PROTOCOLLO
Gentili Amici,
riporto dal link http://canali.libero.it/affaritaliani/milano/scalaprima512.html , rubrica "Affari Italiani":
Problemi di protocollo…. E scaramanzia
Martedí 05.12.2006 11:51
Fra pochissime ore, il fior fiore del jet set italiano ed internazionale varcherà la soglia del Teatro alla Scala, o comunque i pochissimi fortunati che, avendo avuto vie d’accesso privilegiate, avranno potuto accaparrarsi biglietti da € 2.400 (diritti di prevendita probabilmente esclusi).
Non sappiamo ancora chi presenzierà, e come sia avvenuta la distribuzione dei posti a sedere, ci immedesimiamo però, con molta empatia, simpatia e solidarietà nell’ingrato e difficile ruolo che deve aver avuto il gran ciambellano della Fondazione, o di chiunque ne avrà fatto le veci, sia stato costui - o costei - il capo della biglietteria, un assistente del Soprintendente Stéphane Lissner, o chi si sia trovato a dover decidere in fatto di gerarchie politiche, nobiliari, economiche e mondane.
Si vocifera (questa notizia non è stata però confermata) che vi sia la famiglia reale al completo; quest’eventualità già basterebbe a mettere in ginocchio il protocollo di stato: dove far accomodare i Signori Savoia? Per Emanuele Filiberto e Signora non sarebbe la prima volta, ma diversa sarebbe l’eventualità di avere Vittorio Emanuele e consorte; se, a rigor di storia, il palco reale spetterebbe a loro (sempre che il cugino Amedeo non rivendichi il trono).
Parlare di "protocollo di Stato in ginocchio" per così poco mi pare francamente eccessivo.
Credo che l'articolo presenti una grossolanità di fondo e che la soluzione del "problema" sia molto più lineare di quanto sembri.
La storia, in questo caso, c'entra poco e nulla col protocollo che è, si badi, il protocollo della Repubblica Italiana e non già del trascorso Regno d'Italia...
...quindi in realtà il palco reale, in quanto posto d'onore, potrebbe e dovrebbe essere destinato alla massima Autorità dello Stato presente alla Scala.
Con questo apparirebbe risolta anche la "disputa" fra il Principe Vittorio Emanuele e il Duca Amedeo.
Indubbiamente si può convenire sul fatto che sarebbe alquanto indelicato nei confronti della Famiglia Reale far occupare a qualcun altro, precisamente un rappresentante della Repubblica, il posto che fu un tempo della loro stirpe. Senza contare che sarebbe forse una gaffe per la stessa Autorità Pubblica.
Insomma, un rappresentante della Repubblica che siede al posto del Re non suona troppo bene.
Ribadendo la mia piratesca ignoranza
in materia di cerimoniale, oserei tuttavia ipotizzare che il posto d'onore potrebbe essere assegnato alla personalità di maggior riguardo a condizione che non rappresenti lo Stato Italiano.
Mi piacerebbe però conoscere l'opinione di coloro tra di Voi che siano più esperti in questioni di protocollo & cerimoniale di Stato.
Good afternoon!
sFD
riporto dal link http://canali.libero.it/affaritaliani/milano/scalaprima512.html , rubrica "Affari Italiani":
Problemi di protocollo…. E scaramanzia
Martedí 05.12.2006 11:51
Fra pochissime ore, il fior fiore del jet set italiano ed internazionale varcherà la soglia del Teatro alla Scala, o comunque i pochissimi fortunati che, avendo avuto vie d’accesso privilegiate, avranno potuto accaparrarsi biglietti da € 2.400 (diritti di prevendita probabilmente esclusi).
Non sappiamo ancora chi presenzierà, e come sia avvenuta la distribuzione dei posti a sedere, ci immedesimiamo però, con molta empatia, simpatia e solidarietà nell’ingrato e difficile ruolo che deve aver avuto il gran ciambellano della Fondazione, o di chiunque ne avrà fatto le veci, sia stato costui - o costei - il capo della biglietteria, un assistente del Soprintendente Stéphane Lissner, o chi si sia trovato a dover decidere in fatto di gerarchie politiche, nobiliari, economiche e mondane.
Si vocifera (questa notizia non è stata però confermata) che vi sia la famiglia reale al completo; quest’eventualità già basterebbe a mettere in ginocchio il protocollo di stato: dove far accomodare i Signori Savoia? Per Emanuele Filiberto e Signora non sarebbe la prima volta, ma diversa sarebbe l’eventualità di avere Vittorio Emanuele e consorte; se, a rigor di storia, il palco reale spetterebbe a loro (sempre che il cugino Amedeo non rivendichi il trono).
Parlare di "protocollo di Stato in ginocchio" per così poco mi pare francamente eccessivo.
Credo che l'articolo presenti una grossolanità di fondo e che la soluzione del "problema" sia molto più lineare di quanto sembri.
La storia, in questo caso, c'entra poco e nulla col protocollo che è, si badi, il protocollo della Repubblica Italiana e non già del trascorso Regno d'Italia...
...quindi in realtà il palco reale, in quanto posto d'onore, potrebbe e dovrebbe essere destinato alla massima Autorità dello Stato presente alla Scala.
Con questo apparirebbe risolta anche la "disputa" fra il Principe Vittorio Emanuele e il Duca Amedeo.
Indubbiamente si può convenire sul fatto che sarebbe alquanto indelicato nei confronti della Famiglia Reale far occupare a qualcun altro, precisamente un rappresentante della Repubblica, il posto che fu un tempo della loro stirpe. Senza contare che sarebbe forse una gaffe per la stessa Autorità Pubblica.
Insomma, un rappresentante della Repubblica che siede al posto del Re non suona troppo bene.
Ribadendo la mia piratesca ignoranza
Mi piacerebbe però conoscere l'opinione di coloro tra di Voi che siano più esperti in questioni di protocollo & cerimoniale di Stato.
Good afternoon!
sFD