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Genealogia Matrimoniale

MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2007, 16:05
da AndreaSperelli
Com’è risaputo, un tempo alcuni matrimoni si decidevano a tavolino, principalmente quando vi erano alleanze o semplicemente tornaconti economici. Diverse erano le “carte” che venivano messe in gioco per favorire la propria posizione, tra cui anche la genealogia. Ho notato che in uno dei dipinti di William Hogarth (più precisamente in "The Marriage Contract" appartenente alla serie Marriage à-la-mode) il ricco e anziano aristocratico, in procinto di sposare una giovane borghese, mostra con fierezza i carteggi che dimostrano la sua discendenza. In basso a destra è ben visibile l’albero genealogico la cui radice è rappresentata da un cavaliere in armatura (chiaro riferimento al medioevo).

Immagine

Trovo questo dipinto curioso e al contempo interessante, mostra chiaramente il legame che un tempo era presente tra la genealogia e la vita di tutti i giorni.

MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2007, 16:32
da Cottoneum
Non c'entra niente con la discussione, ma i quadri di Hogarth sono veramente belli. :wink:

Re: Genealogia Matrimoniale

MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2007, 19:44
da dpascale
AndreaSperelli ha scritto:Trovo questo dipinto curioso e al contempo interessante, mostra chiaramente il legame che un tempo era presente tra la genealogia e la vita di tutti i giorni.


c'è anche molta ironia, però :D
o mi sbaglio?


Daniele

MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2007, 21:16
da MMT
Bellissimo, ma se devo dire la verità trovo molto più bella l'incisione su rame, che ovviamente è capovolta ed è pubblicata in un libro di "caricature" inglesi di cui ora a memoria non ricordo il nome.

Michele

MessaggioInviato: sabato 24 novembre 2007, 16:58
da Matteo CB
AndreaSperelli ha scritto:Com’è risaputo, un tempo alcuni matrimoni si decidevano a tavolino, principalmente quando vi erano alleanze o semplicemente tornaconti economici. Diverse erano le “carte” che venivano messe in gioco per favorire la propria posizione, tra cui anche la genealogia. Ho notato che in uno dei dipinti di William Hogarth (più precisamente in "The Marriage Contract" appartenente alla serie Marriage à-la-mode) il ricco e anziano aristocratico, in procinto di sposare una giovane borghese, mostra con fierezza i carteggi che dimostrano la sua discendenza. In basso a destra è ben visibile l’albero genealogico la cui radice è rappresentata da un cavaliere in armatura (chiaro riferimento al medioevo).

Immagine

Trovo questo dipinto curioso e al contempo interessante, mostra chiaramente il legame che un tempo era presente tra la genealogia e la vita di tutti i giorni.


In realtà, nella prima tavola della serie The marriage-a-la-mode. che hai riproposto qui nell'argomento, Hogarth rappresenta l'accordo matrimoniale tra un ricchissimo assessore comunale della città di Londra, desideroso di nobilitarsi accasandosi "bene", e un nobilissimo (tant'è che mostra l'albero genealogico che attesta la sua purezza di sangue sino al fondatore della sua stirpe, Guglielmo il Conquistatore) Earl in via di decadimento con una figlia giovane, "commerciabile" e unico canale disponibile per traghettare i titoli paterni al marito o alla futura prole.
L'Inghilterra del Settecento viveva una fase di cooptazione, anche tramite alleanze matrimoniali, della borghesia abbiente nei ranghi della nobiltà, poco propensa a cogliere le opportunità economiche offerte dalla Rivoluzione Industriale.

Comunque, l'incisione su rame è davvero superiore...

Matteo

MessaggioInviato: sabato 24 novembre 2007, 22:38
da renatocampofreda
I matrimoni tra rampolli,o più maturi esponenti di Case Nobili,ma in decadenza,con giovani della ricca borghesia,non erano rari,a patto che la dote fosse tale e tanta da colmare la distanza di condizione sociale.In questo modo ri si ridava lustro al blasone appannato dallo spettro della povertà."Niente di nuovo sotto il sole".Saluti.Renato Campofreda

MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2007, 2:59
da Grimaldi
Perchè forse si dimentica
troppo spesso che essere nobili
era equivalente di essere ricco.

Un nobile squattrinato era considerato decaduto.
Ed un casato "povero" sposava ricchi borghesi
che invece erano in ascesa e che ambivano "nobilitarsi".

E succede anche oggi, no? :)

MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2007, 21:49
da AndreaSperelli
Matteo CB ha scritto:In realtà, nella prima tavola della serie The marriage-a-la-mode. che hai riproposto qui nell'argomento, Hogarth rappresenta l'accordo matrimoniale tra un ricchissimo assessore comunale della città di Londra, desideroso di nobilitarsi accasandosi "bene", e un nobilissimo (tant'è che mostra l'albero genealogico che attesta la sua purezza di sangue sino al fondatore della sua stirpe, Guglielmo il Conquistatore) Earl in via di decadimento con una figlia giovane, "commerciabile" e unico canale disponibile per traghettare i titoli paterni al marito o alla futura prole.
L'Inghilterra del Settecento viveva una fase di cooptazione, anche tramite alleanze matrimoniali, della borghesia abbiente nei ranghi della nobiltà, poco propensa a cogliere le opportunità economiche offerte dalla Rivoluzione Industriale.

Comunque, l'incisione su rame è davvero superiore...

Matteo


Chiedo scusa, ho fornito una mia interpretazione assai avventata, documentandomi ho invece trovato un ulteriore versione dei fatti (giustificata dalle restanti scene dipinde da Hogarth). I due uomini sulla destra sono rispettivamente il ricco padre di una giovane fanciulla borghese e l’anziano nobiluomo padre del gentiluomo promesso sposo. I due ragazzi seduti sulla sinistra sono invece i promessi sposi, lei evidentemente triste, lui immerso in altri pensieri. Osservando meglio questo dipinto ho notato alcuni particolari che ho pensato di condividere con voi:

1. Da qui si può notare l’evidente insofferenza della ragazza e la totale indifferenza del ragazzo, notevole la decorazione floreale sul capo di lei, moda particolarmente diffusa nel XVIII secolo, tipico anche il gesto che fai lui per cogliere il tabacco dalla piccola tabacchiera.

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2. Il nobiluomo vanta una discendenza diretta dal baffuto cavaliere, e non esita a indicarlo.

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3. Il ragazzo sulla sinistra è senza dubbio un aristocratico, ciò è dimostrato dai suoi talon rouge, probabilmente ancora di moda a quell’epoca. Interessante anche l’usanza di legare con un unico guinzaglio due cani.

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4. Un ulteriore nobilitazione è fornita dal ritratto dell’avo appartenuto all’ordine del toson d’oro.

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5. Lei tiene in mano un fazzoletto passante all’interno di un anello che oggi identificheremmo come una fede nuziale, forse un usanza dell’epoca per indicare che lei era ormai promessa.

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6. Ho letto che il nobiluomo è un Conte, ma non comprendo come mai le corone che compaiono in ogni angolo della sua abitazione hanno 5 perle invece di 9.

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genealogia matrimoniale

MessaggioInviato: martedì 27 novembre 2007, 10:36
da fabrizio guinzio
Caro Andrea, la corona di cui scrivi è quella comitale(di conte) britannica, peculiare di quell'araldica. Un caro saluto, Fabrizio.

Re: genealogia matrimoniale

MessaggioInviato: mercoledì 28 novembre 2007, 10:09
da AndreaSperelli
fabrizio guinzio ha scritto:Caro Andrea, la corona di cui scrivi è quella comitale(di conte) britannica, peculiare di quell'araldica. Un caro saluto, Fabrizio.

Quindi mi dice che in Gran Bretagna vi sono diversi tipi di corone rispetto a quelle che oggi siamo abituati a vedere in Italia ?

genealogia matrimoniale

MessaggioInviato: mercoledì 28 novembre 2007, 10:48
da fabrizio guinzio
Sì, caro Andrea(ci possiamo dare del tu?) sono diverse da quelle usate sul continente. Ed hanno pure delle figure araldiche solo loro(per esempio, l"opinicus"),e colori aggiuntivi: il sanguigno, il tannè. Un caro saluto, Fabrizio.

Re: genealogia matrimoniale

MessaggioInviato: mercoledì 28 novembre 2007, 11:38
da AndreaSperelli
fabrizio guinzio ha scritto:Sì, caro Andrea(ci possiamo dare del tu?) sono diverse da quelle usate sul continente. Ed hanno pure delle figure araldiche solo loro(per esempio, l"opinicus"),e colori aggiuntivi: il sanguigno, il tannè. Un caro saluto, Fabrizio.

Certo, possiamo darci del tu. Potresti indicarmi qualche sito in cui viene trattato (e magari illustrato) l’uso delle corone britanniche ?

Grazie,
A.S.

genealogia matrimoniale

MessaggioInviato: mercoledì 28 novembre 2007, 11:49
da fabrizio guinzio
Caro Andrea, per quanto concerne il sito internet cercherò, ma spero di essere preceduto da forumisti più prepareati di me in informatica. Una descrizione di tutta l'araldica europea la puoi trovare nel libro "Araldica, usi regole e stili" di Carl-Alexander von Volborth; in Italia ha avuto tre edizioni da tre diversi editori. E' una delle mie fonti principali. Un caro saluto, Fabrizio