Aspetto Morale della Nobiltà
Apro questo tipic per affrontare un tema che può sembrare ridicolo, ma un tempo era preso in grande considerazione…non nascondo che mi è venuto in mente dopo aver letto il topic (ora già chiuso) in cui si tentava di collegare la nobiltà all’aspetto fisico (proposta esilarante
).
La tematica è la seguente: due persone, a parità di titolo e prestigio famigliare, possono essere più o meno nobili ?
(Esempio: due principi della famiglia Colonna, magari fratelli, possono essere considerati diversamente nobili ?)
Fino a pochi giorni fa non mi sarei mai posto questa domanda, ma domenica scorsa, del tutto casualmente, ho preso un libro dalla mia collezione e mi sono imbattuto in un interessante lettera (si tratta di un volume pubblicato nel 1751 in cui viene presentata un raccolta di lettere). Viene trattato il rapporto tra religione e nobiltà, sostanzialmente viene detto che un aristocratico può considerarsi più o meno nobile in base a quanto è fedele alla religione cattolica, infatti, sostiene che anche se di antica stirpe un aristocratico non verrà rispettato in quanto tale dai suoi “subalterni” se non rispetta i fondamentali principi della vita cattolica. Insomma, in un epoca in cui la nobiltà ancora contava veramente si imponevano linee guida per essere nobili, dunque non ci si riferiva certamente ad un aspetto fisico, ma ad un appropriato aspetto morale.
Se siete interessati potrei pubblicare le pagine con il testo della lettera in questione.
Saluti,
A.S.
La tematica è la seguente: due persone, a parità di titolo e prestigio famigliare, possono essere più o meno nobili ?
(Esempio: due principi della famiglia Colonna, magari fratelli, possono essere considerati diversamente nobili ?)
Fino a pochi giorni fa non mi sarei mai posto questa domanda, ma domenica scorsa, del tutto casualmente, ho preso un libro dalla mia collezione e mi sono imbattuto in un interessante lettera (si tratta di un volume pubblicato nel 1751 in cui viene presentata un raccolta di lettere). Viene trattato il rapporto tra religione e nobiltà, sostanzialmente viene detto che un aristocratico può considerarsi più o meno nobile in base a quanto è fedele alla religione cattolica, infatti, sostiene che anche se di antica stirpe un aristocratico non verrà rispettato in quanto tale dai suoi “subalterni” se non rispetta i fondamentali principi della vita cattolica. Insomma, in un epoca in cui la nobiltà ancora contava veramente si imponevano linee guida per essere nobili, dunque non ci si riferiva certamente ad un aspetto fisico, ma ad un appropriato aspetto morale.
Se siete interessati potrei pubblicare le pagine con il testo della lettera in questione.
Saluti,
A.S.