Matteo CB ha scritto:In realtà, nella prima tavola della serie The marriage-a-la-mode. che hai riproposto qui nell'argomento, Hogarth rappresenta l'accordo matrimoniale tra un ricchissimo assessore comunale della città di Londra, desideroso di nobilitarsi accasandosi "bene", e un nobilissimo (tant'è che mostra l'albero genealogico che attesta la sua purezza di sangue sino al fondatore della sua stirpe, Guglielmo il Conquistatore) Earl in via di decadimento con una figlia giovane, "commerciabile" e unico canale disponibile per traghettare i titoli paterni al marito o alla futura prole.
L'Inghilterra del Settecento viveva una fase di cooptazione, anche tramite alleanze matrimoniali, della borghesia abbiente nei ranghi della nobiltà, poco propensa a cogliere le opportunità economiche offerte dalla Rivoluzione Industriale.
Comunque, l'incisione su rame è davvero superiore...
Matteo
Chiedo scusa, ho fornito una mia interpretazione assai avventata, documentandomi ho invece trovato un ulteriore versione dei fatti (giustificata dalle restanti scene dipinde da Hogarth). I due uomini sulla destra sono rispettivamente il ricco padre di una giovane fanciulla borghese e l’anziano nobiluomo padre del gentiluomo promesso sposo. I due ragazzi seduti sulla sinistra sono invece i promessi sposi, lei evidentemente triste, lui immerso in altri pensieri. Osservando meglio questo dipinto ho notato alcuni particolari che ho pensato di condividere con voi:
1. Da qui si può notare l’evidente insofferenza della ragazza e la totale indifferenza del ragazzo, notevole la decorazione floreale sul capo di lei, moda particolarmente diffusa nel XVIII secolo, tipico anche il gesto che fai lui per cogliere il tabacco dalla piccola tabacchiera.
2. Il nobiluomo vanta una discendenza diretta dal baffuto cavaliere, e non esita a indicarlo.
3. Il ragazzo sulla sinistra è senza dubbio un aristocratico, ciò è dimostrato dai suoi
talon rouge, probabilmente ancora di moda a quell’epoca. Interessante anche l’usanza di legare con un unico guinzaglio due cani.
4. Un ulteriore nobilitazione è fornita dal ritratto dell’avo appartenuto all’ordine del toson d’oro.
5. Lei tiene in mano un fazzoletto passante all’interno di un anello che oggi identificheremmo come una fede nuziale, forse un usanza dell’epoca per indicare che lei era ormai promessa.
6. Ho letto che il nobiluomo è un Conte, ma non comprendo come mai le corone che compaiono in ogni angolo della sua abitazione hanno 5 perle invece di 9.
