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Libro d’oro della nobiltà italiana

MessaggioInviato: mercoledì 17 gennaio 2007, 21:51
da AndreaSperelli
Vorrei chiedere ai cordiali frequentatori del forum se sono a conoscenza del modo in cui si regola il “Libro d’oro della nobiltà italiana”. So infatti che è considerato un periodico visto che passati alcuni anni ne viene ristampata una versione aggiornata. Mi chiedevo se le famiglie nobili estinte, che originariamente facevano parti del libro d’oro, vengano ugualmente citate nelle ristampe recenti (magari con la citazione “estinta”) o meno. Qualcuno sa questa informazione ?

Ringrazio tutti anticipatamente.

Cordiali saluti,
A.Sperelli :D

Re: Libro d’oro della nobiltà italiana

MessaggioInviato: mercoledì 17 gennaio 2007, 22:15
da MMT
Credo che la prossima uscita del Libro d'Oro sia prevista per il 2009 o l'anno dopo, di solito un volume vale quattro/cinque anni.
Le famiglie estinte non vengono tolte ma citate in piccolo con nome titolo ed edizione di riferimento, su cui trovare l'ultimo aggiornamento.
Per maggiori informazioni consiglio di contattare l'ing. Roberto Colonnello Bertini Frassoni segretario del Collegio Araldico Romano via Santa Maria dell'Anima 16 00186 Roma oppure il sito http://www.collegio-araldico.it/

Cordialmente,
MMT

Re: Libro d’oro della nobiltà italiana

MessaggioInviato: mercoledì 17 gennaio 2007, 23:24
da Davide Shamà
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Credo che la prossima uscita del Libro d'Oro sia prevista per il 2009 o l'anno dopo, di solito un volume vale quattro/cinque anni.
Le famiglie estinte non vengono tolte ma citate in piccolo con nome titolo ed edizione di riferimento, su cui trovare l'ultimo aggiornamento.
Per maggiori informazioni consiglio di contattare l'ing. Roberto Colonnello Bertini Frassoni segretario del Collegio Araldico Romano via Santa Maria dell'Anima 16 00186 Roma oppure il sito http://www.collegio-araldico.it/

esatto, ogni 4 anni circa. L'ultima edizione è uscita la scorsa primavera. La prossima è prevista per il 2009.

MessaggioInviato: giovedì 18 gennaio 2007, 16:52
da Tommaso NMS
Spesso anche molte famiglie non estinte sono citate solo con il cognome e i titoli, in piccolo. Questo avviene quando non siano pervenuti aggiornamenti, né qualcuno della famiglia abbia intenzione di acquistare il libro, oppure quando ne sia fatta esplicita richiesta(per privacy o altro).
Il libro uscito la primavera scorsa comunque indica come date "2005-2009", ed è uscito a metà 2006, quindi probabilmente il prossimo arriverà solo nel 2010 se non dopo..

Re: Libro d’oro della nobiltà italiana

MessaggioInviato: lunedì 27 febbraio 2012, 19:05
da gnr56
La presenza(nel libro d'oro della nobiltà italiana) di un cognome e l'indicazione della famiglia con ascendenti e discendenti quale valenza ha ai fini dell'essere riconosciuti come appartenenti alla nobiltà italiana?

Mi è stato detto che esistono pubblicazioni dove, pagando una certa somma, si viene iscritti e riconosciuti come appartenenti a famiglie nobili: risponde al vero questa affermazione?

Le domande sono legate al riconoscimento dell'appartenenza alle classi nobiliari negli Ordini Cavallereschi: quale è il criterio, quali sono gli strumenti, quali le carte che gli Ordini adottano per il riconoscimento della condizione di nobile?

Grazie.

Re: Libro d’oro della nobiltà italiana

MessaggioInviato: lunedì 27 febbraio 2012, 22:51
da GENS VALERIA
Topic un po' vecchiotto .
Comunque...


gnr56 ha scritto:La presenza(nel libro d'oro della nobiltà italiana) di un cognome e l'indicazione della famiglia con ascendenti e discendenti quale valenza ha ai fini dell'essere riconosciuti come appartenenti alla nobiltà italiana?

Pubblicazione privatissima, criteri personali, e (nel migliore dei casi) mutuati da legislazione “regnicola” giudicata iniqua da molti, comunque sicuramente non costituzionali...
Mah! Fai un po' tu.

Mi è stato detto che esistono pubblicazioni dove, pagando una certa somma, si viene iscritti e riconosciuti come appartenenti a famiglie nobili: risponde al vero questa affermazione?

Proprio non mi risulta ( ed in merito non sono mai stato molto tenero ).
E' tuttavia successo che, per particolari meriti giocosi – ludici - rappresentativi, una famiglia che espanda magnificente splendore abbia potuto ambire ad un riconoscimento presso un noto e privato consesso associativo elitario, ma, anche in questo caso...
Il valore è facilmente intuibile.

Le domande sono legate al riconoscimento dell'appartenenza alle classi nobiliari negli Ordini Cavallereschi: quale è il criterio, quali sono gli strumenti, quali le carte che gli Ordini adottano per il riconoscimento della condizione di nobile?

Premesso che si parla sempre e comunque di qualità, trattamenti e titoli di consuetudine o cortesia , utilizzabili in ambienti privati ed esclusivi, eventuali cooptazioni in classi nobiliari - non nobilianti - di ordini dinastici ( il cui G.M. sia il capo di Casa già sovrana non abdicataria riconosciuta internazionalmente all'epoca dal Congresso di Vienna ) sono sottoposti a processo di ingresso conformi ai singoli statuti.
Ovviamente parliamo di eventuale atto di giustizia nei confronti della famiglia , mai di grazia.

Cordiali saluti

Re: Libro d’oro della nobiltà italiana

MessaggioInviato: martedì 28 febbraio 2012, 2:45
da gnr56
Quindi, se ho ben inteso, Il Libro d'oro della nobiltà italiana edito dal Collegio Araldico di Roma è una pubblicazione privata ed i nomi di famiglie nobili in essi contenuti potrebbero non essere tali.

E, sempre se ho capito bene, anche i dati presenti nel Libro d'oro della nobiltà italiana, registro ufficiale dello Stato conservato nell'Archivio Centrale dello Stato in Roma compilato dalla consulta araldica del Regno d'Italia, organo statale costituito nel 1869 presso il Ministero dell'interno, devono essere presi con cautela.

Re: Libro d’oro della nobiltà italiana

MessaggioInviato: martedì 28 febbraio 2012, 8:27
da Boissel
Ad oggi:

1] Annuario della nobilta' italiana (il gestore offre servizi a privati cittadini)

2] Libro d'oro della nobilta' italiana (il gestore offre servizi a privati cittadini)

3] Albo d'oro (il gestore offre servizi a privati cittadini)

Facilmente e' possibile tramite un qualsiasi motore di ricerca trovare il loro sito, il loro indirizzo mail ed allo stesso modo con cortesia facilmente si puo' sapere quali sono i servizi ed i costi per l'eventuale iscrizione. Ho visionato una copia del ultimo Albo d'oro ed ho notato che ci sono, riportati con titolo nobiliare, famiglie elevate a tale status da Cesare d'Hauteville Sicilia-Napoli, quando era ancora in vita. Fornendo questa documentazione magari qualcuno ha avuto accesso alla classe jure sanguinis o di grazia. Forse no! Forse si! Il fatto sta che ci sono con riportate pure varie sentenze...

Re: Libro d’oro della nobiltà italiana

MessaggioInviato: martedì 28 febbraio 2012, 8:33
da Alessio Bruno Bedini
gnr56 ha scritto:Quindi, se ho ben inteso, Il Libro d'oro della nobiltà italiana edito dal Collegio Araldico di Roma è una pubblicazione privata ed i nomi di famiglie nobili in essi contenuti potrebbero non essere tali.

E, sempre se ho capito bene, anche i dati presenti nel Libro d'oro della nobiltà italiana, registro ufficiale dello Stato conservato nell'Archivio Centrale dello Stato in Roma compilato dalla consulta araldica del Regno d'Italia, organo statale costituito nel 1869 presso il Ministero dell'interno, devono essere presi con cautela.


Attenzione!
Il Libro d'oro della nobiltà italiana edito dal Collegio Araldico di Roma e il Libro d'oro della nobiltà italiana, registro ufficiale dello Stato conservato nell'Archivio Centrale dello Stato in Roma sono due cose diverse!

Il primo è una pubblicazione privata aggiornata fino ai nostri giorni.

Il secondo è un registro compilato da un'autorità pubblica e fermo alla fine dell'Italia Monarchica.

C'è una bella differenza!

Re: Libro d’oro della nobiltà italiana

MessaggioInviato: martedì 28 febbraio 2012, 12:40
da Guido5
Caro "gnr56",
per darti una risposta chiara basta ribadire alcuni punti già in evidenza in altre parti del “forum”:
● alla fine della monarchia, in Italia, la nobiltà era un’onorificenza ereditaria (ma non sempre) che dava un onore storico solo a quelle famiglie che avevano provveduto a certificarla, ovvero ai quei pochi che erano elencati sul Libro d'oro della Nobiltà Italiana conservato oggi all'Archivio Centrale dello Stato;
● le famiglie che compaiono in elenchi precedenti ma non sul Libro d'oro avevano una presunzione di nobiltà che dovevano documentare ed ottenere un riconoscimento;
● altre famiglie nobili (poche) non ottennero o non si interessarono all'iscrizione; le famiglie nobili non riconosciute e quindi non nel Libro d'oro si devono considerare sotto l'aspetto storico come famiglie nobili degli antichi stati preunitari (solo se furono elencate, certificate, inserite nei termini richiesti dalla legge di quegli stati);
● le famiglie presenti nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana (sempre quello dell’Archivio Centrale dello Stato) annoverano falsi non smascherati a suo tempo.

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Libro d’oro della nobiltà italiana

MessaggioInviato: martedì 28 febbraio 2012, 13:33
da Furio
Questa dei falsi non la sapevo e mi interesserebbe saperne di più,
grazie

Re: Libro d’oro della nobiltà italiana

MessaggioInviato: martedì 28 febbraio 2012, 14:16
da Guido5
Caro Furio,
a che pro? Non ha senso fare un elenco. E' un dato di fatto: ogni tipo di certificazione (banconote comprese) ha i suoi falsi...

Ciao a tutti?
Guido5

Re: Libro d’oro della nobiltà italiana

MessaggioInviato: mercoledì 29 febbraio 2012, 8:40
da contegufo
Salve

A Lucca con l'avvento dei napoleonici (1799) sparirono due libri d'oro/cataloghi di epoca precedente che furono ritrovati poi dopo una lunga indagine da parte del ministero dell'interno del successivo Ducato.
Si notarono aggiunte arbitrarie che evidentemente qualche nobile o il suo mandante aveva ritenuto di fare per la gloria della propria famiglia.
Gli autori rimasero nell'ombra e d'altra parte gli indizi fecero sospettare l'alto lignaggio dell'azione medesima perpetrata in un passaggio storico difficile ma che evidentemente non era prioritario rispetto agli interessi personali.
Quindi nobili poco nobili o chi per essi almeno nel caso di cui sopra.

saluti

Re: Libro d’oro della nobiltà italiana

MessaggioInviato: mercoledì 29 febbraio 2012, 13:41
da Furio
Caro Guido,
non chiedo l'enumerazione di nomi e cognomi, mi rendo conto che non è il caso, per quanto la curiosità ci sia..., ma almeno che tipo di falsi mi pare si possa dire senza ferire nessuno!
Io sino ad ora ho sempre considerato il Libro d'oro, nonostante i suoi limiti specialmente per gli attuali titolari, una pubblicazione valida e insostituibile per la nobiltà italiana dall'unificazione alla caduta della monarchia, cordialmente Furio

Re: Libro d’oro della nobiltà italiana

MessaggioInviato: mercoledì 29 febbraio 2012, 14:31
da GENS VALERIA
Furio , non hai afferrato bene : Guido si riferiva al Libro d'Oro della Nobiltà Italiana ( dell’Archivio Centrale dello Stato) , quello ufficiale , del 1896 , redatto dalla Consulta Araldica del Regno d'Italia, temo tu abbia equivocato.