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Laudemio

MessaggioInviato: mercoledì 10 gennaio 2007, 19:59
da Federico B. G.
Carissimi :D sapreste darmi delle delucidazioni in merito a questa tassa. Siamo el 1735 dominazione veneta del Friuli.
La tassa veniva richiesta in caso di vendita o passaggio di proprietà di un feudo.
Sapete per caso a quanto ammontava? C'era un canone fisso ogni "tot" ettari?

Grazie mille :D

MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2007, 1:19
da sir Francis Drake
In linea di massima, Caro Federico :wink: , e secondo quanto sancito dal diritto della Serenissima Repubblica il laudemio (parte del Signore) veniva determinato (salvo diverso intendimento del Maggior Consiglio) nella proprorzione del dieci per cento del valore del fondo.

Il laudemio (>laudare: approvare) secondo lo ius feudale, perteneva alla categoria dei diritti signorili di banno (o bannalità). Si trattava dunque di uno dei diritti patrimoniali del feudatario sui negozi giuridici dei sudditi.

Nella fattispecie trattavasi del diritto di alienazione che veniva percepito dal signore a titolo di corrispettivo del consenso alla cessione di un bene immobiliare da parte di un vassallo (feudatario, livellario o enfiteuta) a un soggetto che non fosse successore legittimo (legato da vincolo di parentela agnatizia o cognatizia al soggetto successibile).

Il laudemio variava altresì in rapporto allo status giuridico del dante causa (colui che vendeva).

Generalmente il suo ammontare oscillava fra la sesta e l'ottava parte del valore dell'immobile. Nell'ordinamento della Repubblica di Venezia, invece, il gettito di quest'imposta era pari alla decima parte del bene.

Spero d'essere stato sufficientemente chiaro.

saluti :P

sFD

MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2007, 1:38
da Federico B. G.
Chiarissimo ed esaustivo! :wink: Grazie Caro Michele!

Saluti :D

...del laudemio...

MessaggioInviato: sabato 20 gennaio 2007, 18:59
da renatocampofreda
Stante ciò che ha scritto Sir Francis Drake,il laudemio,era molto simile al relevio.Ecco un passo dal Capone:Discorso sopra la storia delle leggi patrie.Napoli 1854-volume 1° pag.173:<<Il relevio era un altro peso reale del feudo,consistente in una prestazione pecuniaria,che il nuovo vassallo,in morte del predecessore,pagava al suo signore inriconoscenza della rinnovazione del benefizio.Il relavio era molto simile al laudemio,che si pagava nella rinnovazione della enfiteusi,contratto anche molto simile al contratto feudale>>.Saluti.Renato Campofreda.

MessaggioInviato: sabato 20 gennaio 2007, 19:46
da Federico B. G.
Gentile Renato,
la ringrazio molto per l'informazione! :D