Pagina 1 di 1

Aiuto traduzione documento inizi 1600

MessaggioInviato: giovedì 14 giugno 2007, 20:43
da malgoth
Cari Amici,
qui sotto trovate le ultime righe di un documento degli inizi del 1600.
Io riesco a leggere alcune parole tra cui il nome del notaio che ha ratificato il suddetto atto ma non riesco a capire tutte le parole...

Potreste aiutarmi? :wink:

Grazie,

Cris

Immagine

MessaggioInviato: venerdì 15 giugno 2007, 0:49
da FP
Ecco a Lei:

Ego Antonius f.q. D. Joannes Inamij de Hermullo Caedi Conaicinus et Nicola publicus imperiali auditor notarius praedicta omnia et singola pro me rogata, scripta, publicata, et aliena mani rilivata (?) signo tabellionato solito et subscriptione meis corroboravi et Laus Deo Semper.

Io Antonio, figlio del fu Don Giovanni Inami di ...? e Nicola pubblico imperiale notaio uditore per tutto quanto per me rogato, scritto e pubblicato per mano altrui, col solito sigillo e con la mia firma corroboravo e Sempre Lode a Dio

MessaggioInviato: venerdì 15 giugno 2007, 11:52
da malgoth
Gentile Francesco,
innanzitutto grazie per la celerità e il prezioso aiuto...
Desidererei chiedere a Lei e agli altri amici della lista il significato di queste parole:

Ego Antonius f.q. D. Joannes Inamij de Hermullo CORedi CoNNicinus et Nicola publicus imperiali auditor notarius......

de Hermullo = di Dermulo, un paese del trentino

Coredi = di Coredo (ho trovato in altri documenti che abitante si dice "habitator" e, quindi, credo che abitasse a Coredo, altro paese)

Ma...Connicinus (o Conaicinus [ma in altro documento si leggono le due N]) et Nicola ecc. che vuol dire?
Era qualche "frase fatta" usata dai notai dell'epoca?
O erano nomi propri di persona...ma in questo caso come si collocano nella frase? :cry:

Grazie per l'aiuto che avrete la bontà di offrirmi...

Cris

MessaggioInviato: venerdì 15 giugno 2007, 19:33
da FP
Prego! :wink: Non saprei per ora...ma indagherò!

MessaggioInviato: venerdì 15 giugno 2007, 19:58
da Guido5
Cari amici,
Dermulo ha 200 abitanti ed è una delle frazioni che oggi compongono il Comune di Taio. Dalla cartina
Immagine
è però evidente che il testo va tradotto “da/di Dermulo di Coredo”.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: venerdì 15 giugno 2007, 22:03
da malgoth
Giusto caro Guido!
Inoltre, confermando che ancora non ho capito quel Conaicinus o Connicinus, per quanto riguarda il "nicola" non potrebbe essere incola dal latino incolere cioè abitare?

Che ne dite?

Rimane sempre però il Con.......

Ciao a tutti,

Cris

MessaggioInviato: venerdì 15 giugno 2007, 22:26
da Guido5
Caro Cris,
ottima idea: l'iniziale non sembra davvero una maiuscola e Nicola, con la A finale, in latino non ha senso: il nominativo è Nicolaus...

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: domenica 17 giugno 2007, 10:53
da fra' Eusanio da Ocre
Guido5 ha scritto:è però evidente che il testo va tradotto “da/di Dermulo di Coredo”.
Ciao a tutti!
Guido5


:wink: ...e inoltre gran parte delle famiglie trentine che nel medioevo risultavano "proprietarie di beni immobili" venivano cognomizzate attraverso il toponimo del loro possedimento preceduto dalla particella di o da...

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 22 giugno 2007, 23:36
da paolo.inama
Ma...Connicinus (o Conaicinus [ma in altro documento si leggono le due N]) et Nicola ecc. che vuol dire?
Era qualche "frase fatta" usata dai notai dell'epoca?
O erano nomi propri di persona...ma in questo caso come si collocano nella frase? :cry:

Grazie per l'aiuto che avrete la bontà di offrirmi...

Cris
[/quote]

La parola è Convicinus cioè oltre che abitante a Coredo, il "dominus" Antonio Inama aveva anche il diritto di vicinato.

Saluti

MessaggioInviato: sabato 23 giugno 2007, 0:06
da malgoth
Gent.mo Sig. Inama,
grazie per aver spiegato il significato di quella parole da me non compresa.
Confermo che in altri documenti ho, infatti, trovato a firma dello stesso notaio ".......convicinus et incola Coredi"....

Grazie ancora,

Cris