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Seborga Italiana...

MessaggioInviato: lunedì 12 giugno 2006, 12:57
da Franz Chiarizia de Molise
notizia fresca fresca dal Web...

Roma, 10 giu . - (Adnkronos) - ''Seborga torni allo Stato Italiano, a patto che non sia piu' consentito da parte di usurpatori di manipolare la Storia del Sacro Sito del Santo Sepolcro''. E' quanto si legge in un nota dell'ufficio legale della Principessa Yasmin von Hohenstaufen, che restituisce Seborga al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. La legittima sovrana, per porre fine alla dissacrazione del Sacro Regno da parte di usurpatori, ritiene di regolamentare la restituzione di Seborga allo Stato Italiano.

A Voi i commenti...

Cordialmente

Francesco Chiarizia de Molise

MessaggioInviato: lunedì 12 giugno 2006, 13:08
da Alessio Bruno Bedini

MessaggioInviato: lunedì 12 giugno 2006, 13:52
da Franz Chiarizia de Molise
copio e incollo il contenuto del link....

La principessa s’arrende: Seborga all’Italia Il paesino nell'entroterra di Bordighera in mezzo a una «disputa dinastica» tra storie di reliquie e delle bende del Santo Graal

SEBORGA (Imperia) - «Noi siamo tutti con il principe Giorgio» dice Liliana, mentre serve il pane nel negozio di commestibili, alle spalle un ritratto del principe, fascia azzurra e barbona nera. Seborga, trecentoventi anime nell’entroterra di Bordighera, è teatro di una lotta dinastica. La principessa Yasmine von Hoenstaufen, che si dichiara discendente di Federico II, rivendica la sovranità del borgo quale «avamposto del principato di Gerusalemme». Adesso, ultimo colpo di scena, la principessa ha scritto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, perché, spiega in una nota, «Seborga torni allo Stato italiano, a patto che non sia più consentito da parte di usurpatori di manipolare la storia del Sacro Sito del Santo Sepolcro». «La principessa - conferma la figlia Kathrin Hoenstaufen - ha voluto compiere un atto di generosità, perché non è un’avventuriera, non ha mai preso un ago da nessuno. Un vero nobile dà e non prende». Ma Seborga non ci sta. «Questa tizia non può dare a nessuno quello che non è suo», dice il principe Giorgio, alias Giorgio Carbone, ex floricoltore ora regnante a tempo pieno, ma in cerca di un successore: «Sono un po’ stanco» ammette.

Dietro a questo tira e molla fra principesse e principi-contadini sta un pronunciamento della Corte dell’Aia di cui però nessuno è in grado di fornire prova. «L’Aia ci dà ragione, afferma che Seborga non è italiana perché non esiste alcun documento di annessione ai Savoia», tuona il ministro degli Esteri, Walter Ferrari, mentre nella sua veste di ristoratore amministra il rito dell’altro principe della zona, il coniglio, servito al forno con olive e pinoli. Il tutto fa un effetto buñueliano, nella «Via lattea» i camerieri discutevano con il maître dell’eresia trinitaria di Pelagio, qui il panettiere e l’oste vanno giù duro con il Diritto canonico e il De laudibus novae militiae ovvero il testo cardine dei Templari stilato dal fondatore San Bernardo, frequentatore del borgo (a lui è consacrata la chiesa medioevale). Il nome Seborga deriverebbe proprio da Sepulcri Burgum, poi contratto in Seburgum e molto si racconta circa le reliquie che vi sarebbero segretamente custodite, comprese le bende del Cristo e il Santo Graal. Le Hoenstaufen, per altro, affermano che le reliquie, frammenti della Croce, sono in loro possesso

«Appena sarà convocata la nuova giunta, chiederemo questo documento dell’Aia» dice Gustavo Ottolenghi, storico di Seborga, appena eletto nelle ultime amministrative di maggio, che hanno visto la conferma del sindaco Franco Fogliarini. Comune e Principato, dopo anni burrascosi, convivono magnificamente, anche perché in un paese di 320 abitanti sarebbe difficile il contrario, il sindaco è il figlioccio del principe Giorgio e il ministro degli Esteri è il cugino. La pace è stata siglata da tempo sulla base del successo turistico. Seborga rischiava di diventare un paese fantasma, ma la «rinascita» del principato, grazie al vulcanico Giorgio I, sulla base del fatto che la vendita nel 1748 del territorio già degli abati cisterciensi ai Savoia non sarebbe mai stata ratificata, ha cambiato la storia. È arrivato il business. Il principato batte moneta, il luigino, stampa francobolli con l’effigie di Sua Altezza, ha una bandiera con croce bianca su campo azzurro e targhe personalizzate in vendita nei negozi di souvenir. Gli inglesi amano Seborga, la Bbc ha intervistato il principe Giorgio e il Times, dando notizia della sua intenzione di abdicare, ha suggerito come successore Noel Gallagher, leader degli Oasis. Ma Giorgio I non è pronto a lasciare, anzi, pensa in grande: «Sono stato a Roma - dice - per vedere se con un’assicurazione collettiva riusciamo a sistemare la questione dell’assistenza sanitaria e della pensione e, allora, sì, che diventiamo indipendenti».

Erika Dellacasa per il Corriere della Sera

Cordialmente
FCdM

MessaggioInviato: lunedì 12 giugno 2006, 15:24
da Davide Shamà
ihihihih, perchè Seborga non era italiana prima ? :D

Se volete posso donarvi Olbia e Porto Rotondo, il primo che arriva le porta a casa chiavi in mani :D :D :D :D Vi assicuro, fate un affare !

MessaggioInviato: lunedì 12 giugno 2006, 15:29
da Franz Chiarizia de Molise
.....cosi' pare.....
Ma aspettiamo di sentire chi ne sà di piu'.....

Cordialmente
FCdM

MessaggioInviato: lunedì 12 giugno 2006, 16:39
da fra' Eusanio da Ocre
Franz Chiarizia de Molise ha scritto:copio e incollo il contenuto del link...(omissis)... un pronunciamento della Corte dell’Aia di cui però nessuno è in grado di fornire prova. «L’Aia ci dà ragione, afferma che Seborga non è italiana perché non esiste alcun documento di annessione ai Savoia»...(omissis)...Erika Dellacasa per il Corriere della Sera
Cordialmente
FCdM


Probabilmente la frase in azzurro è vera.

Per il semplice motivo che, nella lunghissima lista di titolature feudali che i Savoia dovevano periodicamente aggiornare ad ogni annessione territoriale (cosa che dal '700 in poi avveniva con :roll: sempre maggior frequenza) la minuscola Seborga, il cui rilievo all'epoca dell'annessione della Liguria era intuitivamente ridottissimo, con grande probabilità venne :( dimenticata...

...benchè fosse verosimilmente un principato i cui diritti (compreso quello di zecca, del quale negli anni intorno al 1666 gli abati di Lerins suoi principi abusarono :evil: un po' troppo) di fatto non erano mai stati revocati.

Una storia di 8) "dimenticanze", insomma...

Bene :D valete

MessaggioInviato: lunedì 12 giugno 2006, 16:44
da Franz Chiarizia de Molise
quindi,anche se per errore o dimenticanza,non è da considerarsi italiana?
Puo' considerarsi un Principato autonomo??? :shock: :shock:

Resto in attesa

Saluti
FCdM

MessaggioInviato: lunedì 12 giugno 2006, 16:51
da fra' Eusanio da Ocre
Franz Chiarizia de Molise ha scritto:quindi,anche se per errore o dimenticanza,non è da considerarsi italiana?

:shock: Frena!

Puo' considerarsi un Principato autonomo??? :shock: :shock:

(Ari)frena!!

Resto in attesa
Saluti
FCdM


Sul territorio italiano vigono tuttora due fra gli Stati sovrani più piccoli del mondo...

...identificali, fai qualche paragone, e poi :wink: ragionaci su!

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 12 giugno 2006, 16:52
da Franz Joseph von Trotta
Si possono considerare degli aspiranti "simil-monegaschi" o "simil-sanmarinesi"...
Auguri!
FJVT

MessaggioInviato: lunedì 12 giugno 2006, 16:56
da Franz Chiarizia de Molise
Allora andiamo per ordine...

I due piccoli stati Sono quello del Vaticano e quello di San Marino......

Il vero problema ora sorge su quel "Ragionaci Su'".... :D :D :D

Mi mancano le basi di diritto,mentre il caro vecchio Frate sicuramente ne saprà qualcosa di piu' di me......

Staremo a vedere....:D

MessaggioInviato: lunedì 12 giugno 2006, 16:59
da fra' Eusanio da Ocre
...tu sai bene che il vecchio frate è un :oops: misero osservatore di stemmi, e non certo :( un leguleio...

...però 8) cosa contraddistingue la secolare esistenza dei due Staterelli da te menzionati?

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 12 giugno 2006, 17:03
da Franz Chiarizia de Molise
credo,onde evitare sfondoni che la sua domanda rimarrà senza una mia risposta..ma se qualcuno si vuole fare avanti.....

MessaggioInviato: lunedì 12 giugno 2006, 17:06
da fra' Eusanio da Ocre
Caro Franz, quanta gente sa (e da quanto tempo) che Vaticano e San Marino sono Stati sovrani?

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 12 giugno 2006, 17:08
da Franz Chiarizia de Molise
e fino a qua ci potevo arrivare pure io.......indaghero' sulle fonti del diritto secolare e medioevale per trovare una risposta al mio quesito.....

MessaggioInviato: lunedì 12 giugno 2006, 17:10
da fra' Eusanio da Ocre
Mi sembra :wink: la strada migliore...

Bene :D vale