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Chevalière... perchè?

MessaggioInviato: sabato 8 settembre 2007, 0:55
da MMT
Cari amici, molto spesso a chi porta lo chevalier vien posta la stessa domanda "perchè lo porti"!? E questa domanda, badate bene, la pongono sia persone che non nascono (per usare un modo di dire caro a qualcuno :wink: ) che persone che invece nascono e ne conoscono benissimo il significato.
Ovviamente per chi non conosce, o meglio non comprende in pieno, cosa vi sia dietro uno stemma gentilizio, può risultare un'ormai inutile ostentazione di qualcosa che ha valore solo nelle favole.

Vi rigiro la domanda: voi cosa avete risposto, o cosa rispondereste; ovvero perchè portate, se lo portate (e se non lo portate, perchè?), quali sono i motivi profondi o meno che vi spingono a mostrare quell'anello con inciso uno stemma? :wink:

Michele Tuccimei

MessaggioInviato: sabato 8 settembre 2007, 1:09
da Qohelet
Ottima domanda. La prima risposta, la più ovvia che mi viene in mente, è questa: perchè mi piace pensare che mi rammenti, in ogni istante della mia vita, in ogni gesto e in ogni atto, quale sia il carico di responsabilità che l' onore del nome mi impone, non per grazia mia ma per devozione verso i miei Maggiori. Più che un oggetto di sfoggio esterno è un monito di condotta, anche in quei momenti in cui si è tentati, per umana debolezza, ad essere indulgenti con sé stessi e neghittosi con le norme che ci si è dati; anche perchè questo anello mi è stato passato da mio padre, che a costo di molti quattirni e molta sofferenza mai macchiò il suo onore. Con lo stesso animo sereno e la stessa gioia vorrò passarlo un giorno a mio figlio, consapevole di consegnare un tesoro del quale sono custode per conto di chi mi seguirà, un capitale che devo far fruttare e del quale debbo render conto a me, ai miei discendenti e (nel Regno dei Più, tra molti molti anni) a mio padre. E' un po' come la croce da cavaliere, anche solo all' occhiello: non si indossa, si porta :wink: . O almeno, io la vedo così. Cordialissimi saluti a tutti quanti

Andrea

MessaggioInviato: sabato 8 settembre 2007, 8:47
da Mic
Custode di una tradizione, riconoscenza verso gli avi, monito di condotta (come egregiamente osservato prima). Inoltre per quel che mi riguarda ricordo di una amatissima persona, ancora oggi a 7 anni dalla scomparsa, sempre presente nei miei ricordi.

Cordialmente
Michele

MessaggioInviato: sabato 8 settembre 2007, 9:40
da Michele Baroncini
Buongiorno caro Michele. :wink:

Posso rispondere per quel che mi riguarda e con un'indispensabile premessa: io non sono nobile.

Ciò chiarito, porto lo chevalier perchè amo le cose belle portate senza ostentazione, amo l'araldica e amo la mia famiglia e le semplici (seppur poche) virtù che da essa mi derivano. :D

un saluto

MB

MessaggioInviato: sabato 8 settembre 2007, 11:00
da L.de Bellis
Gent.mo Michele,

Mi fu consegnato da mio padre in occasione della licenza liceale, a menzione e ricordo di chi ci ha preceduto poichè appartenne ancor prima a mio nonno.

Anche se mi ripeto, quello che scrivo non farà poi tanto male e non sarà inutile.

Le Armi ci furono così consegnate dai nostri genitori e prima ancora dai nostri avi, noi le custodiamo da sempre a memoria di una Storia di Famiglia che conserviamo gelosamente anche nei Fogli e nelle Pietre,ma sopratutto nell' Educazione e nella Nobiltà d'animo, mai nei nostri averi terreni. Queste sono le cose che ci distinguono oggi!

Memori, le consegneremo ai nostri figli perchè anche loro le custodiscano come ci sono state consegnate.

Con affetto e stima

Lorenzo Longo de Bellis

MessaggioInviato: sabato 8 settembre 2007, 13:46
da T.G.Cravarezza
Carissimo Michele,
ritengo che portare un anello con il proprio (e sottolineo proprio) stemma di famiglia sia come imprimere sulla pelle il proprio passato, la propria storia, le proprie responsabilità; come avere sempre di fronte agli occhi il monito degli avi e le virtù che si cerca di conquistare di giorno in giorno. Un anello con il proprio stemma aiuta chi lo porta a sentire maggiormente quei valori che si dovrebbe sempre tenere a mente e nel cuore.

MessaggioInviato: sabato 8 settembre 2007, 16:42
da Guido5
Cari amici,
a http://www.cnrtl.fr/lexicographie/ troverete:

CHEVALIER2, IÈRE, adj. et subst.
B.− Subst., BIJOUT. Bague à la chevalière ou absol. chevalière. Bague à gros chaton sur lequel sont gravées des armoiries ou des initiales.


Mi permetto quindi di correggere il titolo del “topic”.

Ciao a tutti
Guido5

MessaggioInviato: sabato 8 settembre 2007, 17:29
da Lasa pur dir
Io non porto uno chevalière. I miei antenati, probabilmente, ne indossavano ma io no, questo perchè la loro condotta ha impedito loro di tramandarlo fino a me.

Talvolta anche il "non" portare qualcosa è un modo per ricordare il legame col nostro passato e la nostra storia.

Porto invece, all'anulare della mano destra, un anello di circa 150 anni fa con l'immagine a sbalzo dell'Addolorata, del cui Pio Sodalizio diversi membri della mia famiglia furono priori. Lo considero un monito a condurre una vita "seria" e ad accettare le prove e "le croci" della nostra esistenza, così come fece Maria che col suo "Ecce ancilla Domini" accolse l'onore di essere la madre di Dio e anche la terribile sofferenza che questo le avrebbe arrecato.

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.

MessaggioInviato: sabato 8 settembre 2007, 20:33
da Gian
lo porto per affetto...e per ricordo di persone sicuramente migliori di me.
Gian

MessaggioInviato: sabato 8 settembre 2007, 21:07
da Roberto Filo della Torre
ma...............che dire!!
Sicuramente per grande affetto

MessaggioInviato: lunedì 10 settembre 2007, 9:12
da Morello
Io non appartengo ad una famiglia nobile ma, si sarebbe detto un tempo, del popolo. Ho due anelli. Il più antico apparteneva a mio nonno materno, fuochista per 40 anni nei transatlantici (tra cui il Rex), ha le Sue iniziali ed un portafortuna. L'ho fatto restringere e lo porto all'anulare. Mi ricorda un uomo, che ho appena conosciuto, dal quale discendo, che ha lavorato sodo tutta una vita. Forse lo porto come monito, per rispetto. Perchè mi sento onorato di discendere da Lui, un uomo onesto e laborioso e, spero di rappresentarlo al meglio, anche se io non faccio un lavoro duro come il Suo. L'altro anello lo porto al mignolo, quando non porto il primo. L'ho fatto allargare, reca le mie iniziali, me lo regalò mia zia paterna all'età di tre anni. Questo è invece un ricordo personale. Mia zia, nubile, visse sempre in casa nostra, fu per me come una nonna, quelli veri quasi non li ho conosciuti.
Cordialità.
Nicola Serafini

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IN IVSTITIA ET PACE PROBITAS

MessaggioInviato: lunedì 10 settembre 2007, 10:51
da vdaurelio
Egr. sig. Michele,
dalla mia umile testa viene fuori una sola risposta a simbolo della saggezza contadina che ha contraddistinto i miei avi: "Tegnu na' razza e quindi na' tradizione" (tengo una ascendenza familiare e quindi ho una tradizione, in poche parole non sono un figlio di NN).
Saluti

MessaggioInviato: lunedì 10 settembre 2007, 13:19
da Guido10
Che dire... mi sembra che alcuni tra quelli che mi hanno preceduto nelle risposte abbiano già espresso perfettamente il concetto.

Posso solo aggiungere di dare un'occhiata alla citazione che da sempre appare sotto la mia firma. :wink:

Un saluto

Guido

Re: Chevalière... perchè?

MessaggioInviato: giovedì 27 febbraio 2014, 15:31
da stefano55
Riprendo questa vecchia ma bellissima discussione per condividere quanto ho visto. Questa mattina con un amico cavaliere OESSG sono tornato a casa di un conoscente grand'ufficiale del medesimo ordine. Ho subito notato che chi ci ospitava portava sull'anulare destro un elegante e semplice anello in oro giallo con la croce (forse del suo grado) dell'ordine citato. Sul forum mi pare di aver letto opinioni negative sugli anelli con le croci degli ordini. Cosa ne pensate voi di quanto ho visto poche ore fa? Grazie.

Re: Chevalière... perchè?

MessaggioInviato: giovedì 27 febbraio 2014, 19:15
da Carlettino
Condivido in pieno l'opinione del Sig. Cravarezza.
Anche e me l'anello fu donato da mio Padre: è molto bello
e artisticamente perfetto. Non me ne separerei per nessuna
ragione!
Saluti a tutti
Carlettino