vdaurelio ha scritto:Caro Giovanmaria,
siamo d'accordo sul fatto che i carbonari non fossero concomitanti ma precedenti all'Unità d'Italia. Ma moralmente va significato che i carbonari furono il germe che diffuse e istruì le masse alle idee innovatrici della Repubblica procedendo alla delegittimazione della classe feudale. Diciamo che la carboneria ebbe un ruolo attivo nel cambio della sensibilità politica del cittadino che lo portò a prendere posizione a tutela dei suoi diritti e di controparte creò quella instabilità geo-politica che portò alla prima caduta, nel Mezzogiorno, dei Borboni. Pur vero che al ritorno degli stessi, e la contestuale caduta di Napoleone e quindi Murat, riportarono le masse al loro stato servile e miserabile ma è pur vero che il Borbone non contrastò mai queste sette che anche sotto il suo regno prolificavano e continuavano nella loro politica libertaria. Tale fu il fenomeno che, e questo spero non me lo contesterete, permise a Garibaldi in accordo con il Savoia a unificare l'Italia.
Quindi vero che i carbonari non furono direttamente legati all'Unità d'Italia, ma pur vero che grazie alle società segrete si istigarono le masse e ci si avviò al processo di unificazione.
Saluti cari
Caro Vincenzo,
a me personalmente non è piaciuto il termine"italiani".
Ripeto "personalmente" è una mia opinione, del tutto opinabile.
L'italia non c'era, perciò essi, a mio avviso non possono essere definiti "italiani".
Vi era la carboneria nel Regno di Napoli? Essi erano Carbonari Napoletani!
Vi era la Carboneria nel regno lombardo veneto essi erano Carbonari lombardi veneti!
Vi era carboneria nel regno di sardegna? essi erano Carbonari sardi.
A me personalmente suonava male e fuori luogo il termine italiani quando ancora l'italia come stato ossia nazione non c'era. Della sua esistenza geografica nessuno discute o contesta.
I carbonari, se pur illustri non erano italiani.
Poi i discorsi politici su Garibaldi ed i Savoia quello è un'altro discorso.
E' una storia, tutta da riscrivere, ciò che è riportato sui testi di storiografia dell'unità d'italia viene, come tu ben sai messo quotidianamente in discussione. Gli sheletri dagli armadi sono usciti e tanto si sà di più ora sui Savoia e su Garibaldi. L'accordo di quest'ultimo con i Savoia, come tu scrivi ma anche e soprattutto con la potente Massoneria Inglese alla quale furono date in cambio la maggior parte delle riserve auree conservate nel Banco di Napoli e nella Banca di Palermo per quanto riguarda il Regno di Napoli. Un tornaconto con la Massoneria che compromise non poco l'unità d'italia.
E' una storia tutta da riscrivere....e ve ne sono tanti esempi, tralasciamo i filoborbonici i neoborbonici, nel web abbiamo l'esempio del sito :
http://www.ilportaledelsud.org/ più volte citato in questo Forum per i cognomi del sud di Ciro la Rosa.
http://www.ilportaledelsud.org/cognomi.htm
C'è molto, molto ancora da scoprire perchè molto è stato coperto, e molto moltissimo definitivamente cancellato.
E gli ex sudditi del Regno di Napoli, ma anche tanti e tanti e tanti e tanti Veneti furono costretti ad emigrare per la fame, la fame che c'era e che continuò a perdurare subito dopo l'unità d'italia.
La classe feudale, come tu ben sai e la storia(non quella scritta sui libri) c'è lo insegna, continuò a dominare le masse. I nuovi feudatari furono quelli che con le loro grandi ricchezze terriere divennero i nuovi latifondisti del regno d'italia. E a Maglie tu sai c'è stato l'esempio di un nuovo latifondista che grazie alla sua immensa proprietà divenne senatore del Regno d'italia. Che comprava dal Demanio Nazionale beni al pubblico incanto appartenuti a Feudatari come Monasteri di Benedettine, Conventi di Celestini e quant'altro. Che continuò a percepire decime ex feudali trasformate in Canone nel 1890 sino all' 1904-1910 e forse oltre !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
C'è un Comune della Provincia di Lecce che ancora oggi 2007 vuole percepire ex decime da alcuni territori che nella fine del milleottocento appartenevano al Demanio Comunale di quel Comune e poi mano mano vendute in quote a tanti proprietari diversi.
Ancora oggi vi sono i latifondisti feudatari, che dominano le masse di cittadini di questa Repubblica.
Ma non voglio fare discorsi politici perchè so e conosco che in questo forum non si discute dipolitica, ma sopratutto di idee politiche e di parte ossia partitiche.
Volevo solo e solamente farvi conoscere la mia personale e discutibilissima opinione.
Scusate questo mio lungo intervento forse pure fuori luogo e tema, ma l'amico Vincenzo mi ha provocato!!!!
Saluti e buona ricerca.