Nobiltà Civile e.....Militare!
Gentili Forumisti,
riprendo l'argomento oggetto di altra discussione per sottoporre alla vostra attenzione una mia riflessione, a cui segue una domanda.
Studiando la storia degli stati preunitari ho sempre pensato che gli ufficiali delle varie armi dovessero essere per forza nobili, ovvero che lo diventassero una volta raggiunto un certo grado, diciamo a partire dal grado di Maggiore.
Il gentile forumista Francesco Pompili ha confermato la mia impressione, ricordando che
Ebbene, qualcuno di voi potrebbe fornirmi il testo di eventuali leggi, decreti o dispacci, soprattutto del regno delle Due Sicilie e del Granducato di Toscana, dove questa regola sia descritta?
Grazie!
riprendo l'argomento oggetto di altra discussione per sottoporre alla vostra attenzione una mia riflessione, a cui segue una domanda.
Studiando la storia degli stati preunitari ho sempre pensato che gli ufficiali delle varie armi dovessero essere per forza nobili, ovvero che lo diventassero una volta raggiunto un certo grado, diciamo a partire dal grado di Maggiore.
Il gentile forumista Francesco Pompili ha confermato la mia impressione, ricordando che
Francesco Pompili ha scritto:... solo i membri del Primo Ceto Civile, ossia della Nobiltà Civile (e chiaramente anche quelle appartenenti a tutte le altre tipologie di nobiltà), avevano diritto ad ascendere ai più alti gradi militari (Ufficiali). Dunque è vero anche il contrario: un ufficiale era necessariamente nobile (civile, civico o feudale che sia).
Ebbene, qualcuno di voi potrebbe fornirmi il testo di eventuali leggi, decreti o dispacci, soprattutto del regno delle Due Sicilie e del Granducato di Toscana, dove questa regola sia descritta?
Grazie!