Pagina 1 di 1

Italia, paese con il maggior numero di cognomi

MessaggioInviato: venerdì 15 settembre 2006, 17:48
da Alessio Bruno Bedini
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/09_Settembre/15/cognomi.shtml ha scritto:Un viaggio nella Babele dell'onomastica
L'Italia è il regno dei cognomi
Con circa 350mila, è il Paese con la maggiore varietà di nomi di famiglia. Ma ci sono popoli che se la cavano benissimo senza


SHANGAI (CINA) – Avranno un bel daffare gli imprenditori e i politici italiani impegnati in questi giorni nella missione diplomatico-commerciale in Cina. Stringeranno le mani di numerose persone dal cognome identico; e, visto che «i cinesi si somigliano tutti», ci vorrà una bella memoria, una volta rientrati in patria, per associare un volto a un biglietto da visita, soprattutto se su di esso compariranno nomi quali Li o Wang. In Cina è una vera emergenza: nell’ex Celeste Impero esistono circa 700 cognomi, già di per sé pochissimi; in più, i cinesi hanno la «brutta abitudine» di abbinarli ad appena una ventina di nomi, pur esistendone molti di più. Lo stesso governo, vista la povertà di cognomi, ha chiesto alla popolazione di usare più fantasia nell’attribuire nomi ai figli, ma i risultati latitano. A Shangai, un abitante su dieci fa Zhang di cognome. Banche, scuole e uffici postali denunciano seri problemi di registrazione dei dati. Le generalità più diffuse nella capitale economica cinese sono Chen (cognome) e Jie (nome che siginica «puro»); ce ne sono circa 4mila, secondo quanto riferito dalla Bbc. Uno di loro ha rivelato al quotidiano Shangai Daily di ricevere costantemente le lettere indirizzate a un omonimo che abita al suo stesso indirizzo, ma due piani sopra. Va peggio a Pechino, dove circa un abitante su cinque fa di cognome Wang. Non stupisca sapere che nel mondo il cognome più frequente è il cinese Li. Molti ricorderanno inoltre come nel 2002 il cognome cinese Hu sorpassò nell’elenco telefonico del capoluogo lombardo il «milanesissimo» Brambilla.

ITALIA, REGNO DELLA FANTASIA – Forse non tutti sanno che l’Italia, con circa 350mila cognomi differenti censiti, come riporta Wikipedia, è il Paese al mondo con la maggiore varietà di nomi di famiglia (terra di creativi anche in questo…). Secondo i dati rilevati dall'Istat, sommando i possessori dei dieci cognomi più diffusi, da Rossi a Greco, si copre all’incirca l’1% della popolazione nazionale. Invece, facendo la stessa cosa in Danimarca, da Jensen a Jørgensen, ben il 33%. I cognomi italiani più lunghi hanno 18 lettere, i più brevi appena due. L’origine dei cognomi nostrani è varia: per lo più derivano da nomi di persona, di luogo, da professioni o da soprannomi; in massima parte nacquero nel Medio Evo. Spesso, inoltre, è facile rintracciare la provenienza geografica di una persona a partire dal suo cognome: dimmi come ti chiami e ti dirò di dove sei. La cosa non può avvenire, ad esempio, in Turchia, dove, dopo la rivoluzione kemalista, tutti gli abitanti, fino ad allora privi di cognome, furono obbligati, letteralmente, ad inventarsene uno dalla sera alla mattina. Mustafa Kemal scelse «Atatürk», cioè «Padre dei turchi», e per legge nessun altro si potrà chiamare così.

QUI SPAGNA – Le cose si complicano in Spagna e nel suo ex impero. Oltre ad esserci un ridotto parco di cognomi, è viva l’usanza di dare al primogenito il nome del padre, e alla primogenita il nome della madre. Come distinguere, allora Juan García nonno da Juan García padre e da Juan García nipote? Facile, dando a ciascuno un secondo cognome, quello della madre. Solo la pura sfortuna (o il sadismo genitoriale) può creare «mostri» del tipo Arnau Arnau Arnau (Arnaldo – nome – Arnaldo Arnaldo – cognomi), o Dolores Fuertes de Panza («maltraducibile» in Dolori Forti coniugata Panza).

CHI NE FA A MENO – C’è anche chi sopravvive benissimo senza cognome. Come i tibetani e i giavanesi; per esempio, l’ex presidente indonesiano Sukarno si chiamava davvero Sukarno e punto. Non hanno cognome i membri di molte stirpi reali, come quella giapponese, oggigiorno al centro dei riflettori per il fiocco azzurro a corte. Caso a parte gli islandesi, fervidi sostenitori del «patronimico». In parole povere, se il signor Karl di Reykjavik ha due figli, Anna e Magnús, questi si chiameranno Anna Karlsdóttir (cioè figlia di Karl) e Magnús Karlsson (figlio di Karl).

Simone Bertelegni

15 settembre 2006


I 10 cognomi italiani più diffusi in Italia


1.Rossi
2.Russo
3.Ferrari
4.Esposito
5.Bianchi
6.Romano
7.Colombo
8.Ricci
9.Marino
10.Greco

(Fonte Istat, Pagine Bianche)


La provenienza geografica dei cognomi:

-isi ------------- es. Puglisi Campani o siciliani
-aloro ---------- es. Favaloro Siciliani
-ago/-aghi ----- es. Salmoiraghi Lombardi
-ate/-ati -------- es. Donati Lombardi
-l/-n/-r --------- es. Benetton Veneti
-acco ----------- es. Bissacco Veneti
-otti/-utti ------- es. Bortolotti Friulani
-t ---------------- es. Rigonat Friulani
-ai -------------- es. Bollai Toscani
-aci/-ecci/-ucci - es. Balducci Toscani
-u --------------- es. Schirru Sardi
-as -------------- es. Marras Sardi
-ero ------------- es. Ferrero Piemontesi
-audi ------------ es. Rambaudi Piemontesi
-asco ------------ es. Comasco Piemontesi o liguri
-ace ------------- es. Storace Calabresi

MessaggioInviato: sabato 16 settembre 2006, 14:38
da Franz Joseph von Trotta
Curiosità a margine: l'Islanda prevede anche per gli stranieri che chiedono la nazionalità islandese di abbandonare il proprio cognome da sostituirsi con il relativo patronimico.
FJVT

MessaggioInviato: sabato 16 settembre 2006, 19:57
da T.G.Cravarezza
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Curiosità a margine: l'Islanda prevede anche per gli stranieri che chiedono la nazionalità islandese di abbandonare il proprio cognome da sostituirsi con il relativo patronimico.
FJVT

Addirittura? Potrei avere un esempio della modalità con cui viene cambiato un cognome esterno?

MessaggioInviato: lunedì 18 settembre 2006, 9:31
da Franz Joseph von Trotta
Non ho esempi pratici da proporLe, della curiosa eventualità ne parla con stupore, ma con certezza di cosa sicura, lo scrittore Manganelli in un sua cronaca di viaggio dall'Islanda pubblicata nel volume "L'isola pianeta", Adelphi.

Possiamo forse suppore che Mario Rossi di Carlo come cittadino islandese potrebbe diventare Mario Carloson...

FJVT

MessaggioInviato: mercoledì 4 ottobre 2006, 2:53
da Armari
...segnalo un link che mostra la "densità" dei cognomi in Italia..(disconosco l'attendibilità)

http://gens.labo.net/en/cognomi/


Saluti

MessaggioInviato: mercoledì 4 ottobre 2006, 12:53
da Alessio Bruno Bedini
Armari ha scritto:...segnalo un link che mostra la "densità" dei cognomi in Italia..(disconosco l'attendibilità)

http://gens.labo.net/en/cognomi/

Saluti


Il sito si fonda sui "record" degli elenchi telefonici. A livello statistico mi sembra accettabile come attendibilità :wink:

MessaggioInviato: mercoledì 4 ottobre 2006, 13:05
da Guido5
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Il sito si fonda sui "record" degli elenchi telefonici. A livello statistico mi sembra accettabile come attendibilità :wink:

Il solo problema è che i dati sembrano piuttosto "datati": probabilmente risalgono all'epoca in cui si trovavano gli elenchi su CD. Lo dimostra la mancata coincidenza dei dati con quelli delle "Pagine bianche". Sotto certi aspetti però è meglio perché le norme sulla "privacy" e la diffusione dei "telefonini" hanno ridotto di molto la completezza degli elenchi telefonici.

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Italia, paese con il maggior numero di cognomi

MessaggioInviato: lunedì 31 maggio 2010, 15:42
da Pasquale M. M. Onorati
Spesso, inoltre, è facile rintracciare la provenienza geografica di una persona a partire dal suo cognome: dimmi come ti chiami e ti dirò di dove sei.

La provenienza geografica dei cognomi:

-isi ------------- es. Puglisi Campani o siciliani
-aloro ---------- es. Favaloro Siciliani
-ago/-aghi ----- es. Salmoiraghi Lombardi
-ate/-ati -------- es. Donati Lombardi
-l/-n/-r --------- es. Benetton Veneti
-acco ----------- es. Bissacco Veneti
-otti/-utti ------- es. Bortolotti Friulani
-t ---------------- es. Rigonat Friulani
-ai -------------- es. Bollai Toscani
-aci/-ecci/-ucci - es. Balducci Toscani
-u --------------- es. Schirru Sardi
-as -------------- es. Marras Sardi
-ero ------------- es. Ferrero Piemontesi
-audi ------------ es. Rambaudi Piemontesi
-asco ------------ es. Comasco Piemontesi o liguri
-ace ------------- es. Storace Calabresi



Carissimi membri del Forum, "riesumo" questa vecchia discussione per chiedere cosa pensate di tale affermazione che io trovo estremamente interessante. A presto.
PMMO

Re: Italia, paese con il maggior numero di cognomi

MessaggioInviato: lunedì 31 maggio 2010, 20:55
da Tilius
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:tale affermazione che io trovo estremamente interessante. A presto.
PMMO

E commai la trovi così interessante?

Re: Italia, paese con il maggior numero di cognomi

MessaggioInviato: lunedì 31 maggio 2010, 20:59
da Pasquale M. M. Onorati
Tilius ha scritto:E commai la trovi così interessante?


Perchè, prima di oggi, non avrei mai immaginato che il mio cognome potesse avere origine lombarda.
A presto.
PMMO

Re: Italia, paese con il maggior numero di cognomi

MessaggioInviato: lunedì 31 maggio 2010, 21:31
da Salvennor
Non me ne intendo molto, però a riguardo ci sarebbe da dire che non sempre la parte finale di un cognome può indicarne l'effettiva origine geografica.
Infatti, anche visionando l'elenco riportato sopra, per la mia regione è vero che molti cognomi terminano in U, ma x es il cognome Schirru sarebbe una scrittura più recente per l'antico cognome Esquirro; era scritto così nei secoli passati. E pian piano per i vari rami divenne Esquirru, poi Eschirru e infine la forma attuale senza la E.
E non è escluso che tale cognome sia di origine esterna, forse iberico, ma non sono documentato a riguardo.
E dunque al limite si potrebbe dire che qualche ramo di un certo cognome si è insediato in una nuova regione e li si è modificato secondo tendenze linguistiche locali. E magari ovviamente si può essere diramato in ulteriori luoghi, ma l'origine geografica primitiva in base alla forma era solo apparente.
Secondo me occorre tenere presenti anche tali considerazioni in generale.