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Figli con il doppio cognome, c'è il via libera

MessaggioInviato: venerdì 8 dicembre 2006, 15:35
da Alessio Bruno Bedini
Posto un articolo interessante apparso sul Corriere di oggi:

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/12_Dicembre/08/cognome.shtml ha scritto:La proposta del ministro Bindi: «Alle Camere entro gennaio»
Figli con il doppio cognome, c'è il via libera
I genitori liberi di deciderne l'ordine all'atto del matrimonio. Cancellata la distinzione fra figli naturali e legittimi


ROMA - Rivoluzione anagrafica nella famiglia. Con il matrimonio la donna mantiene il proprio cognome. E i figli possono avere il doppio cognome, sia quello del padre sia quello della madre. Lo prevede uno schema di provvedimento legislativo sui temi del cognome e sui rapporti di filiazione messo a punto dalla Commissione istituita dal ministro Rosy Bindi e presieduta da Cesare Massimo Bianca. Il ministro Bindi - riferisce l'ufficio stampa - pensa che il provvedimento potrà essere presentato alle Camere nel mese di gennaio.

La Commissione, istituita d'intesa con il ministero della Giustizia, sta per concludere i suoi lavori per la messa a punto di un testo normativo e si sta orientando per la soluzione del doppio cognome, formato dal primo cognome di ambedue i genitori, che saranno liberi di deciderne l'ordine all'atto del matrimonio. L'ordine rivestirà grande importanza: tutti i figli degli stessi genitori dovranno avere lo stesso cognome; tutti trasferiranno ai propri figli solo il primo dei due cognomi.

La Commissione - precisa un comunicato - ha scelto di anticipare l'esame del tema del cognome dei figli anche per offrire la collaborazione del Governo al lavoro che su questa materia il Senato sta svolgendo nella Commissione giustizia, presieduta dal senatore Cesare Salvi.

Lo schema di provvedimento legislativo prevede poi che con il matrimonio ciascun coniuge conservi il proprio cognome ed equipara la normativa relativa ai figli, attualmente distinti dal codice vigente tra «legittimi» e «naturali». Per quanto riguarda il cognome dei figli adottivi, la Commissione ha poi ritenuto di dover attribuire rilevanza alla volontà del minore che abbia compiuto il 14/o anno di età ed ha affermato la necessità di sentire anche i più giovani in relazione alla loro capacità di discernimento.

Sui rapporti di filiazione, la Commissione proporrà che tra il figlio riconosciuto e i parenti del genitore che lo riconosce si stabilisca un rapporto di parentela, ciò che oggi è escluso dall'interpretazione data all'articolo 258 del codice civile.

Nello schema di provvedimento allo studio, la definizione vigente verrebbe sostituita da quella di figli nati nel matrimonio e fuori del matrimonio. Tale definizione, che supera la distinzione tra figli «legittimi» e «naturali», appare più conforme a quanto stabilito dall articolo 30 della Costituzione. Il Ministro delle politiche per la famiglia ritiene che il provvedimento potrà essere presentato alle Camere nel mese di gennaio.

08 dicembre 2006


Cosa ne pensate? :wink:

MessaggioInviato: venerdì 8 dicembre 2006, 16:49
da lalberogenealogico
Non sono affatto d'accordo. I figli devono avere il cognome del padre, se legittimi. Tutti gli altri casi devono essere valutati.

Gaetano Petrillo

MessaggioInviato: venerdì 8 dicembre 2006, 17:29
da Messanensis
Con tutti i problemi che ha l'Italia non hanno altro a cui pensare i politici del governo?

Mi auguro che questa proposta di legge sia bocciata in tronco alla Camera.

MessaggioInviato: venerdì 8 dicembre 2006, 19:00
da Gian
Messanensis ha scritto:Con tutti i problemi che ha l'Italia non hanno altro a cui pensare i politici del governo?

Mi auguro che questa proposta di legge sia bocciata in tronco alla Camera.

mi associo alla sua risposta
Gian

MessaggioInviato: venerdì 8 dicembre 2006, 21:16
da T.G.Cravarezza
Ne avevamo già discusso tempo addietro. Ritengo che per questioni di tradizione, semplicità, interesse genealogico e storico sia più corretto che i figli utilizzino il cognome paterno, se legittimi.
Riguardo al cognome della moglie, penso sia giusto che, dopo il matrimonio, aggiunga al proprio, il cognome del marito.
Quindi, in sintesi, si avrà:
il marito Giacomo Rossi, la moglie Giovanna Bianchi Rossi ed il figlio Giacomo Rossi.

MessaggioInviato: venerdì 8 dicembre 2006, 22:55
da Tommaso NMS
Io sinceramente penso che la moglie nella vita sociale debba giustamente diventare la signora Rossi, ma che sia giusto (come è ora) che mantenga tuttavia dal punto di vista legale il suo cognome da nubile per tutta la vita.

Per quanto riguarda i figli, sono decisamente contrario al sommarsi dei due cognomi alla spagnola, tantopiù con la scelta di quale mettere prima.
Spero sinceramente che questa legge non passi, anche se ho i miei dubbi.

E mi chiedo sinceramente come possa venire in mente in mezzo a tante cose importanti una come questa.. E sono veramente allibito da questo progressivo sradicamento di tutte le tradizioni... anche le più innocue.
Bah!

MessaggioInviato: sabato 9 dicembre 2006, 3:28
da Maria Luisa Alasia
T.G.Cravarezza ha scritto:Ne avevamo già discusso tempo addietro. Ritengo che per questioni di tradizione, semplicità, interesse genealogico e storico sia più corretto che i figli utilizzino il cognome paterno, se legittimi.
Riguardo al cognome della moglie, penso sia giusto che, dopo il matrimonio, aggiunga al proprio, il cognome del marito.
Quindi, in sintesi, si avrà:
il marito Giacomo Rossi, la moglie Giovanna Bianchi Rossi ed il figlio Giacomo Rossi.


Gentile TOMMASO,
forse perche' sono mezza Sarda ed anche perche' vorrei avere credito per i figli fatti con nove mesi di gravidanza, notti alzata nutrendo, svezzando ecc. percio' io sono dell'opinione che al figlio starebbe bene chiamarsi Giacomo Rossi Bianchi!
La donna e' la terra feconda, non una roccia, riconosciamola!
A presto Maria Luisa

MessaggioInviato: sabato 9 dicembre 2006, 3:46
da Maria Luisa Alasia
Tommaso NMS ha scritto:Io sinceramente penso che la moglie nella vita sociale debba giustamente diventare la signora Rossi, ma che sia giusto (come è ora) che mantenga tuttavia dal punto di vista legale il suo cognome da nubile per tutta la vita.

Per quanto riguarda i figli, sono decisamente contrario al sommarsi dei due cognomi alla spagnola, tantopiù con la scelta di quale mettere prima.
Spero sinceramente che questa legge non passi, anche se ho i miei dubbi.

E mi chiedo sinceramente come possa venire in mente in mezzo a tante cose importanti una come questa.. E sono veramente allibito da questo progressivo sradicamento di tutte le tradizioni... anche le più innocue.
Bah!


Caro Tommaso NMS,
se leggi la storia di varie famiglie nobili, molti Signori Rossi adottarono il cognome Bianchi della moglie, specialmente in casi quando la famiglia della moglie aveva il titolo piu' altolocato del marito, e non parliamo dal lato finanziarioecc... Il fatto che sei allibito allibisce me!
Perche' ommettere il cognome della mamma/ Scusa dimmi cosa ne pensa tua mamma?
A presto Maria Luisa

MessaggioInviato: sabato 9 dicembre 2006, 10:30
da Mic
Messanensis ha scritto:Con tutti i problemi che ha l'Italia non hanno altro a cui pensare i politici del governo?

Mi auguro che questa proposta di legge sia bocciata in tronco alla Camera.




oltretutto pensate alla confusione che genererebbe sto fenomeno......

Il cognome è parte fondamentale per identificare una persona e le sue parentele.
E poi col codice fiscale cosa si farebbe? varrebbe il primo o il secondo? e per compilare i moduli alle poste?? (non ci sono mai abbastanza quadratini da riempire :lol: )


A parte gli scherzi: mi sembra l'ennesima boiata di una Nazione allo sbando.......non c'è più cosa inventarsi.......

eppure qualcuno ci aveva avvertito :roll:

Saluti

MessaggioInviato: sabato 9 dicembre 2006, 12:29
da T.G.Cravarezza
Maria Luisa Alasia ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:Ne avevamo già discusso tempo addietro. Ritengo che per questioni di tradizione, semplicità, interesse genealogico e storico sia più corretto che i figli utilizzino il cognome paterno, se legittimi.
Riguardo al cognome della moglie, penso sia giusto che, dopo il matrimonio, aggiunga al proprio, il cognome del marito.
Quindi, in sintesi, si avrà:
il marito Giacomo Rossi, la moglie Giovanna Bianchi Rossi ed il figlio Giacomo Rossi.


Gentile TOMMASO,
forse perche' sono mezza Sarda ed anche perche' vorrei avere credito per i figli fatti con nove mesi di gravidanza, notti alzata nutrendo, svezzando ecc. percio' io sono dell'opinione che al figlio starebbe bene chiamarsi Giacomo Rossi Bianchi!
La donna e' la terra feconda, non una roccia, riconosciamola!
A presto Maria Luisa

Gentilissima,
per rispondere al quesito posto "all'altro" Tommaso, posso confermare che mia madre è la prima a voler utilizzare il cognome di mio padre e appena saputo della legge si è arrabbiata, ma lei è un caso a parte, è molto, ma molto maschilista :shock: :D
Ad ogni modo, la mia contrarietà a questa legge non è dovuta a maschilismo o al non voler riconoscere il ruolo fondamentale della madre, ma semplicemente per un fatto di semplicità (avere due cognomi, non per storia e tradizioni, ma semplicemente per legge, mi pare una complicaizone non da poco), senza contare che ad ogni discendenza verrebbe alterato il cognome familiare, visto che non si potranno avere 16 cognomi,, come prevede la legge, si userà solamente il primo dei propri, quindi ad ogni generazione si muterà il cognome della famiglia. Insomma, si distrugge la tradizione, la storia e la poca semplicità della genealogia.

MessaggioInviato: sabato 9 dicembre 2006, 13:07
da Tommaso NMS
Esatto Maria Luisa, mi aggrego a quello che dice l'altro Tommaso.

Personalmente io ho tre cognomi perché sono stati aggiunti per ragioni storiche i due di una mia ava paterna (UNA DONNA QUINDI!), che porto con orgoglio e con rispetto dopo il mio legittimo(quello di mio nonno, del mio bisnonno etc..).
Ma c'era una ragione specifica per cui è stato aggiunto, per ricordare una famiglia che purtroppo si è estinta.

Per ragioni di semplicità, e per permettere ancora casi come questo, mi sembra migliore la situazione attuale del caos che si formerebbe con questa legge.

Ti faccio un esempio banale: mio padre si chiama NMS e mia madre BdO.
Quindi io avrei dovuto chiamarmi NB? O peggio ancora BN? In questo modo tutti gli sforzi per conservare i cognomi MS sarebbero andati a farsi friggere...
O forse in quanto precedenti a questa legge, NMS e BdO sarebbero stati considerati cognomi unici e quindi mi sarei addirittura chiamato Tommaso NMSBdO? :lol:[già così non ci stanno sulle carte di credito e su molti documenti, figuriamoci...]

Comunque appunto, la complicazione principale è che non si riuscirebbe a risalire alle parentele con nessuno dal nome. Né tra l'altro, banalmente, si riuscirebbe a sapere come si chiamano i genitori di una certa persona, per esempio una scuola non saprebbe se i genitori del signor Rossi Bianchi si chiamino signor Rossi Gorgonzola e signora Bianchi Furetti o signor Bianchi Medusa e Signora Rossi Foca.

Sono tutte stupidaggini, per carità, ma perché complicare una cosa che era semplice e secondo me bella e tradizionale?

MessaggioInviato: sabato 9 dicembre 2006, 14:14
da T.G.Cravarezza
Tommaso NMS ha scritto:Esatto Maria Luisa, mi aggrego a quello che dice l'altro Tommaso.

Personalmente io ho tre cognomi perché sono stati aggiunti per ragioni storiche i due di una mia ava paterna (UNA DONNA QUINDI!), che porto con orgoglio e con rispetto dopo il mio legittimo(quello di mio nonno, del mio bisnonno etc..).
Ma c'era una ragione specifica per cui è stato aggiunto, per ricordare una famiglia che purtroppo si è estinta.

Per ragioni di semplicità, e per permettere ancora casi come questo, mi sembra migliore la situazione attuale del caos che si formerebbe con questa legge.

Ti faccio un esempio banale: mio padre si chiama NMS e mia madre BdO.
Quindi io avrei dovuto chiamarmi NB? O peggio ancora BN? In questo modo tutti gli sforzi per conservare i cognomi MS sarebbero andati a farsi friggere...
O forse in quanto precedenti a questa legge, NMS e BdO sarebbero stati considerati cognomi unici e quindi mi sarei addirittura chiamato Tommaso NMSBdO? :lol:[già così non ci stanno sulle carte di credito e su molti documenti, figuriamoci...]

Comunque appunto, la complicazione principale è che non si riuscirebbe a risalire alle parentele con nessuno dal nome. Né tra l'altro, banalmente, si riuscirebbe a sapere come si chiamano i genitori di una certa persona, per esempio una scuola non saprebbe se i genitori del signor Rossi Bianchi si chiamino signor Rossi Gorgonzola e signora Bianchi Furetti o signor Bianchi Medusa e Signora Rossi Foca.

Sono tutte stupidaggini, per carità, ma perché complicare una cosa che era semplice e secondo me bella e tradizionale?


Concordo.
P.S. mi chiamo "Tomaso". Anche questo è un modo per distinguersi :D

MessaggioInviato: sabato 9 dicembre 2006, 19:47
da Maria Luisa Alasia
Gentile Tomaso Cravarezza,
scusi la doppia " M' non era mia intenzione di cambiarle il nome, solo una svista da parte mia.
In quanto al doppio cognome per i figli, intendo solo l'aggiunta del cognome della mamma a quello del padre e non tutti quelli degli avi.
In quanto alla donna coniugata la penso come sua mamma, pero' vedo dei casi dove una donna professionale esposta finanziariamente al pubblico litigioso molto spesso continua a usare solo il proprio cognome evitando dei grattacapi al marito.
Facendo le ricerche dei miei antenati Sardi, l'aggiunta del cognome della mamma a quello paterno rese la ricerca molto facile, per seguire anche gli altri rami delle famiglie non altro.
A presto Maria Luisa

MessaggioInviato: sabato 9 dicembre 2006, 19:56
da Maria Luisa Alasia
Tommaso NMS ha scritto:Esatto Maria Luisa, mi aggrego a quello che dice l'altro Tommaso.

Personalmente io ho tre cognomi perché sono stati aggiunti per ragioni storiche i due di una mia ava paterna (UNA DONNA QUINDI!), che porto con orgoglio e con rispetto dopo il mio legittimo(quello di mio nonno, del mio bisnonno etc..).
Ma c'era una ragione specifica per cui è stato aggiunto, per ricordare una famiglia che purtroppo si è estinta.

Per ragioni di semplicità, e per permettere ancora casi come questo, mi sembra migliore la situazione attuale del caos che si formerebbe con questa legge.

Ti faccio un esempio banale: mio padre si chiama NMS e mia madre BdO.
Quindi io avrei dovuto chiamarmi NB? O peggio ancora BN? In questo modo tutti gli sforzi per conservare i cognomi MS sarebbero andati a farsi friggere...
O forse in quanto precedenti a questa legge, NMS e BdO sarebbero stati considerati cognomi unici e quindi mi sarei addirittura chiamato Tommaso NMSBdO? :lol:[già così non ci stanno sulle carte di credito e su molti documenti, figuriamoci...]

Comunque appunto, la complicazione principale è che non si riuscirebbe a risalire alle parentele con nessuno dal nome. Né tra l'altro, banalmente, si riuscirebbe a sapere come si chiamano i genitori di una certa persona, per esempio una scuola non saprebbe se i genitori del signor Rossi Bianchi si chiamino signor Rossi Gorgonzola e signora Bianchi Furetti o signor Bianchi Medusa e Signora Rossi Foca.

Sono tutte stupidaggini, per carità, ma perché complicare una cosa che era semplice e secondo me bella e tradizionale?


Caro Tommaso,
noto che sei proprio contrario all'idea, perro' non t'accendere molto :1: per carita' pensala come vuoi.
In casa mia di recente abbiamo avuto diversi Alasia Enrico...
Uno Enrico Alasia De Quesada, Enrico Alasia Martinez, Enrico Alasia Lenzo, Enrico Alasia Scuderi e continua....
Cordiali saluti Maria Luisa

MessaggioInviato: domenica 10 dicembre 2006, 18:24
da Reginella
A me personalmente è un'idea che non piace molto.
Togliendo l'eccezionalità del caso, che fino ad ora è stata la norma per questo tipo di "raddoppi", si creeranno ingolfamenti di cognomi senza ragioni veramente importanti per farlo.
Perchè tutti siamo affezionati al nostro cognome, ovviamente, ma da qui a prevedere come abitudine quello di estenderlo ai figli anche per via materna....e tra due generazioni che succederà, coi cognomi quadrupli??? perchè ci saranno mamme con due cognomi che vorranno sicuramente appiopparlo ai loro pargoli, e perchè non potrebbero farlo??? per cui i prossimi venturi "prodotti" (passatemi la terminologia da alleatore di cavalli, ve ne prego :D ) di due genitori col doppio cognome per ubbie materne avranno la possibilità di averne quattro, in perfetto stile iberico del resto.
E' una mal posta illusione di poter "marcare" la prole, appioppargli il proprio personale marchio di fabbrica.
Sarò all'antica, ma i figli le madri devono "segnarli" (e lo hanno sempre fatto, del resto, fino ad ora) con quello che possono insegnare loro e dargli come patrimonio interiore per tutta la vita....certo che se li si affida alle baby-sitter e alle scuole per dodici ore al giorno, poi non rimane altro modo per far sapere loro che si è le madri, allora sì ccorre davvero mettergli "l'etichetta" :twisted: per ricordarglielo!!!
Perchè è vero che si portano nove mesi, i figli: ma sono forse i mesi meno importanti, quelli più facili, in realtà.
Quello che veramente lasciamo loro, e quello che veramente loro saranno e ricorderanno, è quanto gli insegnamo, cosa li aiutiamo ad essere.
E non c'è cognome che possano portare a marcarli più di questo.

Vabbè, perdonate l'excursus...ma mi viene un fastidio quando vedo certi falsi pareggiamenti dei diritti che mi viene l'orticaria :roll:...