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primogeniti e ultrogeniti

MessaggioInviato: sabato 10 novembre 2007, 12:16
da gheghe61
Gentili Forumisti, sono a Voi per chiederVi di essere tanto cortesi
da togliermi una curiosità.
Quando in un elenco ufficiale della nobiltà , uno qualunque ,
si legge che ad una famiglia spetta ad esempio il titolo di
barone seguito dall'indicazione (m) vuole forse dire che
sono baroni tutti i discendenti maschi , a differenza di quando
l'indicazione è (mpr) , ossia solo maschi primogeniti ?
grazie e cordiali saluti , Gheghe61

Re: primogeniti e ultrogeniti

MessaggioInviato: sabato 10 novembre 2007, 12:28
da T.G.Cravarezza
gheghe61 ha scritto:Gentili Forumisti, sono a Voi per chiederVi di essere tanto cortesi
da togliermi una curiosità.
Quando in un elenco ufficiale della nobiltà , uno qualunque ,
si legge che ad una famiglia spetta ad esempio il titolo di
barone seguito dall'indicazione (m) vuole forse dire che
sono baroni tutti i discendenti maschi , a differenza di quando
l'indicazione è (mpr) , ossia solo maschi primogeniti ?
grazie e cordiali saluti , Gheghe61


Esattamente.
Mentre mf significa che il titolo spetterà a tutti i "maschi" e le "femmine" della famiglia.

MessaggioInviato: sabato 10 novembre 2007, 12:47
da gheghe61
Grazie, Signor Cravarezza !
E...... mi scusi se mi ripropongo ma, nel caso di presenza di
un predicato, anch'esso è trasmissibile secondo le "diciture"
mpr, m, mf ?
grazie ancora , Gheghe61

MessaggioInviato: giovedì 15 novembre 2007, 12:35
da Michele Baroncini
Il predicato fa talora parte integrante del cognome e in tal caso è trasmissibile indipendentemente dalle vicende del titolo nobiliare.

Se cognomizzato, dunque, porteranno il predicato tutti i membri legittimi o riconosciuti della famiglia.

In concreto: sarà " Rossi di Campofiorito" tanto il barone Tizio (capo della casa), quanto il fratello Caio, i figli Sempronio e Caia, il figlio riconosciuto Giulio, etc..

A cambiare, secondo le regole di trasmissibilità, sarà la titolatura dei membri della famiglia così come da Voi già evidenziato.

Se il predicato si riferisce invece esclusivamente al titolo (barone di Campofiorito), spetterà (oggi in Italia esclusivamente a titolo privato, non essendo riconosciuto valore legale ai titoli nobiliari) solo al portatore dello stesso.

Ergo si avrà: "Mario Rossi, barone di Campofiorito", mentre i membri della famiglia che non ricevono il titolo saranno solo "Rossi, nobili dei baroni di Campofiorito".

All'anagrafe tuttavia anche il barone sarà solo "Mario Rossi".

Spero d'esser stato sufficientemente chiaro.

un saluto

MB

primogeniti e ultrogeniti

MessaggioInviato: lunedì 19 novembre 2007, 13:59
da fabrizio guinzio
Caro Michele Baroncini(scusami se aggiungo il cognome, è solo per non confonderti con l'omonimo Tuccimei, appunto, di Sezze),occorre aggiungere che è, nei casi da te citati, non solo parte integrante del cognome di famiglia di tutti i membri,ma anche cognomizzato con la "d" in minuscolo. Un caro saluto, Fabrizio