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Aquilano: La carica di "Auditore" e altro

MessaggioInviato: sabato 17 giugno 2006, 1:07
da FP
Carissimi,
tra i Benefici dell'Università di Lucoli (AQ), che sono custoditi nell'Archivio Arcidiocesano, ho trovato un documento che fa riferimento ad un reato commesso nell'Università stessa, nel quale è citato un mio parente (de Francavilla):

15 novembre 1707

“Iohannes Patritius Dei et Aquilae […] et sequestro fatto Follatu hoc hujus Joha.s Archiep.s Selevez = Florillus = Aletus d’Alesio, Ser Anto. de Francavilla quo dei(nde) interrogatus fuit nobis […] Auditore Ill.mo Anto. de Francavilla”

Le parti che ho evidenziato col colore sono quelle che non mi "sconfinferano" :?
1) E' mai esistito un Arcivescovo di L'Aquila con cognome Selevez o qualcosa del genere?
2) Nel Settecento ancora si usavano appellativi del tipo Ser o Messer?
3) Chi era un "auditore" nel Regno di Napoli? Era l'equivalente dell' "Auditor Camerae" pontificio?

Illuminatemi...Grazie! :wink: :D

P.S. Prima avevo capito male riguardo la parola auditore... :oops:

Re: Aquilano: La carica di "Auditore" e altro

MessaggioInviato: domenica 1 ottobre 2006, 14:29
da Alessio Bruno Bedini
Caro Francesco :wink: .. vediamo un po ..

Francesco Pompili ha scritto:1) E' mai esistito un Arcivescovo di L'Aquila con cognome Selevez o qualcosa del genere?
2) Nel Settecento ancora si usavano appellativi del tipo Ser o Messer?
3) Chi era un "auditore" nel Regno di Napoli? Era l'equivalente dell' "Auditor Camerae" pontificio?


1) Il GAMS riporta per l'archidiocesi de L'Aquila la sede vacante dal 1702 al 1718. Dunque nel 1707 doveva essere un carica un vicario.
2) Pur avendo avi aquilani non ho mai sentito appellativi di Ser nel '700
3) Auditore credo che era una carica del capitolo della cattedrale. Dovresti per l'appunto controllare le bolle vescovili :wink: