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nobilitazioni nel Regno d'Italia

MessaggioInviato: venerdì 16 novembre 2007, 20:18
da dpascale
Gentilissimi,

conversando con una persona qualche giorno fa, sono venuto a sapere che durante il Regno d'Italia, il Re era solito concedere titoli nobiliari alle altissime cariche dello Stato (qualora non ne fossero già provviste), al momento del pensionamento. Mi riferisco a Presidenti del Consiglio, Presidenti del Senato, Presidenti di Corte di Cassazione... Ha un fondamento questa notizia?
Mi potreste fare qualche esempio di non-nobili nobilitati proprio per aver ricoperto incarichi importanti al servizio del Regno (specialmente tra '800 e '900)?

Grazie :D


Daniele

MessaggioInviato: venerdì 16 novembre 2007, 20:51
da RFVS
posso dirti che :

mio trisnonno Giuseppe Tommasi, che fu Primo Presidente della Corte di Cassazione di Firenze, Senatore del Regno d'Italia dal 1920 al 1927, nonchè Grande Ufficiale della Corona d'Italia e Gran Cordone dei SS Maurizio e Lazzaro non venne nobilitato.
Stessa cosa avenne a suo fratello Leonardo, anch'egli Senatore del Regno dal 1904 al 1905, Primo Presidente della Corte di Cassazione di Palermo nonchè Commendatore della Corona d'Italia e Grande Ufficiale dei SS maurizio e Lazzaro

..ora..magari furono "sfigati" :? loro...ma mi sembra strano che non li avessero nobilitati se ciò era pratica solita..

MessaggioInviato: sabato 17 novembre 2007, 13:02
da dpascale
RFVS ha scritto:mi sembra strano che non li avessero nobilitati se ciò era pratica solita..


Grazie Riccardo della risposta; anche a me è parso un discorso un po' strano questo della nobilitazione come ulteriore ... promozione :wink:
Anch'io conosco un caso di un Presidente della Corte di Cassazione di Roma che NON fu nobilitato (primissimi anni del '900).
Quindi ero alla ricerca di casi in cui avenne il contrario... per ora abbiamo tre casi in cui non avvenne la famosa nobilitazione!


Daniele

MessaggioInviato: sabato 17 novembre 2007, 15:15
da Guido5
Cari amici,
per evitare confusione ricordo che la Corte suprema di Cassazione è diventata unica, con sede a Roma, in base alla legge 24 marzo 1923. Tuttavia, con la legge 6 dicembre 1888 erano già state abolite le sezioni penali delle Corti di Torino, Firenze, Napoli e Palermo.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: domenica 18 novembre 2007, 17:11
da Matteo CB
Salve,
qualora le interessasse, un bel saggio sulla politica nobiliare dopo il 1861 è Nobili e nobiltà nell'Italia unita (1995, Roma-Bari) di Gian Carlo Jocteau.

Cordiali Saluti,

Matteo Calcagni