domanda ricorrente : è nobile la mia famiglia?
Carissimi tutti
sono Vincenzo Cimino da poco iscritto e molto inesperto; ho letto molti dei vostri mess e delle volte sembra di camminare sopra una lasctra di specchio per questo spero che con quello che scrivo nessuno si senta offeso.
Vorrei raccontarvi la mia esperienza sulla ricerca se la mia famiglia ha rami nobili o no.
Dopo avere saputo dei famosi libri sulla nobiltà calabrese scritti da LOBSTEIN, Franz von. Settecento Calabrese mi sono chiesto se vi fosse una simile opera sulla nobiltà siciliana. Ammetto forse di avere iniziato la mia ricerca nella maniera sbagliata contattando l'archivio di stato della cità di Enna, la più vicina a calascibetta paese dove vivevano i miei bisnonni. mi viene risposto che abreve sarebbe uscito un nobilario siciliano che vi cito di seguito
Dott. A. Mango di Casalgerardo
NOBILIARIO DI SICILIA
inserisco il mio cognome ed ecco di seguito cosa trovo
Cimini o Cimino.
Il Galluppi la vuole originaria di Orvieto, e dice che godette nobiltà in Messina nel secolo XIV.
Il Minutolo, che la chiama Cimino, dice che godette nobiltà in Noto, in Licata ed in Terranova. Questa famiglia è passata all’ordine di Malta come quarto di altra famiglia in persona di Francesco-Maria Gregni-Guccio-Donzella-Cimino 1616.
Arma: d’azzurro, a tre piante di cimino al naturale, nodrite sovra un monte di tre cime d’oro, movente dalla punta.
(Qui potete vedere lo stemma http://www.regione.sicilia.it/benicultu ... cimino.htm)
da qui parto alla ricerca della storia della mia famiglia.
Sul posto dicono che la mia famiglia era nobilissima alcuni dicono Baroni e che in una casa colonica venduta dai miei parenti c'era ancora lo stemma della famiglia (la casa è stata rasa al suolo per far posto ad una villa in stile hollywood).
Metto insieme tutti i pezzi della storia della mia famiglia e dico che forse per quei tempi era una famiglia un pò all'avanguardia.
La mia bisnonna proveniente da Caltanissetta nella seconda metà dell'800 aveva preso il diploma (o similare di insegnate) si sposa poi con il mio bisnonno (Mariano Cimino) e si trasferisce a Calascibetta dove la famiglia cimino aveva due miniere di zolfo e tre feudi (ne possedevena altri due in affitto a Barrafranca paese vicino).
Più volte la mia bisnonna vine invitata ad insegnare nel paese sia da quello che credo fosse il Podestà, sia dall'allora Vescovo di Piazzarmerina (Così raccontavano le mie zie), ma lei non lo ha mai fatto almeno fino a quando non ha smesso di fare figli. Infatti dal matrimonio sono nati ben sei figli:
Benedetto (Laureato in Ingegneria navale a Napoli Università federico II)
(Chissà se allora dalle alte vette di Enna si vedeva anche il mare)
(poi Direttore del Catasto centrale di Roma)
Raimondo (Licenza Classica prima e perito tecnico dopo)
(Funzionario tecnico del Comune di Enna)
Ottavio (Laureato in Economia)
(Dirigente dell'ECA Ente comunale Assistenza)
Linda (Diploma Magistrale e poi Laurea in Lettere)
(Insegnante prima poi direttrice didattica è stata tra le istruttrici nelle scuole per maestre durante la dittatura mussolini ha contribuito poi alla fondazione delle case per insegnanti di Silvi Marina , Chianciano terme e Fiuggi) (Anche il Marito Ernesto Montemagno era Direttore didattico, veniva da una famiglia di militari il fratello fu prima assistente del ministro della guerra e poi finì la sua carriera come Generale di Stato Maggiore dell'Esercito Italiano)
Emilia (Licenza Classica Prima poi Laurea in Lettere)
Esterina (Diploma Magistrale poi Laureata in Lettere a Roma nel 1919)
Antonietta (Diploma magistrale poi Laurea in Lettere poi Laurea in Legge)
(Funzionario della Corte dei Conti)
Se palravi con loro tutti dicevano di essere nobili ma di non sapere come io credevo che erano solo impaccati di soldi.
Di tutta la famiglia possiedo numerosissime foto con indicato luogo data, di tutti raccolgo gli attestati di Laurea custodendoli come cimeli.
Decido che vista la strana storia per l'epoca , permettersi di fare studiare tutti e sei i figli sotto la guerra addirittura matenerne una roma nell'immediato dopo guerra ho creduto che fosse un motivo per non mollare.
Ma andando avanti nella ricerca scopro che in Italia di famiglie Cimino nobili ve ne sono almeno sei ciascuna con il suo stemma
Che fare a questo punto?
Consigliatemi
Vincenzo Cimino
sono Vincenzo Cimino da poco iscritto e molto inesperto; ho letto molti dei vostri mess e delle volte sembra di camminare sopra una lasctra di specchio per questo spero che con quello che scrivo nessuno si senta offeso.
Vorrei raccontarvi la mia esperienza sulla ricerca se la mia famiglia ha rami nobili o no.
Dopo avere saputo dei famosi libri sulla nobiltà calabrese scritti da LOBSTEIN, Franz von. Settecento Calabrese mi sono chiesto se vi fosse una simile opera sulla nobiltà siciliana. Ammetto forse di avere iniziato la mia ricerca nella maniera sbagliata contattando l'archivio di stato della cità di Enna, la più vicina a calascibetta paese dove vivevano i miei bisnonni. mi viene risposto che abreve sarebbe uscito un nobilario siciliano che vi cito di seguito
Dott. A. Mango di Casalgerardo
NOBILIARIO DI SICILIA
inserisco il mio cognome ed ecco di seguito cosa trovo
Cimini o Cimino.
Il Galluppi la vuole originaria di Orvieto, e dice che godette nobiltà in Messina nel secolo XIV.
Il Minutolo, che la chiama Cimino, dice che godette nobiltà in Noto, in Licata ed in Terranova. Questa famiglia è passata all’ordine di Malta come quarto di altra famiglia in persona di Francesco-Maria Gregni-Guccio-Donzella-Cimino 1616.
Arma: d’azzurro, a tre piante di cimino al naturale, nodrite sovra un monte di tre cime d’oro, movente dalla punta.
(Qui potete vedere lo stemma http://www.regione.sicilia.it/benicultu ... cimino.htm)
da qui parto alla ricerca della storia della mia famiglia.
Sul posto dicono che la mia famiglia era nobilissima alcuni dicono Baroni e che in una casa colonica venduta dai miei parenti c'era ancora lo stemma della famiglia (la casa è stata rasa al suolo per far posto ad una villa in stile hollywood).
Metto insieme tutti i pezzi della storia della mia famiglia e dico che forse per quei tempi era una famiglia un pò all'avanguardia.
La mia bisnonna proveniente da Caltanissetta nella seconda metà dell'800 aveva preso il diploma (o similare di insegnate) si sposa poi con il mio bisnonno (Mariano Cimino) e si trasferisce a Calascibetta dove la famiglia cimino aveva due miniere di zolfo e tre feudi (ne possedevena altri due in affitto a Barrafranca paese vicino).
Più volte la mia bisnonna vine invitata ad insegnare nel paese sia da quello che credo fosse il Podestà, sia dall'allora Vescovo di Piazzarmerina (Così raccontavano le mie zie), ma lei non lo ha mai fatto almeno fino a quando non ha smesso di fare figli. Infatti dal matrimonio sono nati ben sei figli:
Benedetto (Laureato in Ingegneria navale a Napoli Università federico II)
(Chissà se allora dalle alte vette di Enna si vedeva anche il mare)
(poi Direttore del Catasto centrale di Roma)
Raimondo (Licenza Classica prima e perito tecnico dopo)
(Funzionario tecnico del Comune di Enna)
Ottavio (Laureato in Economia)
(Dirigente dell'ECA Ente comunale Assistenza)
Linda (Diploma Magistrale e poi Laurea in Lettere)
(Insegnante prima poi direttrice didattica è stata tra le istruttrici nelle scuole per maestre durante la dittatura mussolini ha contribuito poi alla fondazione delle case per insegnanti di Silvi Marina , Chianciano terme e Fiuggi) (Anche il Marito Ernesto Montemagno era Direttore didattico, veniva da una famiglia di militari il fratello fu prima assistente del ministro della guerra e poi finì la sua carriera come Generale di Stato Maggiore dell'Esercito Italiano)
Emilia (Licenza Classica Prima poi Laurea in Lettere)
Esterina (Diploma Magistrale poi Laureata in Lettere a Roma nel 1919)
Antonietta (Diploma magistrale poi Laurea in Lettere poi Laurea in Legge)
(Funzionario della Corte dei Conti)
Se palravi con loro tutti dicevano di essere nobili ma di non sapere come io credevo che erano solo impaccati di soldi.
Di tutta la famiglia possiedo numerosissime foto con indicato luogo data, di tutti raccolgo gli attestati di Laurea custodendoli come cimeli.
Decido che vista la strana storia per l'epoca , permettersi di fare studiare tutti e sei i figli sotto la guerra addirittura matenerne una roma nell'immediato dopo guerra ho creduto che fosse un motivo per non mollare.
Ma andando avanti nella ricerca scopro che in Italia di famiglie Cimino nobili ve ne sono almeno sei ciascuna con il suo stemma
Che fare a questo punto?
Consigliatemi
Vincenzo Cimino