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È morto il cardinale Salvatore Pappalardo

Inviato:
domenica 10 dicembre 2006, 18:51
da Alessio Bruno Bedini
È morto a Palermo il cardinale emerito Salvatore Pappalardo all'età di 88 anni. Era originario di Villafranca Sicula (Agrigento) e fino alla seconda metà degli anni Novanta, e per quasi un ventennio, ha retto la sede arcivescovile di Palermo. La salma del cardinale sarà esposta nel salone Filangeri di Palazzo Arcivescovile dalle 17 di oggi per l'omaggio dei sacerdoti e dalle 18 per i fedeli. I funerali, la cui data non è stata ancora stabilita, saranno celebrati nella cattedrale dal cardinale Salvatore De Giorgi, arcivescovo di Palermo.

Inviato:
domenica 10 dicembre 2006, 18:58
da Mic
Il Cardinale Salvatore Pappalardo Arcivescovo emerito di Palermo è stata una figura chiave nel rinascimento di fine XX secolo della Città.
Ricordo a tutti che fu anche papabile prima di S.S. Giovanni Paolo II.
Ho avuto l'onore ed il previlegio di conoscerlo e di pranzare più volta a suo fianco.
Scompare oggi una figura storica della Città di Palermo e della Chiesa tutta.
R.I.P.

Inviato:
domenica 10 dicembre 2006, 19:11
da Alessio Bruno Bedini
Questa è la sua biografia su
http://www.vatican.va/news_services/pre ... _s_it.html
Il Cardinale Salvatore Pappalardo, Arcivescovo emerito di Palermo (Italia), è nato in Villafranca Sicula, diocesi di Agrigento, il 23 settembre 1918.
Portati a termine gli studi classici, maturò la sua vocazione e fu inviato dall'arcivescovo di Catania nel Seminario maggiore romano. A Roma seguì i corsi di filosofia e di teologia della Pontificia Università Lateranense; fu ordinato sacerdote il 12 aprile 1941e incardinato alla diocesi di Catania.
Giovane sacerdote entrò nella Pontificia Accademia Ecclesiastica, seguendo contemporaneamente i corsi della facoltà utriusque iuris della Lateranense, presso la quale si laureò in teologia ed in utroque iure. Nel 1947 fu chiamato in Segreteria di Stato dove fu Addetto alla sezione degli affari ecclesiastici straordinari, nella quale rimase fino al 1965. Negli stessi anni fu professore di diplomazia ecclesiastica nella Pontificia Accademia Ecclesiastica e di diritto nella Facoltà Lateranense, esercitando contemporaneamente il ministero sacerdotale nelle parrocchie romane di San Giovanni Battista de' Rossi e di Santa Lucia, dove s'occupò in particolare modo delle organizzazioni giovanili cattoliche. Durante il suo servizio in Segreteria di Stato, partecipò a numerosi congressi internazionali e nel 1962 compì visite nelle missioni negli allora territori coloniali portoghesi.
Paolo VI lo nominò Pro-Nunzio apostolico in Indonesia il 7 dicembre 1965, assegnandogli la Chiesa titolare Arcivescovile di Mileto; venne consacrato il 16 gennaio 1966. A Jakarta - ove rimase per quattro anni - visitò e sostenne l'opera dei missionari operanti nell'arcipelago indonesiano. Al suo rientro a Roma - nel 1969 - fu incaricato della direzione della Pontificia Accademia Ecclesiastica, nella quale pure riprese l'insegnamento.
Il 17 ottobre 1970 fu nominato arcivescovo di Palermo dove ha dedicato speciale attenzione alla pastorale degli emigranti, sia con iniziative intraprese localmente sia con frequenti visite ai lavoratori italiani residenti all'estero. Nuovo impulso ha poi impresso alla "Missione di Palermo", organizzazione sorta dalla base per il servizio e la pastorale fra gli emarginati. Ha inoltre riformato la curia vescovile, con la costituzione di cinque vicariati episcopali ed ha promosso la fondazione dell'istituto filosofico-teologico di San Giovanni Evangelista per una migliore preparazione teologica del clero e del laicato della Sicilia occidentale.
Arcivescovo emerito di Palermo dal 4 aprile 1996.
Da Paolo VI creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 5 marzo 1973, del Titolo di S. Maria Odigitria dei Siciliani, Diaconia elevata pro hac vice a Titolo Presbiterale.
Purtroppo non ho trovato il suo stemma


Inviato:
domenica 10 dicembre 2006, 21:23
da giuseppe.q
Lo stemma è raffigurato nel libro di Mons. Heim "L'Arldica nella Chiesa Cattolica".
Purtroppo è un' immagine in bianco e nero.
Buona serata a tutti.
Giuseppe

Inviato:
lunedì 11 dicembre 2006, 10:04
da Mic
Le esequi si terranno in Cattedrale alle ore 16 di domani.
Celebrerà S.E. il Cardinale Arcivescovo di Palermo Salvatore De Giorgi

Inviato:
lunedì 11 dicembre 2006, 14:53
da Andrea Conti
Ho avuto la possibilità di conoscere il Cardinale, qualche anno fa, e ringrazio Iddio di aver avuto la grazia di conoscerne ed apprezzarne la grande saggezza, la profonda pietà, lo spessore culturale, non disgiunte dalla squisitezza dei modi del Principe di Santa Romana Chiesa. Mi unisco quindi, a quanti serbano un grato e devoto ricordo di Sua Eminenza: che il Signore Gli conceda il primo riservato a coloro che hanno combattuto la buona battaglia: requiescat in pace.
Andrea Conti
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FULGOR NON TERRET

Inviato:
lunedì 11 dicembre 2006, 16:21
da Elassar
Dum Romae consulitur Saguntum expugnatur (il cardinale Pappalrdo, citando Tito Livio, al funerale del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa).
Elassar

Inviato:
lunedì 11 dicembre 2006, 17:52
da FML
Desidero rendere omaggio al cardinal Salvatore Pappalardo, ricordando il suo forte impegno a favore della giustizia e della legalità, in una realtà non facile come quella palermitana.
Faccio questo, menzionando alcuni brevi ma significativi passi di un articolo pubblicato dall'ANSA:
Il card. Pappalardo fu (ndr) Accanto a papa Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi quando il pontefice lanciò l'anatema ai mafiosi, "Convertitevi, convertitevi, un giorno verrà il giudizio di Dio!", chino sulla salma del parroco don Giuseppe Puglisi ucciso con un colpo di pistola alla testa dai mafiosi del quartiere Brancaccio, promotore dell'evento che vide nel capoluogo i delegati di tutte le chiese italiane, nel '95.
Il card. Pappalardo ha lavorato per tutta la sua vita per la chiesa, per migliorarla a Palermo e in Sicilia, per avvicinarla di più alla gente.
Sarà comunque ricordato per quel dito alzato il 9 settembre 1982, nel pantheon di San Domenico davanti alle bare del prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa e della moglie, quando rivolto alla classe politica condannò un "sistema" che della mafia parlava tanto, ma nulla riusciva a fare per estirparla: così "mentre Roma discute... Sagunto è espugnata", disse citando Tito Livio ma attribuendo la frase a Sallustio, sbagliando come lui stesso poi disse sorridendo.
Durente il saluto di congedo il compianto Cardinale disse rivolto ai fedeli palermitani assiepati in Cattedrale: "Mi rendo conto che di più e meglio avrei potuto fare per voi e spero che delle mie deficienze, così come mi avete sopportato, ora mi perdonerete".
Che Dio lo accolga tra le Sua braccia.

Inviato:
lunedì 11 dicembre 2006, 18:13
da fra' Eusanio da Ocre
Chiniamo il capo in preghiera.
Ave atque vale
cordoglio

Inviato:
lunedì 11 dicembre 2006, 19:56
da L.de Bellis
Carissimi,
profondamente addolorato mi unisco con i miei sentimenti a Voi Confratelli della Luogotenenza Italia Sicilia,per la incolmabile perdita di SE. Mons. Pappalardo, Gran Priore di Luogotenenza.
Egli aveva scelto di servire la Chiesa con amore e passione,questa scelta oggi Lo trova al cospetto di Dio poiché è stato chiamato più direttamente a costruire il Suo Regno.
Il triste evento, per sua natura, ci colpisce innanzitutto nella nostra fragile umanità, che come tale si prostra in Preghiera invocando per Lui e per noi tutti le grazie dell'Altissimo.
Vogliate gradire, l’espressione dei miei migliori sentimenti, unitamente ai più fervidi voti di cordoglio per l’anima dell’Alto Prelato.
Possa Egli godere della Gerusalemme Celeste e del sonno dei giusti, unitamente alle mie preghiere che eleverò al Signore affinché la Sua anima goda il riposo eterno,nella Sua Gloria.
Lorenzo Longo de Bellis

Inviato:
lunedì 11 dicembre 2006, 23:45
da sir Francis Drake
Requiescat in pace.
Una prece.
MB