Orgogliosi estimatori di Casa Borbone
Vorrei copiare ed incollare un bel articolo di un amico del Movimento NeoBorbonico partenopeo, movimento che da oltre 10 anni si batte per il ripristino della verità storica nonchè per diffondere (visto che l'italia non lo fa) la conoscenza su Casa Borbone, una vera Casa Reale.
Non apporto nessuna modifica perchè l'articolo mi piace così
"Grazie a Dio sono borbonico!!!
Scoprirsi borbonico è un caso, un colpo di fortuna.
Chi nasce nell’ex regno duosiciliano, da 146 anni a questa parte, non ha nessuna opportunità di riscoprire le proprie origini storiche, nessun motivo di vanto nell’essere nato al di qua del Tevere.
Lo stato italiano, la scuola italiana, i media italiani hanno con precisione chirurgica evirato qualsiasi riferimento all’identità pre unitaria,alla provenienza storica dei cittadini del sud italiano.
Quando poi sia ha la fortuna, grazie ad un libro, un amico, un giornale, di scoprire che l’indottrimento che ci viene propinato dai cattivi maestri italioti è falso o parzialmente mendace, ci si sente come Alice nel mondo alla rovescia.
Il primo pensiero dell’uomo che ritrova se stesso e la propria appartenenza, in questo caso la nostra,quella duosiciliana, è quello di scende per le vie e cercare di, in tutti i modi possibili, esternare a tutti i concittadini, conterranei,compatrioti ciò che fu, quello che avvenne, con passione e rabbia, con forza ed onore, ma nella maggiore delle situazioni, ci si ritrova di fronte ad un muro di gomma, come minimo, se non additati con scherno e celie, al punto che quasi ci si vergogni della scoperta.
Ad un certo punto sentirsi borbonico ti fa sentire come una persona fuori dal mondo,dalla realtà.
Il sud gira a vuoto, in cerca di miti e leggende, vestendosi ora di rosso ora di nero, senza però una vera dimensione,una vera metà, una vera realizzazione.
Il sud è anche sabaudo, ricco e opulento, ben vestito e ottimamente nutrito, con tutte le opportunità possibili da raggiungere.
Lontano anni luce dall’odore del dolore, del sangue sparso, dall’onta dell’emarginazione e dell’abbandono delle viscere materne.
Un sud non borbonico, un sud senza passioni e dignità, un sud savoiardo, fatto di soprusi e inganni, ma ricco,prospero e ridente.
Il sud delle guardie del Pantheon,dei Mastella e dei Fini, dei Bassolino e dei Pecoraro, dei Kossiga e dei Ciampi, dei Galasso,dei Marotta, degli Scirocco, dei Gargano, un sud vincente, che ha messo le vergogne della sua immondizia sotto al letto, che ha relegato nell’angolo più sperduto del sottoscala la sua dignità, che ha smesso di vivere per vegetare.
Ed un borbonico che può fare?
Sono forti . sono grandi e potenti, sono anglomassoni, mangia preti,giacobini, savoiardi, tanti,troppi, quasi da invidiare, quasi che essere borbonico diventa un marchio davidiano, una cattiva novella.
Portandoti ha muoverti come gli antichi cristiani delle catacombe, sussurrando la tua appartenenza.
Poi succede che l’emblema dei potenti, il ******, [omissis] lui e tutta la sua corte dei miracoli, [omissis] svelati nella loro vera veste, il male il male assoluto, quello che ha arraffato da 146 anni alle spalle del sud, delle genti duosiciliane, uomini ,che sembravano grandi ed insormontabili ,ed invece piccini, lillipuziani ma ancora di più.
Dopo tutto è pacifico che siano così, non sono borbonici.
Da qualche giorno, quel magone che mi attanagliava è svanito, a me e a tutti quelli che si sentono borbonici, magari siamo pochi,piccoli e spiazzati, ma siamo limpidi, leali, identitari.
E grido ai quattro venti la mia provenienza, il mio orgoglio identitario, la mia fede duosiciliana, con tutta la forza che ho.
Grazie a Dio, sono nato borbonico, e me ne vanto.
Forza e onore
deChristen
fioremarro"
http://www.neoborbonici.it
http://www.realcasadiborbone.it
http://www.terraelibertasud.it
E ora sbizzarritevi...
Non apporto nessuna modifica perchè l'articolo mi piace così
"Grazie a Dio sono borbonico!!!
Scoprirsi borbonico è un caso, un colpo di fortuna.
Chi nasce nell’ex regno duosiciliano, da 146 anni a questa parte, non ha nessuna opportunità di riscoprire le proprie origini storiche, nessun motivo di vanto nell’essere nato al di qua del Tevere.
Lo stato italiano, la scuola italiana, i media italiani hanno con precisione chirurgica evirato qualsiasi riferimento all’identità pre unitaria,alla provenienza storica dei cittadini del sud italiano.
Quando poi sia ha la fortuna, grazie ad un libro, un amico, un giornale, di scoprire che l’indottrimento che ci viene propinato dai cattivi maestri italioti è falso o parzialmente mendace, ci si sente come Alice nel mondo alla rovescia.
Il primo pensiero dell’uomo che ritrova se stesso e la propria appartenenza, in questo caso la nostra,quella duosiciliana, è quello di scende per le vie e cercare di, in tutti i modi possibili, esternare a tutti i concittadini, conterranei,compatrioti ciò che fu, quello che avvenne, con passione e rabbia, con forza ed onore, ma nella maggiore delle situazioni, ci si ritrova di fronte ad un muro di gomma, come minimo, se non additati con scherno e celie, al punto che quasi ci si vergogni della scoperta.
Ad un certo punto sentirsi borbonico ti fa sentire come una persona fuori dal mondo,dalla realtà.
Il sud gira a vuoto, in cerca di miti e leggende, vestendosi ora di rosso ora di nero, senza però una vera dimensione,una vera metà, una vera realizzazione.
Il sud è anche sabaudo, ricco e opulento, ben vestito e ottimamente nutrito, con tutte le opportunità possibili da raggiungere.
Lontano anni luce dall’odore del dolore, del sangue sparso, dall’onta dell’emarginazione e dell’abbandono delle viscere materne.
Un sud non borbonico, un sud senza passioni e dignità, un sud savoiardo, fatto di soprusi e inganni, ma ricco,prospero e ridente.
Il sud delle guardie del Pantheon,dei Mastella e dei Fini, dei Bassolino e dei Pecoraro, dei Kossiga e dei Ciampi, dei Galasso,dei Marotta, degli Scirocco, dei Gargano, un sud vincente, che ha messo le vergogne della sua immondizia sotto al letto, che ha relegato nell’angolo più sperduto del sottoscala la sua dignità, che ha smesso di vivere per vegetare.
Ed un borbonico che può fare?
Sono forti . sono grandi e potenti, sono anglomassoni, mangia preti,giacobini, savoiardi, tanti,troppi, quasi da invidiare, quasi che essere borbonico diventa un marchio davidiano, una cattiva novella.
Portandoti ha muoverti come gli antichi cristiani delle catacombe, sussurrando la tua appartenenza.
Poi succede che l’emblema dei potenti, il ******, [omissis] lui e tutta la sua corte dei miracoli, [omissis] svelati nella loro vera veste, il male il male assoluto, quello che ha arraffato da 146 anni alle spalle del sud, delle genti duosiciliane, uomini ,che sembravano grandi ed insormontabili ,ed invece piccini, lillipuziani ma ancora di più.
Dopo tutto è pacifico che siano così, non sono borbonici.
Da qualche giorno, quel magone che mi attanagliava è svanito, a me e a tutti quelli che si sentono borbonici, magari siamo pochi,piccoli e spiazzati, ma siamo limpidi, leali, identitari.
E grido ai quattro venti la mia provenienza, il mio orgoglio identitario, la mia fede duosiciliana, con tutta la forza che ho.
Grazie a Dio, sono nato borbonico, e me ne vanto.
Forza e onore
deChristen
fioremarro"
http://www.neoborbonici.it
http://www.realcasadiborbone.it
http://www.terraelibertasud.it
E ora sbizzarritevi...