del Fenerbahçe, con i quali ha già avuto problemi analoghi l’Inter, a Milano il 27 novembre scorso. Le maglie del centenario della squadra di Moratti, bianche con una grande croce rossa sul dorso, provocarono la furia della stampa turca che si chiese come “l’Uefa avesse potuto permettere un simile affronto”.

15 dicembre 2007


Ecco lo stemma prima e dopo:

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MessaggioInviato: sabato 15 dicembre 2007, 17:37
da RFVS
quel palo non ha senso..ci mettessero una croce di Sant'Andrea quantomeno.. :shock: se lo sa mio cugino, patito di calcio da quando era ancora in grembo ed amante del Barca (nonchè mezzo catalano) è la fine... :? :D

MessaggioInviato: sabato 15 dicembre 2007, 18:22
da AndreaSperelli
Queste iniziative sono raccapriccianti :1:, sono sicuramente un sostenitore della tolleranza , della libertà di espressione e della condivisione delle conoscenze tra le diverse culture, ma sopprimere le proprie radici cristiane è un insulto a se stessi. Non comprendo come la vista della croce possa offendere gli appartenenti alle altre religioni. Come già detto dal gentile Alessio Bruno Bedini…ogni commento è superfluo, e non andrò oltre visto che il forum è uno spazio in cui deve capeggiare la serenità e il dialogo, e mai prese di posizione troppo estreme...come stavo per fare :wink:.

Alcune immagini di San Giorgio:

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Ad maiorem Dei gloriam,
A.S.

MessaggioInviato: sabato 15 dicembre 2007, 19:56
da adj
Tolleranza significa accettare simboli, segni, tradizioni altrui.
Non eliminare i propri, né trasformarsi in altro da quello che si è.

Il sospetto è che questi signori sacrifichino in nome di una presunta tolleranza (che assomiglia molto più a un semplice interesse venale) solamente quei simboli verso cui non nutrono più né interesse né rispetto.

D'altronde su certe istituzioni è più blasfemo che la Croce rimanga.

basta

MessaggioInviato: sabato 15 dicembre 2007, 21:09
da equites
Io credo chei cristiani, ovunque siano, dovrebbero smetterla di abdicare allo loro fede ed alla loro cultura, punto e basta.
Il motivo è presto spiegato: non esiste reciprocità!
Anzi, la tolleranza nella "fede" musulmana semplicemente non è prevista!

Quindi che si viva in pace, che si vada d'accordo ecc. ecc., ma nulla di più. Se non gli piacciono i nostri simboli che vadano ad emigrare altrove. In cina magari...


Comunque fanno bene i musulmani a ricordare i cavalieri crociati e la loro ferocia: che gli serva da monito nel caso, nonsiamai, che gli europei dovessero nuovamente decidere di che dei "saraceni" ne hanno piene le scatole...

Re: basta

MessaggioInviato: sabato 15 dicembre 2007, 23:37
da Guido5
equites ha scritto:...la tolleranza nella "fede" musulmana semplicemente non è prevista!...
Per esperienza diretta (ivi compresa la lettura del Corano) posso dire che l'affermazione è infondata. Consiglierei di fare un viaggio fino al convento di Santa Caterina sul Sinai (all'interno delle cui mura è ospitata anche una moschea) e di leggere la trascrizione della lettera di Muhammad il cui originale si trova riprodotto proprio all'ingresso.
Ricordo tuttavia che le discussioni di natura religiosa non sono ammesse perché contrarie allo statuto delle organizzazioni che ci ospitano.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: domenica 16 dicembre 2007, 0:10
da Alessio Bruno Bedini
Concordo con Guido. Non è questo il luogo dove discutere di "religione buona - religione cattiva" :wink: ma stavamo discutendo di araldica.

I miei dubbi vengono dal fatto che rinunciare oggi a figure come la croce e magari domani ad angeli, calici, pesci, chiavi decussate o quant'altro possa richiamare un simbolo cristiano, di fatto decreta la fine dell'araldica.

Come si fa ad immaginare questa scienza senza figure cosi importanti?

MessaggioInviato: domenica 16 dicembre 2007, 1:04
da adj
Quindi se capisco bene l'unico rammarico è che lo stemma del "Barça" è diventato più brutto?

MessaggioInviato: domenica 16 dicembre 2007, 9:11
da Alessio Bruno Bedini
adj ha scritto:Quindi se capisco bene l'unico rammarico è che lo stemma del "Barça" è diventato più brutto?


No. Il rammarico è che in nome del "non urtare sensibilità" rinunciamo alla nostra cultura.

Oggi è semplicemente una squadra di calcio a cambiare il proprio stemma e la cosa passerà inosservata.

Domani probabilmente ci toccherà cambiare lo stemma di Milano o quello di Genova.

Dopo domani se continua cosi occorrerà cambiarli tutti dato che anche Roma ha una piccola crocetta, Venezia ha il Leone di San Marco, Cagliari la croce Savoia, Reggio Calabria ha San Giorgio ecc ecc.

Questo è il senso del titolo del topic: che fine farà l'araldica di questo passo?

MessaggioInviato: domenica 16 dicembre 2007, 10:32
da Antonio Pompili
Preoccupazione ben condivisibile 8) la tua, caro Alessio.

Personalmente sono convinto che non rinuncia alla propria cultura se non colui che non la ami pienamente.
Così come sono dell'idea che il modo migliore di difendere la propria cultura sia mostrarla (il che non equivale a ostentarla, o tantomeno a dichiararne la superiorità rispetto ad altre, e men che mai cercare di imporla).

In questo senso uno stemma è molto significativo: uno scudo, immagine di difesa, che coincide con un emblema rappresentativo della propria storia, dei propri valori, delle proprie caratteristiche… insomma, della propria cultura. :wink:

Credo che i cultori dell’araldica molto possano fare cercando di promuovere la conoscenza e l’interesse per quel nobile “spazio” culturale che è l’Arte del Blasone, considerata anche (ma personalmente sarei tentato di dire "soprattutto") nel suo esser radicata alle tradizioni e ai simbolismi cristiani, che sono innegabilmente un fondamento della cultura di tutto l’Occidente.

E ognuno può fare davvero qualcosa, a partire dal proprio stemma… dal mio, ad esempio, l’agnello pasquale non si muove! :lol:

MessaggioInviato: domenica 16 dicembre 2007, 11:57
da Mario Volpe
Il fenomeno dell'eliminazione di simbologie che potessero risultare "non gradite" a soggetti di religione diversa da quella cristiana non è nuovo. Anche nel settore delle onorificenze infatti, quando soggetti di religioni diverse sono venuti a contatto (soprattutto durante il periodo coloniale), si è cercato di evitare l'adozione del simbolo della croce nel disegno di talune decorazioni. Ricordo in quest'ambito questo topic aperto qualche tempo fa:
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... =coloniale .

Cordialmente,

Mario Volpe

MessaggioInviato: domenica 16 dicembre 2007, 13:26
da Guido5
Cari amici,
anche se ne abbiamo già parlato, non dimentichiamo neppure che nel giugno 2006 la Conferenza internazionale delle Società di Croce rossa e Mezzaluna rossa ha modificato gli statuti del Movimento adottando un nuovo emblema chiamato Cristallo rosso
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Non me la sento però di chiamare in causa l'intolleranza islamica; credo anzi che, se colpe ci sono, vadano addebitate a chi ha trasformato quello che per eccellenza è il simbolo della "Caritas", dell'amore universale, in un simbolo di "guerra santa".

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: domenica 16 dicembre 2007, 15:16
da adj
Alessio Bruno Bedini ha scritto:
adj ha scritto:Quindi se capisco bene l'unico rammarico è che lo stemma del "Barça" è diventato più brutto?


No. Il rammarico è che in nome del "non urtare sensibilità" rinunciamo alla nostra cultura.

Oggi è semplicemente una squadra di calcio a cambiare il proprio stemma e la cosa passerà inosservata.

Domani probabilmente ci toccherà cambiare lo stemma di Milano o quello di Genova.

Dopo domani se continua cosi occorrerà cambiarli tutti dato che anche Roma ha una piccola crocetta, Venezia ha il Leone di San Marco, Cagliari la croce Savoia, Reggio Calabria ha San Giorgio ecc ecc.

Questo è il senso del titolo del topic: che fine farà l'araldica di questo passo?


Capisco che in questo forum l'interesse primario sia l'araldica, ma mi pare che le conseguenze di queste automutilazioni di simboli e tradizioni più che millenarie (ergo di quando l'araldica in senso stretto ancora non esisteva) coinvolgano aspetti ben più importanti che l'impoverimento degli stemmi.

MessaggioInviato: domenica 16 dicembre 2007, 15:23
da adj
Guido5 ha scritto:Cari amici,
anche se ne abbiamo già parlato, non dimentichiamo neppure che nel giugno 2006 la Conferenza internazionale delle Società di Croce rossa e Mezzaluna rossa ha modificato gli statuti del Movimento adottando un nuovo emblema chiamato Cristallo rosso.
Non me la sento però di chiamare in causa l'intolleranza islamica; credo anzi che, se colpe ci sono, vadano addebitate a chi ha trasformato quello che per eccellenza è il simbolo della "Caritas", dell'amore universale, in un simbolo di "guerra santa".


Cristallo rosso che, guarda caso, richiama molto fortemente una nuova para-religione molto di moda quale il (o la) New Age.

Confesso di non aver del tutto afferrato l'ultima frase. Chi è che ha trasformato il simbolo della "Caritas" in simbolo di "guerra santa"?
Mi sembra di cogliere una critica (anche questa molto di moda) verso le crociate, nonché i templari (quelli veri) e conseguentemente diverse altre istituzioni. Spero non sia così, peché sarebbe una lettura molto superficiale della storia.

MessaggioInviato: domenica 16 dicembre 2007, 15:49
da fra' Eusanio da Ocre
L'araldica è uno specchio dei tempi.

Da quando esiste.

Non dobbiamo temere che l'araldica diventi altro da quello che è: fin quando esisteranno stemmi, ci saranno titolari che nel proprio segno blasonico vorranno metterci croci, calici, agnelli pasquali, eccetera.

Difendendoli con tutte le loro forze, perchè essi sono il loro segno.

Non dobbiamo temere l'impoverimento dell'araldica.

Ma l'impoverirsi di una coscienza culturale.

E non so se sia meglio.

Bene :( valete