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d'oro con un cavallino rampante di nero

MessaggioInviato: domenica 21 ottobre 2007, 22:06
da Mic
Credo si blasonerebbe cosi (più o meno).

In fondo la nostra amata Ferrari ha un non so che di araldico.
Il celebre stemma fu donato dalla madre del barone volante Francesco Baracca ad Enzo Ferrari.

Non c'è che dire............portò bene!!

Lasciatemi godere di questo successo.
Le auto sono la mia grande passione. In giugno ho visitato gli stabilimenti Ferrari ed ho avuto modo di vedere quante splendide persone vi lavorino.

Complimenti a tutta l'Italia, e per restare in araldica : W la Regina dei Motori!!!

MessaggioInviato: domenica 21 ottobre 2007, 22:20
da Guido5
Caro Michele,
"barone volante"? Non è che confondi Francesco Baracca con Manfred von Richthofen, il "Barone Rosso"? Il padre del "nostro", Enrico, era un possidente terriero e uomo d'affari, sua madre una contessa, Paolina Biancoli.

Ciao a tutti!

MessaggioInviato: domenica 21 ottobre 2007, 22:22
da Mic
Guido....non provare a distruggere ciò che ho sempre saputo.... :evil:







(dici davvero?????? :o :o :o )

MessaggioInviato: domenica 21 ottobre 2007, 22:43
da Guido5
Caro Michele,
intanto incrociamo le dita per la Ferrari: manca l'esito delle verifiche tecniche sulle due BMW... Quanto a Baracca era romagnolo e io lo sono per metà.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: domenica 21 ottobre 2007, 23:48
da San Marco
STORIA DEL CAVALLINO
Lo stemma del cavallino rampante che campeggia sulle “Rosse” di Maranello racconta le vittorie della casa automobilistica più famosa del mondo. Ma la storia di questo famosissimo stemma “rosso” non nacque nel 1947 con la nascita della Ferrari, ma ebbe la sua prima comparsa nel tutt’ora famosissimo SPAD VII dell’eroe dell’aviazione FRANCESCO BARACCA.
Dal 1909 al 1910 frequentò la scuola di cavalleria presso il 2° reggimento “Piemonte Reale” che come stemma araldico portava il cavallino rampante argenteo su campo rosso, guardante a sinistra con la coda bassa.
Baracca lo scelse nel 1917, quando venne costituita la 91° squadriglia, apportandoci alcune modifiche e cambiando i colori, infatti scelse il nero per far risultare meglio lo stemma sullo sfondo della fusoliera.
Un’altra fonte racconta che il cavallino mantenne i colori originari invertiti (rosso su sfondo argenteo) e solo dopo la morte di Baracca fu dipinto di nero in segno di lutto.
Nel 1923, Enzo Ferrari, mentre provava nel circuito del Savio, incontrò i genitori del Cavaliere dell’Aria, Enrico Baracca e Paolina Biancoli. Fu proprio la madre a donare il cavallino al patron della “Rossa”.
Questo simbolo piacque a Ferrari perché rappresentava la forza, l’impeto e l’audacia necessari a una squadra vincente, proprio come l' ufficiale plurivittorioso e pluridecorato.

MessaggioInviato: lunedì 22 ottobre 2007, 1:21
da Guido5
Cari amici,
riporto, dal sito http://www.museobaracca.it/, una lettera di Enzo Ferrari al conte Giovanni Manzoni. Mi sembra che tutto venga chiarito in modo inequivocabile.

Ciao a tutti!
Guido5

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Modena, 3 Luglio 1985.
La storia del cavallino rampante è semplice ed affascinante. Il cavallino era dipinto sulla carlinga del caccia di Francesco Baracca, l'eroico aviatore caduto sul Montello, l'asso degli assi della prima guerra mondiale. Quando vinsi nel 1923 il primo circuito del Savio, che si correva a Ravenna, conobbi il conte Enrico Baracca padre dell'eroe; da quell'incontro nacque il successivo con la madre, Contessa Paolina. Fu essa a dirmi, un giorno: " Ferrari, metta sulle sue macchine il cavallino rampante del mio figliolo. Le porterà fortuna". Conservo ancora la fotografia di Baracca, con la dedica dei genitori, in cui mi affidano l'emblema. Il cavallino era ed è rimasto nero; io aggiunsi il fondo giallo canarino che è il colore di Modena.
Enzo Ferrari

MessaggioInviato: lunedì 22 ottobre 2007, 6:23
da Mic
Ecco dunque svelato l'arcano mistero.
Il Conte Baracca e la gentile Contessa Biancoli affidarono al drake l'emblema del figliuolo.


P.s.
E' ufficiale, siamo Campioni del Mondo!!!!! 8) 8)

MessaggioInviato: lunedì 22 ottobre 2007, 8:09
da San Marco
Araldicamente quando il cavallo o cavallino è in posizione rampante (ritto sulle zampe posteriori) si dovrebbe blasonare inalberato.

Ma rampante o il giusto inalberato in questo momento di gioia, Campioni del momdo su tutti i fronti, passa in seconda fila.

MessaggioInviato: lunedì 22 ottobre 2007, 8:41
da Reginella
Approfondirei la faccenda del "conte" Baracca....la mamma era nata contessa Biancoli, ma non mi risulta che la famiglia paterna fosse titolata.
Enzo Ferrari era un gran genio per quanto riguarda le macchine, e anche molto, molto bravo come PR :roll: ...ma in quanto alla sua ferratura in araldica ho qualche riserva :wink:
Comunque, miei cari, ieri è stata davvero una corsa magnifica! :2:

MessaggioInviato: lunedì 22 ottobre 2007, 11:52
da Guido5
Cara "Reginella",
mi sembra chiaro che Enzo Ferrari ha definito Enrico Baracca conte perché ... marito di una contessa ma, come ho scritto subito, e come è riportato nel sito
Il padre del "nostro", Enrico, era un possidente terriero e uomo d'affari, sua madre una contessa, Paolina Biancoli

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: lunedì 22 ottobre 2007, 12:05
da Franz Joseph von Trotta
Guido5 ha scritto:Cara "Reginella",
mi sembra chiaro che Enzo Ferrari ha definito Enrico Baracca conte perché ... marito di una contessa ma, come ho scritto subito, e come è riportato nel sito
Il padre del "nostro", Enrico, era un possidente terriero e uomo d'affari, sua madre una contessa, Paolina Biancoli

Ciao a tutti!
Guido5


Enzo Ferrari scriveva bene: il 17 marzo 1927 V.E. III aveva concesso il titolo personale di conte a Enrico Baracca nato a Lugo nel 1854 e padre di Francesco, l'aviatore.
Stemma: d'argento al cavallo allegro, inalberato di nero; col capo d'azzurro a tre stelle a sei raggi d'oro. Motto: "Ad Maiora".

FJVT

MessaggioInviato: lunedì 22 ottobre 2007, 12:24
da Guido5
Caro FJ,
grazie per la precisazione, ma nel 1923 Enzo Ferrari conobbe e "sgnôr" Baracca che, nel 1985, conte - di fatto - non lo era più, anzi non era più per niente... Chiaro quindi che l'appellativo era soltanto un segno di deferenza.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: lunedì 22 ottobre 2007, 12:34
da MMT
Sull'Elenco Storico della Nobiltà Italiana (SMOM 1960) è riportato lo stemma descritto da von Trotta con accanto "BARACCA Enrico di Francesco (Romagn.). Conte."

Sono anche citati sui vol. del Libro d'Oro.

Michele

MessaggioInviato: lunedì 22 ottobre 2007, 14:19
da Reginella
Quindi, tirando le somme:
nel 1923 il signor Baracca non era conte, ma nel 1926 Sua Maestà concesse il titolo personale al padre del nobilissimo aviatore (nonchè cavaliere assolutamente eccezionale, non dimentichiamolo! uno dei migliori allievi del Sistema di Equitazione Naturale in assoluto, tecnica e stile eccelsi).
Il titolo personale non si trasmette alla discendenza, dico bene?
Quindi Enzo Ferrari usò il titolo come formula di cortesia.

MessaggioInviato: lunedì 22 ottobre 2007, 14:34
da Reginella
:4: ....certo che siamo proprio pignoli, eh? e poi ci lamentiamo di Ron Dennis :lol: :lol: :lol: