Topic un po' vecchiotto .
Comunque...gnr56 ha scritto:La presenza(nel libro d'oro della nobiltà italiana) di un cognome e l'indicazione della famiglia con ascendenti e discendenti quale valenza ha ai fini dell'essere riconosciuti come appartenenti alla nobiltà italiana?
Pubblicazione privatissima, criteri personali, e (nel migliore dei casi) mutuati da legislazione “regnicola” giudicata iniqua da molti, comunque sicuramente non costituzionali...
Mah! Fai un po' tu.
Mi è stato detto che esistono pubblicazioni dove, pagando una certa somma, si viene iscritti e riconosciuti come appartenenti a famiglie nobili: risponde al vero questa affermazione?
Proprio non mi risulta ( ed in merito non sono mai stato molto tenero ).
E' tuttavia successo che, per particolari meriti giocosi – ludici - rappresentativi, una famiglia che espanda magnificente splendore abbia potuto ambire ad un riconoscimento presso un noto e privato consesso associativo elitario, ma, anche in questo caso...
Il valore è facilmente intuibile.
Le domande sono legate al riconoscimento dell'appartenenza alle classi nobiliari negli Ordini Cavallereschi: quale è il criterio, quali sono gli strumenti, quali le carte che gli Ordini adottano per il riconoscimento della condizione di nobile?
Premesso che si parla sempre e comunque di qualità, trattamenti e titoli di consuetudine o cortesia , utilizzabili in ambienti privati ed esclusivi, eventuali cooptazioni in classi nobiliari -
non nobilianti - di ordini dinastici ( il cui G.M. sia il capo di Casa già sovrana non abdicataria riconosciuta internazionalmente all'epoca dal Congresso di Vienna ) sono sottoposti a processo di ingresso conformi ai singoli statuti.
Ovviamente parliamo di eventuale atto di giustizia nei confronti della famiglia ,
mai di grazia.
Cordiali saluti