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MessaggioInviato: giovedì 18 ottobre 2007, 14:38
da T.G.Cravarezza
Significa esattamente "aspettativa riduzione quadri" e significa essere posti in una specie di "cassa integrazione", in cui l'ufficiale percepirà lo stipendio previsto, escluse però le varie indennità, straordinari et similia in attesa del pensionamento.

MessaggioInviato: giovedì 18 ottobre 2007, 16:21
da Lord Acton
Penso di si... anche se adesso non credo che esista più l'ARQ li mandano direttamente in Ausiliaria... comunque mando un messaggio al colonnello Poli, lui lo saprà di sicuro.

Lord Acton

MessaggioInviato: sabato 20 ottobre 2007, 16:13
da Carnelevario
L'Aspettativa per Riduzione di Quadri (A.R.Q.), prevista dalla legge di avanzamento degli anni '50 ma ancora in vigore, esiste ed è in pieno effetto ai nostri giorni per i gradi della Dirigenza militare (Colonnelli e Generali). Il numero totale degli ufficiali in servizio effettivo (s.p.e.) è "chiuso" nel senso che non può superare quello previsto dalla legge che regola la dirigenza. A causa degli automatismi delle promozioni annuali al grado superiore, in presenza di un'uscita per limiti d'età, prepensionamenti o... cause naturali :4: inferiore alle promozioni, si può verificare un soprannumero nei gradi della dirigenza. Al 31 dicembre di ogni anno, pertanto, le eccedenze vengono transitate d'autorità nell'ARQ, in questa posizione l'ufficiale rimane in attesa dei limiti d'età naturali, raggiungendo i quali transita prima nell'Ausiliaria, poi nella Riserva ed infine nel congedo assoluto. Per il trattamento economico, oltre alle indennità non percepite, l'ufficiale prende uno stipendio ridotto.
Il "fenomeno" dell'ARQ si è presentato con irruenza in questi ultimi anni per effetto dell'innalzamento dei limiti d'età previsti da un allegato alla legge Dini sulle pensioni, che proprio in questi periodo sta andando a pieno regime.

Dal punto di vista storico, un tempo l'ARQ era applicata in modo molto più estensivo di oggi (anche per ten. colonnelli non promossi al grado superiore dopo la terza valutazione) e quindi non meraviglia il caso prospettato dal sig. Durazzo, al quale rispondo che la promozione al grado superiore quando si va in pensione (c.d. "alla vigilia", ovvero il giorno prima) è prevista solo se si va per limiti dì età e non a domanda. Si applica anche algli ufficiali in ARQ se non optano per il pensionamento a domanda ma permangono in ARQ fino al limite d'età.

Domanda:

MessaggioInviato: domenica 21 ottobre 2007, 0:18
da Emibro
Ma gli Ufficiali in A.R.Q., sono in servizio, o in aspettativa vera e propria (ovvero non svolgono alcun incarico, e se ne stanno a casa loro a curare le loro faccende?)


E*

Re: Domanda:

MessaggioInviato: domenica 21 ottobre 2007, 21:19
da Carnelevario
Emibro ha scritto:Ma gli Ufficiali in A.R.Q., sono in servizio, o in aspettativa vera e propria (ovvero non svolgono alcun incarico, e se ne stanno a casa loro a curare le loro faccende?)


E*

Esatto! Anche se possono essere "richiamati" in servizio (previa disponibilità dell'interessato) per qualche incarico particolare, ma ciò non muta il trattamento economico che rimane in misura ridotta. E' per questo che l'ARQ è una sorta di "parcheggio" in attesa del limite d'età.

MessaggioInviato: domenica 21 ottobre 2007, 21:23
da Carnelevario
Stefano Durazzo ha scritto:una cosa non mi è chiara:


con che criterio vengono selezionati gli ufficiali da mettere in a r q ?


quelli meno bravi? i più anziani?

Fino al grado di colonnello compreso, il criterio è quello dell'anzianità anagrafica (data di nascita): il più vecchio va in ARQ, il più giovane no. Per i generali non è così (non chiedetemi perchè :3: ): si va in ARQ secondo il criterio dell'anzianità di grado (data della promozione).