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Aiuto traduzione

MessaggioInviato: lunedì 24 settembre 2007, 15:10
da vdaurelio
Cari amici,
continuo ininterrottamente a ricercare e spesso ho la fortuna di reperire sempre nuovo materiale. L'amico Giovanmaria Ammassari mi ha inviato pochi giorni fa un testo relativo al paese di Uggiano La Chiesa nel quale sono narrate le osservazioni fatte nel 1522 dal Vescovo in occasione di una Santa Visita. Da questo documento si è potuto appurare che la Chiesa Matrice dedica a Santa Maria Maddalena, esisteva già nel 1522 ed aveva un fonte battesimale. Questo per la mia ricerca è molto importante poichè tutta la documentazione sino ad oggi ritrovata si ferma ai primi del settecento e tra l'altro il sito ufficiale di Uggiano la Chiesa la vuole costruita, ad opera del Cominale, nella seconda metà del Settecento. Si è rilevato che questa notizia era errata poichè sui ruderi della esistente Chiesa del '500 è sorta una del tutto nuova nella seconda metà del Settecento. Questa è una notizia interessante ma mette una grande paura: dove andarono a finire i registri parrocchiali nel tempo in cui la Chiesa venne ricostruita? L'Arcidiocesi di Otranto non li conserva e tantomeno da un indice dei libri parrocchiali stilato nel 1837 si menziona come registro più antico quello dei nati e dei battezzati dal 1690 a dicembre 1724, tra l'altro irrimediabilmente persi.
Premesso tutto questo vi chiedo, non avendo fatto una scuola magistrale ma la ragioneria e quindi non capendo nulla di latino, un aiuto alla traduzione di queste frasi relative alle sante visite negli anni compresi tra il 1522 ed il 1608.
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Ugianum

Die XII octobris 1522: Rev. Dus Episcopus Castren et vicarius hydruntinus se contulit ad terram Ugiani et idi audita missa in Ecclesia Sante Marie matalene parrocchiali visitavit eam quae in structura sua est satis bene composita et volens visitate receptaculum Eucaristie d. Antonius cambia rector ipsius Ecclesie respondit se de mandato predecessorum ipsius Episcopi vicariorum non tenere ibi neque in dicto casali Corpus SS. Iesu sed cum aliquis incidit in egrotationem matutino ipse dicta missa illud auferat (sic) et deinde egrotantem indigentem viatico comunicat – ibi reperit duos calices ex stagnio cum patenis sui set inventi apparamenta satis bona pro uno sacerdote missas celebrante
Preretea in Armaiolo super Altare posito reperit crisma oleum sanctum et cathacumenorum in fialis sive ampullis parvulis recte disposita er conservata

Deinde se contulit una cum assistentibus suis ad fontes baptismales quorum vas non erat bene clausulum propterea fuit preceptum D. Archipresbitero quod operculum bene adequaret ipsi vasculo et coniungeret parieti quae ex parte Altaris majoris est usque ad dies octo sun pena cere librarum centum ita ut dicti fontes serratura bona clausi et serrati sint ne auditus bestiis ad ipsos fontes pateat – habet bona videlicet
Imprimis campanillas duas
Item torribilum unum rameum
Item habet unum ortum viniatum in loco dicto petra sancta – ab oriente habet viam publicam et ex occidente habet terrenum vacuum ad semen recipiendum quod est patrimoniale ipsius Archipresbiteri
Et ex borea habet terras viniatas Colelle diachi hominis dicti loci Ugiani
Item habet terras in multis locis quorum confinia nesciebat esprimere propterea fuit iniunctum ipsi Archipresbitero quod infra terminum dierum quindecum portare habeat listam

Eodem die

deinde accessit ad Ecclesiam S.ti Antonimi quae habet unum et parvulum Altare male dispositum et male copertum – dicta discoperta in aliquibus locis est – non habet cappellanum – ex multo ipso vacavit – propterea fuit decretum quod provideatur de cappellano jure ordinario – multa ipsius bona fuerunt occupata […] – fuit iniunctum Archipresbitero dicti casalis sub pena exacomunicationis quod diebus festivis facere habeat monitiones solemnes – scilicet tribus diebus – contra occupatores ipsorum bonorum et sumentes at non revelantes – pubblicare habeat contra eos sententias excommunicationis et decretum – contra certos occupatores exigere habeat fructus et reditus perceptos a die vacationis usque presens

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…”cum ipsius mysteriis perpulchre lineatis” (santa visita 1607/1608)
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“erant dipictae aliquorum sanctorum imagines ac precipue eiusdem gloria sancti Antonimi, quorum major pars est vetustate consumata” (santa visita 1607/1608).
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“… exat in ea icon lignea depurata S. Antonium Patavinum repraesentans, de qua memoriae traditum est quod, in maris littore inventa, huc fuerit traslata necton quod in turcarum invasione ab ipsis non potuerit e loco dimoveri, cuius Sancti (Antononii) intercessione liberationem ab ipsorum tirannide ac invasione incolae acceptatam referunt” (santa visita 1834)
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Grazie a tutti!
Saluti cari

Re: Aiuto traduzione

MessaggioInviato: lunedì 24 settembre 2007, 19:31
da da Fiore
Gentile Vincenzo, provo a inviare una prima parte della traduzione della visita pastorale da lei proposta. Le parole messe tra parentesi precedute dal rectius, sono, mi sono permessa di farlo, miei emendamenti alla trascrizione, che mi sembrano più opportuni.

vdaurelio ha scritto:.....Premesso tutto questo vi chiedo, non avendo fatto una scuola magistrale ma la ragioneria e quindi non capendo nulla di latino, un aiuto alla traduzione di queste frasi relative alle sante visite negli anni compresi tra il 1522 ed il 1608.
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Ugianum. Die XII octobris 1522: Rev. Dus Episcopus Castren et vicarius hydruntinus se contulit ad terram Ugiani et idi (rectius=ibi) audita missa in Ecclesia Sante Marie matalene parrocchiali (rectius= parrocchialis) visitavit eam quae in structura sua est satis bene composita et volens visitate (rectius=visitare) receptaculum Eucaristie d. Antonius cambia rector ipsius Ecclesie respondit se de mandato predecessorum ipsius Episcopi vicariorum non tenere ibi neque in dicto casali (?) Corpus SS. Iesu sed cum aliquis incidit in egrotationem matutino ipse dicta missa illud auferat (sic) et deinde egrotantem indigentem viatico comunicat – ibi reperit duos calices ex stagnio cum patenis sui set inventi (rectius= invenit) apparamenta satis bona pro uno sacerdote missas celebrante

Uggiano. Nel giorno 12 di ottobre del 1522, il reverendo vescovo di Castro e vicario di Otranto si recò alla terra di Uggiano e qui, ascoltata la messa nella chiesa parrocchiale di S. Maria Maddalena, la visitò; la quale (chiesa) è ben edificata nella sua struttura; e volendo (il vescovo) visitare il ricettacolo dell’Eucarestia, don Antonino Cambia, rettore della stessa chiesa, rispose che egli, per un mandato dei vicari predecessori dello stesso vescovo, non tiene qui né nel detto..... Il Corpo del Santissimo Gesù, ma quando capita qualche ammalato, lui stesso, di mattina dopo aver celebrato la Messa, lo porta e quindi comunica col viatico l’ammalato indigente. Qui trovò due calici di stagno con le loro patene ma trovò paramenti abbastanza in buone condizioni, per un solo sacerdote che celebra le messe.

Preretea in Armaiolo super Altare posito reperit crisma oleum sanctum et cathacumenorum in fialis sive ampullis parvulis recte disposita er conservata
Poi nel piccolo armadio sopra l’Altare trovò posato il crisma, l’olio santo e dei catecumeni, in fiale o piccole ampolle riposte e conservate in modo opportuno.

.....omissis.....
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“erant dipictae aliquorum sanctorum imagines ac precipue eiusdem gloria sancti Antonimi, quorum major pars est vetustate consumata” (santa visita 1607/1608).
C'erano dipinte le immagini di alcuni santi e principalmente la gloria dello stesso Sant'Antonimo, la maggior parte delle quali (immagini) è rovinata a causa della (loro) antichità.
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....omissis....
/i]

Grazie a tutti!
Saluti cari


Se ho un altro poco di tempo, proverò a tradurre il resto.
Saluti
M.M.

MessaggioInviato: martedì 25 settembre 2007, 8:59
da vdaurelio
Gent.ma sig.ra Da Fiore,
davvero encomiabile il Vs. aiuto. Spero che lei trovi il tempo per il resto. Se non ce la fa non si preoccupi, Lei ha già fatto tanto.
La ringrazio di cuore.

MessaggioInviato: giovedì 27 settembre 2007, 8:50
da vdaurelio
:cry: :cry: :cry: aiuto.

MessaggioInviato: giovedì 27 settembre 2007, 13:26
da da Fiore
vdaurelio ha scritto::cry: :cry: :cry: aiuto.


La prego di avre ancora un po' di pazienza.
Nei primi giorni della prossima settimana invierò il resto; in questi giorni sono terribilmente occupata e non posso dedicare più tempo alla traduzione.
Resista ancora un po' :wink:

Saluti :P
M.M.

MessaggioInviato: giovedì 27 settembre 2007, 13:59
da vdaurelio
Cara signora Da Fiore,
appena ho letto il messaggio mi creda ho fatto salti di gioia :mrgreen: sapendo che Lei si stava interessando alla traduzione. Non si preoccupi, posso aspettare anche un mese l'importante è, mi creda, sapere che Lei porterà a termine il lavoro.
Non so come potermi sdebitare ma se posso esserLe d'aiuto conti su di me. :P
Saluti cari.

MessaggioInviato: giovedì 15 novembre 2007, 20:17
da da Fiore
Gent.mo VD'Aurelio,
l'ho fatta aspettare quasi due mesi, ma pare che ora ci siamo!

Le invio la traduzione completa, anche se restano dubbi alcuni passaggi perchè penso che qualcosa non quadri nella trascrizione del testo. Comunque per l'uso che ne dovrà fare, penso che lo scopo di ricavarne notizie si possa raggiungere lo stesso.

Saluti
Marilisa Morrone

vdaurelio ha scritto:-------------------------------------------------------------------------------------
Ugianum

Die XII octobris 1522: Rev. Dus Episcopus Castren et vicarius hydruntinus se contulit ad terram Ugiani et idi (rectius=ibi) audita missa in Ecclesia Sante Marie matalene parrocchiali (rectius= parrocchialis) visitavit eam quae in structura sua est satis bene composita et volens visitate (rectius=visitare) receptaculum Eucaristie d. Antonius cambia rector ipsius Ecclesie respondit se de mandato predecessorum ipsius Episcopi vicariorum non tenere ibi neque in dicto casali (?) Corpus SS. Iesu sed cum aliquis incidit in egrotationem matutino ipse dicta missa illud auferat (sic) et deinde egrotantem indigentem viatico comunicat – ibi reperit duos calices ex stagnio cum patenis sui set inventi (rectius= invenit) apparamenta satis bona pro uno sacerdote missas celebrante
Il reverendo vescovo di Castro e vicario di Otranto si recò alla terra di Uggiano e qui, ascoltata la messa nella chiesa parrocchiale di S. Maria Maddalena, la visitò; la quale (chiesa) è ben edificata nella sua struttura; e volendo (il vescovo) visitare il ricettacolo dell’Eucarestia, don Antonino Cambia, rettore della stessa chiesa, rispose che egli, per un mandato dei vicari predecessori dello stesso vescovo, non tiene qui né nel detto..... Il Corpo del Santissimo Gesù, ma quando capita qualche ammalato, lui stesso, di mattina dopo aver celebrato la Messa, lo porta e quindi comunica col viatico l’ammalato indigente. Qui trovò due calici di stagno con le loro patene ma trovò paramenti abbastanza in buone condizioni, per un solo sacerdote che celebra le messe.

Preretea in Armaiolo super Altare posito reperit crisma oleum sanctum et cathacumenorum in fialis sive ampullis parvulis recte disposita er conservata
Poi nel piccolo armadio sopra l’Altare trova posato il crisma, l’olio santo e dei catecumeni in fiale o piccole ampolle riposte e conservate in modo opportuno.

Deinde se contulit una cum assistentibus suis ad fontes baptismales quorum vas non erat bene clausulum propterea fuit preceptum D. Archipresbitero quod operculum bene adequaret ipsi vasculo
et coniungeret parieti quae ex parte Altaris majoris est usque ad dies octo sun (rectius=sub) pena cere librarum centum ita ut dicti fontes serratura bona clausi et serrati sint ne auditus bestiis ad ipsos fontes pateat
Quindi si portò con i suoi assistenti ai fonti battesimali, il vaso dei quali non era ben chiuso, perciò fu imposto al don Arciprete che adeguasse bene il coperchio allo stesso vaso
e (lo) congiungesse alla parete che c’è dalla parte dell’Altare maggiore, entro otto giorni, sotto pena di 100 libbre di cera, così come detti fonti siano chiusi e serrati con buone serrature affinché non sia aperto alle bestie l’accesso agli stessi fonti.


– habet bona videlicet
Imprimis campanillas duas
Item torribilum unum rameum
Item habet unum ortum viniatum in loco dicto petra sancta – ab oriente habet viam publicam et ex occidente habet terrenum vacuum ad semen recipiendum quod est patrimoniale ipsius Archipresbiteri
Et ex borea habet terras viniatas Colelle diachi hominis dicti loci Ugiani
Item habet terras in multis locis quorum confinia nesciebat esprimere propterea fuit iniunctum ipsi Archipresbitero quod infra terminum dierum quindecum portare habeat listam
Ha i seguenti beni:
Prima di tutto due campanelle
quindi un turi bolo di rame
un orto coltivato a vigna nel luogo detto Pietra santa, - da oriente ha la via pubblica e da occidente ha un terreno vuoto seminativo (lett.: adatto da accogliere il seminato) che è patrimoniale dello stesso Arciprete
e da tramontana ha terre coltivate a vigna degli uomini di Colella Diachi del detto luogo di Uggiano.
Inoltre ha terre in molti luoghi delle quali non sa indicare i confini; per questa causa fu ingiunto allo stesso Arciprete che nei termini di 15 giorni dovesse portare la lista.



Eodem die

deinde accessit ad Ecclesiam S.ti Antonimi quae habet unum et parvulum Altare male dispositum et male copertum – dicta discoperta in aliquibus locis est – non habet cappellanum – ex multo ipso vacavit – propterea fuit decretum quod provideatur de cappellano jure ordinario – multa ipsius bona fuerunt occupata […] – fuit iniunctum Archipresbitero dicti casalis sub pena exacomunicationis quod diebus festivis facere habeat monitiones solemnes – scilicet tribus diebus – contra occupatores ipsorum bonorum et sumentes at non revelantes – pubblicare habeat contra eos sententias excommunicationis et decretum – contra certos occupatores exigere habeat fructus et reditus perceptos a die vacationis usque presens[/color]
Nello stesso giorno
quindi giunse alla chiesa di S. Antonimo che ha un altare piccolo e mal sistemato e male coperto (la detta scoperta c’è in qualche luogo) non ha cappellano (da molto era vacante) per questa causa fu decretato che si provvedesse circa il cappellano secondo il diritto ordinario - e molti beni della stessa erano stati occupati. Fu ingiunto all’Arciprete di detto casale sotto la pena della scomunica che nei giorni festivi faccia ammonizioni solenni (s’intende per tre giorni) contro gli occupanti degli stessi beni, sia quelli che ......che quelli che non reintegrano, e che debba pubblicare contro di essi le sentenze della scomunica e il decreto, contro certuni occupanti deve esigere frutti e redditi percepiti dal giorno della esenzione fino al presente.

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…”cum ipsius mysteriis perpulchre lineatis” (santa visita 1607/1608)

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“erant dipictae aliquorum sanctorum imagines ac precipue eiusdem gloria sancti Antonimi, quorum major pars est vetustate consumata” (santa visita 1607/1608).
C'erano dipinte le immagini di alcuni santi e precisamente la gloria dello stesso Sant'Antonimo, la maggior parte delle quali (immagini) è rovinata a causa della (loro) antichità.-------------------------------------------------------------------------------------
“… exat [rectius=erant] in ea icon lignea depurata (rectius=depicta) S. Antonium Patavinum repraesentans, de qua memoriae traditum est quod, in maris littore inventa, huc fuerit traslata necton [rectius=necnon] quod in turcarum invasione ab ipsis non potuerit e loco dimoveri, cuius Sancti (Antononii) intercessione liberationem ab ipsorum tirannide ac invasione incolae acceptatam referunt” (santa visita 1834)
...c’erano in essa una icona lignea dipinta che rappresenta S. Antonio di Padova, sulla quale si tramanda a memoria che, trovata sulla spiaggia, fu trasferita qui e nemmeno durante l’invasione dei Turchi potè essere rimossa da essi dal (suo) sito; gli abitanti tramandano che, per intercessione dello stesso Sant’Antonio, fu gradita la liberazione dalla tirannide e dall’invasione degli stessi.

MessaggioInviato: venerdì 16 novembre 2007, 9:40
da vdaurelio
Cara Sig.ra da Fiore,
è davvero superlativo il lavoro di traduzione da lei fatto.
A questo punto ringraziarla è ben poco.
Non so come potermi sdebitare, davvero!
L'attesa non è stata lunga e poi ne è valsa veramente la pena.
Con stima e affetto la saluto.

P.S. se posso aiutarla in qualcosa disponga di me