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Il Beato Carlo d'Austria e l'Ordine Costantiniano

MessaggioInviato: sabato 20 ottobre 2007, 0:16
da Andrea Conti
Una importantissima cerimonia si svolgerà domenica prossima, 21 ottobre, alle ore 19, nella Cattedrale di San Severo (Foggia): durante la Santa Messa solenne celebrata dall'Ecc.mo Vescovo diocesano, Mons. Lucio Angelo Renna, le Loro Altezze Reali gli Arciduchi d'Austria Simeone e Maria d'Absburgo-Lorena consegneranno una reliquia "ex ossibus" del Beato Carlo, ultimo Imperatore d'Austria e Re Apostolico d'Ungheria, alla Real Commissione per l'Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.
Riceveranno la preziosa reliquia il Presidente della Real Deputazione, Balì di Gran Croce di Giustizia, Vincenzo Capasso Torre delle Pastene, ed il Presidente della Real Commissione per l'Italia, Balì Gran Croce di Giustizia Diego de Vargas Machuca.
La reliquia del Beato Carlo, la prima di lui che giunge in Italia, sarà quindi custodita dalla Delegazione per le Puglie dell'Ordine Costantiniano, dal Delegato Cavaliere Jure Sanguinis Dario de Letteriis e dal Cappellano Capo Mons. Giovanni Pistillo, nella sede della Delegazione, la chiesa della Croce Santa.

Carlo d'Austria è stato beatificato dal Servo di Dio Giovanni Paolo II il 3 ottobre 2004; la sua festa liturgica si celebra il 21 ottobre, giorno del suo matrimonio con la Principessa Zita di Borbone-Parma ( http://www.santiebeati.it )

Andrea Conti
__________________
FULGOR NON TERRET

MessaggioInviato: sabato 20 ottobre 2007, 9:26
da Mic
Quando si pubblicano queste notizie, che comunque andrebbero messe nella sezione "Eventi" sarebbe opportuno specificare a quale ramo dell'Ordine Costantiniano ci si riferisce.
Vista la partecipazione delle personalità in elenco deduco che si tratti del ramo spagnolo e non di quello franco-napoletano.

Cordialmente

MessaggioInviato: sabato 20 ottobre 2007, 13:55
da equites
Mic ha scritto:Quando si pubblicano queste notizie, che comunque andrebbero messe nella sezione "Eventi" sarebbe opportuno specificare a quale ramo dell'Ordine Costantiniano ci si riferisce.
Vista la partecipazione delle personalità in elenco deduco che si tratti del ramo spagnolo e non di quello franco-napoletano.

Cordialmente


Si infatti, si tratta del ramo cosiddetto "spagnolo", che secondo alcuni autorevoli esponenti della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Lateranense sarebbe il ramo legittimo.

http://www.constantinianorder.org/engli ... ttina.html

Ringrazio l'amico Andrea Conti per aver ricordato la notizia, peraltro già da me comunicata ed immagino di incontrarlo domani a San Severo. 8)

MessaggioInviato: sabato 20 ottobre 2007, 14:13
da Mic
equites ha scritto:
Mic ha scritto:Quando si pubblicano queste notizie, che comunque andrebbero messe nella sezione "Eventi" sarebbe opportuno specificare a quale ramo dell'Ordine Costantiniano ci si riferisce.
Vista la partecipazione delle personalità in elenco deduco che si tratti del ramo spagnolo e non di quello franco-napoletano.

Cordialmente


Si infatti, si tratta del ramo cosiddetto "spagnolo", che secondo alcuni autorevoli esponenti della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Lateranense sarebbe il ramo legittimo.

http://www.constantinianorder.org/engli ... ttina.html

Ringrazio l'amico Andrea Conti per aver ricordato la notizia, peraltro già da me comunicata ed immagino di incontrarlo domani a San Severo. 8)



al solito.......... :roll:

per altri autorevolissimi studiosi di diritto il ramo legittimo sarebbe quello franco-napoletano

qui la storia
http://www.realcasadiborbone.it/ita/arc ... /cs_09.htm

un esempio di pubblicazione che serve a spiegare
E. GALLO, Il Gran Magistero del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, prefazione di S. Em. il card. Mario Pompedda, Il Minotauro, Roma 2002

Per la cronaca S.E. il Prof.Ettore Gallo è stato Presidente della Corte Costituzionale

legittimismo

MessaggioInviato: sabato 20 ottobre 2007, 14:31
da equites
Gentile Mic,

senza spirito di polemica, noterà che io ho scritto "sarebbe".
Forse il condizionale "sarebbe" stato più appropriato anche per il suo intervento....

Quanto al libro del Gallo, mi esimo dal commentare (in termini di giurisprudenza, beninteso) perchè non intendo alimentare una polemica che sarebbe sgradita agli altri utenti del Forum.

MessaggioInviato: sabato 20 ottobre 2007, 14:33
da pierfe
Per la Santa Sede suprema autorità per la materia cavalleresca cattolica come ben sapete dal 1924 l'Ordine Costantiniano non necessita più del Cardinale Patrono, che vuol dire che non è più riconosciuto.
Nel 1935 iniziano le precisazioni che vi riassumo:
1) la Santa Sede riconosce e tutela solo il SMOM e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
2) tutti gli ordini che anticamente erano considerati cavallereschi e cattolici perchè nati da bolle pontificie continuano a vivere solo sotto l'aspetto civile in quei Paesi Sovrani che li concedono ancora.
A questo punto sono quasi 72 anni che ciascuno a titolo privato può pensarla come vuole... e sopratutto credere quello che più piace.
Dal 1960 ovvero da 47 anni ci sono 2 discendenti della Real Casa delle Due Sicilie che vantano buone ragioni entrambi per dirsi i Gran Maestri del virtuale Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, che guarda caso sebbene sotto certi aspetti patrimonio della Repubblica Italiana (successore del Regno d'Italia) viene autorizzato come "Ordine Non Nazionale" secondo la legge 3 marzo 1951, n. 178, termine col quale i Padri della Repubblica consideravano un ordine straniero (leggersi l'iter legislativo che portò alla creazione dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana).
Credetemi, sono stato esaustivo ed onesto perciò non ho più nulla da dire e voi fate altrettanto, perchè una possibile polemica lascia solo il tempo che trova.
Pier Felice degli Uberti

Re: legittimismo

MessaggioInviato: sabato 20 ottobre 2007, 14:34
da Mic
equites ha scritto:Gentile Mic,

senza spirito di polemica, noterà che io ho scritto "sarebbe".
Forse il condizionale "sarebbe" stato più appropriato anche per il suo intervento....

Quanto al libro del Gallo, mi esimo dal commentare (in termini di giurisprudenza, beninteso) perchè non intendo alimentare una polemica che sarebbe sgradita agli altri utenti del Forum.


Gentile cavaliere,
ho aggiustato il mio post perchè ritengo il suo appunto utile e corretto.

Mi associo alla sua volontà di evitare qualsiasi commento poichè ritengo - come giustamente osserva - che ne nascerebbe una inutile discussione.

Cordialmente
Michele

MessaggioInviato: sabato 20 ottobre 2007, 14:38
da Mic
pierfe ha scritto:Per la Santa Sede suprema autorità per la materia cavalleresca cattolica come ben sapete dal 1924 l'Ordine Costantiniano non necessita più del Cardinale Patrono, che vuol dire che non è più riconosciuto.
Nel 1935 iniziano le precisazioni che vi riassumo:
1) la Santa Sede riconosce e tutela solo il SMOM e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
2) tutti gli ordini che anticamente erano considerati cavallereschi e cattolici perchè nati da bolle pontificie continuano a vivere solo sotto l'aspetto civile in quei Paesi Sovrani che li concedono ancora.
A questo punto sono quasi 72 anni che ciascuno a titolo privato può pensarla come vuole... e sopratutto credere quello che più piace.
Dal 1960 ovvero da 47 anni ci sono 2 discendenti della Real Casa delle Due Sicilie che vantano buone ragioni entrambi per dirsi i Gran Maestri del virtuale Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, che guarda caso sebbene sotto certi aspetti patrimonio della Repubblica Italiana (successore del Regno d'Italia) viene autorizzato come "Ordine Non Nazionale" secondo la legge 3 marzo 1951, n. 178, termine col quale i Padri della Repubblica consideravano un ordine straniero (leggersi l'iter legislativo che portò alla creazione dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana).
Credetemi, sono stato esaustivo ed onesto perciò non ho più nulla da dire e voi fate altrettanto, perchè una possibile polemica lascia solo il tempo che trova.
Pier Felice degli Uberti


Grazie Piefelice,
ma siamo abbastanza grandi e civili da autoregolamentarci.
Sulla tua prima affermazione ho i miei dubbi, non già di natura personale (non mi permetterei mai) ma di natura giuridica.
Il fatto che l'Ordine (che è tutto tranne che virtuale) non necessiti di un Cardinale non significa affatto che non sia riconosciuto.
Ma come giustamente osservi ne potremmo parlare per decine di pagine senza arrivare a nulla.
Grazie comunque per la tua puntualità.
Cordialmente
Michele

MessaggioInviato: sabato 20 ottobre 2007, 14:49
da equites
COncordo pienamente con entrambi 8)

evento storico

MessaggioInviato: martedì 23 ottobre 2007, 15:46
da equites
Carissimi amici,

lo storico evento da me segnalato in un precedente in tervento si è svolto nel migliore dei modi!

La presenza delle Altezze Imperiali e Reali Simeone e Maria d'Asburgo, dei più alti dignitari dell'Ordine, di personalità diplomatiche di varie nazioni, di autorità civili e militari nonchè del numeroso e religiosissimo popolo di San Severo ha segnato una data importantissima per la storia della Chiesa, della Sacra Milizia Costantiniana e per la delegazione pugliese.
Non provo nemmeno a descrivervi l'emozione che ha pervaso il mio animo durante la solenne Celebrazione, nonostante non sia questa certamente la prima cerimonia in ambito cavalleresco a cui ho partecipato. Posso solo rendervi partecipi delle immagini che un confratello ha pubblicato sul suo blog personale, immagini amatoriali però, che danno solo una vaga idea di come si sia svolto l'evento:

http://www.portodimarebis.blogspot.com

Non vi è dubbio che in occasione di questo storico evento, l'uso dell'uniforme dell'Ordine sarebbe stato davvero opportuno. D'altra parte non posso non condividire l'attuale orientamento della Real Deputazione e della Real Commissione, che intendono impegnare il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio in occasioni dove la sostanza (la preghiera, la difesa e la propaganda della Fede Cattolica, la perseveranza nella preghiera ecc.) sia da preferirsi alla forma (uso dell'uniforme, cerimonie conviviali in abito da sera ecc.).