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MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2007, 13:13
da marcoluca
Da un punto di vista di regole comportamentali, credo, che vada distinto un biglietto da visita professionale e quello prettamente di presentazione.
Ad eccezione di alcune professioni, ma qui avrei dei dubbi, non credo sia opportuno apporre uno stemma sul proprio biglietto da visita, immagino per esempio ad una riunione di lavoro dove il biglietto serve non solo per presentarsi ma anche per identificarsi.
Per quanto riguarda i biglietti da visita "di presentazione" credo che lo stemma debba essere disegnato al tratto dello stesso tono dei caratteri alfabetici e cioè nero od al più di un marroncino scuro. An che colorato potrebbe andare bene, se l'impatto visivo non è eccessivo. Ovviamente nudo con eventuale motto per i non titolati e timbrato di corona di pertinenza per i nobili titolati. In questo caso i titoli accademici e nobiliari vanno legittimamente usati (non tutti ovviamente ma quelli di cui ci si fregia!).

MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2007, 13:24
da MMT
Ho visto esibire, biglietti da visita con il solo nome e cognome, sormontato dalla corona del titolo spettante, ho visto che biglietti con lo stemma in b/n ma anche a colori. Tuttavia sono dell'idea che lo stemma a colori faccia molto "marchio azienda", ma questo è solo un mio parere personale.
Secondo me il biglietto elegante può essere: corona-nome e cognome, a cui poi aggiungere a mano numero di telefono ed indirizzo, oppure con questi dati già stampati sotto il proprio nome.

Michele Tuccimei

MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2007, 13:52
da equites
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Ho visto esibire, biglietti da visita con il solo nome e cognome, sormontato dalla corona del titolo spettante, ho visto che biglietti con lo stemma in b/n ma anche a colori. Tuttavia sono dell'idea che lo stemma a colori faccia molto "marchio azienda", ma questo è solo un mio parere personale.
Secondo me il biglietto elegante può essere: corona-nome e cognome, a cui poi aggiungere a mano numero di telefono ed indirizzo, oppure con questi dati già stampati sotto il proprio nome.

Michele Tuccimei


Concordo. Sia i miei amici che i miei parenti che possono vantare u titolo ed uno stemma, usano biglietti da visita con nome, cognome, predicato (nel rigo in basso e, magari, in caratteri più piccoli), il tutto sormontato dalla corona.
Per rendere il biglietto da visita più elegante la corona, invece di essere stampata, potrebbe essere impressa.

MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2007, 14:01
da FML
marcoluca ha scritto:Per quanto riguarda i biglietti da visita "di presentazione" credo che lo stemma debba essere disegnato al tratto dello stesso tono dei caratteri alfabetici e cioè nero od al più di un marroncino scuro. An che colorato potrebbe andare bene, se l'impatto visivo non è eccessivo. Ovviamente nudo con eventuale motto per i non titolati e timbrato di corona di pertinenza per i nobili titolati.

Concordo con quanto affermato dall'amico Marco. Ottimi anche gli esempi citati dal caro Michele.
Collegandomi all'intervento che mi ha preceduto, infine, faccio notare come mi sia capitato di ricevere biglietti da visita in cui lo stemma del titolare era elegantemente riprodotto impresso a rilievo.

Cordialmente,
Ferrante

MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2007, 14:27
da Guido5
Cari amici,
mi guarderei bene dal fare di un biglietto di visita (i "puristi" preferiscono questa grafia) il campionario di un piazzista. Un mio bisnonno metteva un timbro "a secco" con il suo "herb" sopra nome e cognome. Ho visto poi biglietti di ogni genere della prima metà del secolo scorso. I più eleganti sono senza dubbio quelli con nome e cognome sormontato da una coroncina. Suggerirei infine la stampa in rilievo, in nero o in blu scuro.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2007, 14:39
da Lord Acton
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:in cui lo stemma del titolare era elegantemente riprodotto impresso a rilievo.

Purché sia uno stemma "semplice" è una bella ed elegante soluzione.

Comunque concordo con quanto sopra esposto sulla semplicità ed eleganza del biglietto con nome, cognome, predicato e corona (stampata o a rilievo).

Posso dire che in tema di biglietti da visita ne ahao viste, letteralmente, di tutti i colori, da cose semplicissime ed elegantissime a cose così pacchiane che più pacchiane non si poteva.

Vi racconto il massimo che ho visto: in alto a sinistra lo stemma a colori, al centro nome e cognome preceduto da "Dott. Prof. Ing." e sormontato dalla parola "Nobile", sotto c'erano un paio di titoli accademici, tra cui ne spiccava uno che all'epoca non era riconosciuto (forse ora lo è...), e una mezza dozzina di cavalierati, quasi tutti fasulli, l'unica cosa buona (o semi buona) era l'Ordine al Merito Civile di Savoia... ma non finiva lì... in basso a destra, a colori, c'erano cinque o sei piccole insegne cavallieresche corrispondenti alle onorificenze sopra elencate... davvero il massimo... ho visto un'altra cosa simile... ma era il biglietto di un commerciante di onorificenze antiche. :lol:

Lord Acton

MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2007, 15:30
da Roberto Filo della Torre
il biglietto da visita:

Deve essere in carta bianca leggermente spessa.
Il carattere della scritta deve essere in "Rigatino" leggermente sopraelevato. non devono essere presenti titoli e non deve esse presente assolutamente l'indirizzo o tanto meno il numero di telefono
Può essere carino, inserire la propria corona

MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2007, 16:27
da T.G.Cravarezza
Roberto Filo della Torre ha scritto:non deve esse presente assolutamente l'indirizzo o tanto meno il numero di telefono
Può essere carino, inserire la propria corona


Su questa "norma" penso che al giorno d'oggi si possa soprassedere.
Il biglietto di visita si dava al maggiordomo all'ingresso di una abitazione per farsi annunciare. Ecco perchè si omettevano dati quali indirizzo e numero di telefono. Oggi ciò non avviene più ed il biglietto di vista lo si da non tanto per far conoscere al ricevente il proprio nome, ma per fonrirgli i numeri di telefono o l'indirizzo. Ritengo perciò che, al giorno d'oggi, si possa tranquillamente usare un biglietto di visita con i propri recapiti postali e telefonici, senza doverli, di volta in volta, scrivere a mano sul biglietto.
Chi è nobile può aggiungere la corona relativa al proprio titolo, in bianco e nero, sopra al semplice nome e cognome.
Riguardo lo stemma, non ci trovo nulla di male ad inserirlo, dopotutto è l'identificativo grafico della famiglia. Magari in bianco e nero o a colori, in piccolo, sul retro, senza elementi esteriori: solo lo scudo ed al massimo il motto.

MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2007, 18:11
da Roberto Filo della Torre
Bè, il numero di telefono si scrive a penna, comunque ci sono milioni di modi per fare un biglietto.
Circa lo stemma è di cattivissimo gusto, non bisogna ostentare il proprio titolo è tanto meno il proprio stemma. Se una persona è importante lo si vede dal cognome non dallo stemma
Lo stemma si può inserire al massimo sui biglietti di ringraziamento rigorosamente in rilievo
Cordialmente

MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2007, 18:19
da T.G.Cravarezza
Roberto Filo della Torre ha scritto:Bè, il numero di telefono si scrive a penna, comunque ci sono milioni di modi per fare un biglietto.
Circa lo stemma è di cattivissimo gusto, non bisogna ostentare il proprio titolo è tanto meno il proprio stemma. Se una persona è importante lo si vede dal cognome non dallo stemma
Lo stemma si può inserire al massimo sui biglietti di ringraziamento rigorosamente in rilievo
Cordialmente


A mio avviso non bisogna confondere stemma araldico con i titoli. Si può possedere uno stemma araldico senza essere nobili. Sono gli eventuali elementi esteriori allo scudo, quali corone e decorazioni cavalleresche, ad indicare eventuale status nobiliare e titolature, ma il semplice scudo identifica graficamente la persona e la rispettiva famiglia. Lo si può paragonare al cognome. Sul biglietto da visita indichiamo il cognome, mi pare. Sono poi i vari "dott.", "ing.", "cav.", gen." e quant'altro ad indicare qualifiche e titoli, ma il cognome bisogna pur inserirlo :)

Riguardo al numero di telefono e all'indirizzo scritti a penna, ci mancherebbe, è la prassi. Però appunto, essendo ormai, al giorno d'oggi, il biglietto di visita usato principalmente per fornire l'indirizzo ed il numero di telefono, diventa inutile doverli ogni volta scrivere a penna, quando possiamo averli già stampati. Al massimo si possono realizzare tre tipi di biglietti. Uno lavorativo, uno con il solo nome e cognome ed uno privato, con nome, cognome, indirizzo e numero di telefono di casa.

MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2007, 19:05
da Giorgio Aldrighetti
A dire il vero, in tanti anni, ho sempre visto solo biglietti nobiliari con il nome, cognome, eventuale predicato, il tutto sormontato da una piccola corona, ovviamente del grado nobiliare ricoperto

MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2007, 19:22
da Guido10
Giorgio Aldrighetti ha scritto:A dire il vero, in tanti anni, ho sempre visto solo biglietti nobiliari con il nome, cognome, eventuale predicato, il tutto sormontato da una piccola corona, ovviamente del grado nobiliare ricoperto

:? ... senza neppure eventuali titoli accademici o professionali? :o

Un saluto

Guido

MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2007, 19:36
da Guido5
Guido10 ha scritto:... ma senza neppure ititoli accademici o professionali? :o
Cari amici,
mi sembra che il "topic" riguardi i biglietti di visita "nobiliari", non quelli per uso "professionale". Quanto al solo nome e cognome ho qualche perplessità: si può avere un nome altisonante e non aver che fare con il ramo nobile di quella famiglia. Ribadisco dunque quanto ho suggerito: coroncina (o stemma "a secco"), nome e cognome (come risulta all'anagrafe) e nient'altro.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2007, 19:38
da MMT
Roberto Filo della Torre ha scritto:Circa lo stemma è di cattivissimo gusto, non bisogna ostentare il proprio titolo è tanto meno il proprio stemma.


Scusa Roberto, ma alla fine mettere la corona o lo stemma coronato, indica comunque il rango di una persona, anzi la corona ribadisce molto di più e in modo più specifico il titolo!

Michele

MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2007, 20:00
da Giorgio Aldrighetti
Riaffermo solo nome, cognome, predicato eventuale, il tutto sormontato da una piccola corona gentilizia e nient'altro.