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Anelli "d'onore"

MessaggioInviato: mercoledì 18 luglio 2007, 13:09
da Maramaldo
Gentili Signori,
mi rendo conto di essere -nella migliore delle ipotesi- sullo scivoloso crinale dell'OT; se così fosse prego l'amministratore od il moderatore di esercitare le sue prerogative...alle quali mi atterrò :D .
Pongo quindi, fatte le debite premesse, una questione: gli anelli c.d. "d'onore" , di appartenenza (ad un corpo militare o ad una università) diffusissimi -anche in certi casi nella grande distribuzione- oltreoceano possono essere ricondotti entro l'alveo dell'araldica? Sia pure sui generis e forse (non ne parlo come di un minus) "popolare"?
Voi cosa ne pensate? Io li trovo per certi versi non privi di bellezza e di significato, certo "un po'" vistosi... ma se il senso dell'araldica (e qui tremo per la mia ignoranza) è ANCHE quello di ricordarci, tramite dei simboli, chi siamo...
Pongo di seguito qualche esempio.

Cordialità,


A.S.



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MessaggioInviato: mercoledì 18 luglio 2007, 22:59
da AndreaSperelli
Personalmente non vedo alcun legame tra questi anelli e l'araldica.

P.S. Io ne ho uno (ho studiato negli Stati Uniti), ed è quello della prima immagine da lei pubblicata . :wink:

MessaggioInviato: giovedì 19 luglio 2007, 0:50
da Qohelet
Cari amici,
invece secondo me un legame c'è, volendolo trovare, poichè alcuni ordini (ho la certezza per taluni ordini magiari, ma sono abbastanza certo che lo stesso costume esistesse in Turchia), tra le varie distinzioni per l' insignito, prevedevano anche un anello specifico dell' Ordine. Credo si tratti di un vezzo più balcanico che prettamente europeo, comunque fa parte del patrimonio araldico continentale, che ancora una volta gli Stati Uniti assumono adattandolo ad un gusto, diciamolo, più da "grossier" :wink: Cordialità

Andrea

MessaggioInviato: giovedì 19 luglio 2007, 8:45
da vdaurelio
Un simbolo è sempre un simbolo che se collegato alla nostra storia personale ci ricorda ciò che abbiamo fatto o ciò in cui crediamo.

Io suppongo che un anello con uno stemma di famiglia possa rientrare nell'araldica perchè, diciamolo matematicamente, determina un rapporto 1:1 tra possessore e appartenza familiare. Nel caso in questione si tratta di una relazione 1:molti ossia un individuo appartiene ad una categoria immensa, nell'esempio "UNITED STATE AIR FORCE", suddivisa in un un'ulteriore moltitudine di categorie "sergenti, capitani, generali ecc...". Non so se sono stato chiaro, la mia idea di araldica è quella secondo la quale si studia uno stemma per conoscere la tradizione storica di una famiglia.
Saluti.

MessaggioInviato: giovedì 19 luglio 2007, 11:15
da Maramaldo
Cari dannunziano Andrea, Qohelet e Vincenzo, ciao! -azzardo sempre il "tu" ;)-
sulla Tua osservazione, Vincenzo, mi permetto di essere in parziale disaccordo: esiste anche l'araldica civica ( 1:100.000) , per fare un esempio. Certo difficilmente io porterò lo stamma di Biella al dito... :D

Con viva cordialità,


A.S.

MessaggioInviato: giovedì 19 luglio 2007, 11:37
da vdaurelio
Caro Maramaldo,
diamoci tranquillamente del TU.
Non dicevo di mettere al dito l'anello di Biella. Ciò che penso è che se quel tipo di anelli potrebbero rientrare nell'araldica allo scopo dello studio storico di una famiglia allora io potrei mettere nelle mie raccolte gli stemmi dell'Aeroporto militare di Brindisi dove ho svolto il servizio militare. Se invece vogliamo considerare che anche in questo tipo di oggetti possiamo intravedere una logica araldica, beh! ... possiamo discuterne. Il rapporto 1:100000 è vero ma significa un membro appartenente ad un un grande insieme che comunque è correlato dallo stesso cognome.
Saluti.

MessaggioInviato: giovedì 19 luglio 2007, 11:40
da Maramaldo
<Non dicevo di mettere al dito l'anello di Biella>

L'ho capito ;) , infatti io intendevo significare "a sostegno della tua ipotesi, tuttavia, c'è anche da dire che io difficilmente porterò al dito l'anello con lo stemma di Biella" ! :D



A.S.

MessaggioInviato: giovedì 19 luglio 2007, 11:48
da vdaurelio
Ok Maramaldo!
Ne approfitto, mi sai tradurre questa frase dal latino?
"...sub invocatione S. Nicolai civitatis Malleirum, qualiter, factis per me (tribus) proclamationi(bus) in (tribus ) die(bus) festi(vis) inter Missarum solemnia videlicet in die(bus) decima quinta, vigesima seconda a trigesima nona Octobris,..."
Grazie e saluti

Re: Anelli "d'onore"

MessaggioInviato: giovedì 19 luglio 2007, 13:51
da fra' Eusanio da Ocre
Maramaldo ha scritto:se il senso dell'araldica (e qui tremo per la mia ignoranza) è ANCHE quello di ricordarci, tramite dei simboli, chi siamo...


Indubbiamente questi oggetti costituiscono una sorta di legame biunivoco col proprio titolare.

Possiamo quindi ritenerli simboli, assegnando al termine il suo significato più ampio.

Però facciamo attenzione a non confonderci coi termini, e soprattutto abituiamoci a chiamare le cose col loro nome.

In questi ultimi giorni, il termine araldica è stato usato più volte in questo forum, e spesso in forme poco consone al suo significato.

L'araldica è una scienza e un'arte, dedicata allo studio ed alla valutazione degli stemmi.

Quando una scienza o un'arte studia o valuta oggetti che stemmi non sono, o fenomeni nei quali gli stemmi non compaiono, trovo improprio e scorretto definirla araldica: definiamola para-araldica, pre-araldica, emblematica, simbolistica, iconografia... come se sinonimi non ce ne fossero abbastanza! :roll:

L'italiano è una lingua, non un'opinione. E se vogliamo conoscere e divulgare l'araldica come si deve, usiamo le parole per quel che sono e non per come alcuni sognano che debbano essere.

Bene :D valete

MessaggioInviato: giovedì 19 luglio 2007, 14:14
da Qohelet
Caro Padre,
in effetti l' italiano, spesso, ci sfugge dalle mani; la semantica è servitrice infida e il caldo estivo aiuta a non concentrarsi. Mi scuso per aver usato malaccortamente il termine "araldica" affidandolo a un campo che, tutt' a più, le è confinante :wink: . Segnatamente però, per quanto riguarda gli anelli consegnati agli insigniti di ordini cavallereschi o nobilitanti (ripeto, era frequente in area mitteleuropea e balcanica, ne ho visto uno a Budapest questa primavera, sfoggiato con evidente orgoglio dall' insignito), riportanti il sigillo dell' ordine...beh credo che il sentiero interpoderale che separa i due campi, pur essendoci, è piccolino, quindi spero mi assolverà per la mia svista, se non altro per parvità di materia :D Un caro saluto a tutti

Andrea

MessaggioInviato: giovedì 19 luglio 2007, 14:22
da fra' Eusanio da Ocre
Carissimo Andrea, non c'è il minimo bisogno di scusarsi.

Anzi, dovete essere voi a scusare il vecchio frate e la sua pignoleria.

Mirata al solo scopo di dire le cose come stanno.

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 19 luglio 2007, 15:20
da Qohelet
Non solo non la perdono per la pignoleria, le tocca anche subire la mia gratitudine per la sua precisione! :D Reverente e a capo chino, saluto e torno al lavoro! :wink:

MessaggioInviato: giovedì 19 luglio 2007, 15:22
da fra' Eusanio da Ocre
:wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: sabato 21 luglio 2007, 8:16
da Maramaldo
vdaurelio ha scritto:Ok Maramaldo!
Ne approfitto, mi sai tradurre questa frase dal latino?
"...sub invocatione S. Nicolai civitatis Malleirum, qualiter, factis per me (tribus) proclamationi(bus) in (tribus ) die(bus) festi(vis) inter Missarum solemnia videlicet in die(bus) decima quinta, vigesima seconda a trigesima nona Octobris,..."
Grazie e saluti


Ti chiedo scusa per il ritardo nella risposta, Vincenzo, mi era sfuggito il messaggio! Ad ogni modo, la risposta è no :oops: , il mio amato/odiato Castiglioni-Mariotti è da tempo immemore a prendere polvere nella mia angusta cameretta di quando ero un giovane virgulto, presso la casa natìa... :D
Ciao!


A.S.