Rosario Poidimani: associazione per delinquere-truffa!!!

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Rosario Poidimani: associazione per delinquere-truffa!!!

Messaggioda pierfe » venerdì 9 giugno 2006, 22:11

Sui giornali di oggi compare la seguente notizia:
http://www.iltempo.it/approfondimenti/i ... ?id=944723

Falso duca del Portogallo, vero truffatore siciliano
Nell'87 si proclamò legittimo pretendente al trono e per vent'anni
ha conferito onorificenze. Denunciato

VICENZA Un anno fa l'ambasciata di Lisbona presentò esposto alla
Finanza per danno all'immagine
VICENZA - Nel 1987 si era proclamato 22/o Duca di Braganza e
legittimo pretendente al trono del Regno del Portogallo, sfidando sul
piano giuridico e dinastico Dom Duarte Pio Di Braganza, riconosciuto
dal governo portoghese e dalle altre famiglie reali europee come
legittimo pretendente al trono del regno del Portogallo. Per anni
avrebbe conferito onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche
come un autentico sovrano, svolgendo parallelamente una complessa
attività di mediatore finanziario a livello internazionale attraverso
l'azienda Dierrepi Consulting, ubicata nella sede della «Casa Reale
del Portogallo». Attività che sono ora costate a Rosario Poidimani,
siciliano di origini, ma vicentino di adozione, una denuncia a piede
libero insieme ad altre quattro persone, da parte del Nucleo
Provinciale di Polizia Tributaria della Finanza di Vicenza, per
associazione per delinquere finalizzata alla truffa. A far scattare un
anno fa gli accertamenti era stata una segnalazione dell'ambasciata
portoghese, secondo la quale Poidimani con le proprie disinvolte
iniziative avrebbe creato un grave danno d'immagine al Paese lusitano,
il cui nome sarebbe stato utilizzato per conseguire fini illeciti. Le
indagini dei finanzieri hanno permesso di scoprire che nessuna delle
oltre 40 richieste di finanziamento ottenute dalla Dierrepi Consulting
è mai andata a buon fine e che l'azienda avrebbe incassato
indebitamente circa 2 milioni di euro. Nonostante ciò, Poidimani
avrebbe presentato dichiarazioni dei redditi con l'indicazione di un
ammontare imponibile, ma senza effettuare alcun versamento d'imposta,
ritenendosi esentato in virtù del suo status di sovrano. Il gip ha
disposto l'oscuramento dei siti Internet attivati da Poidimani e
riferiti alla Real Casa portoghese. Gli accertamenti svolti dalle
Fiamme Gialle sono stati svolti anche con l'ausilio di intercettazioni
telefoniche e ambientali e attraverso l'acquisizione di oltre 100
testimonianze, oltre a perquisizioni e sequestri di documentazione. I
finanzieri hanno anche richiesto pareri competenti alla Commissione
internazionale permanente per lo studio degli ordini cavallereschi
,
alla Commissione di studio sulle onorificenze della Repubblica italiana
istituita presso il Dipartimento del cerimoniale di stato della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e l'Ufficio italiano cambi, che
hanno consentito di chiarire lo status e l'operatività
dell'imprenditore siciliano. Poidimani aveva creato un apparato formale
in grado di esercitare forti suggestioni - i suoi uffici ostentavano
uno sfarzo d'altri tempi, si definiva «sua altezza reale», nominava
«consoli» e «ministri» che, secondo l'accusa, sarebbero stati
soltanto dei procacciatori d'affari - per le presunte vittime della
Dierrepi Consulting. Grazie a tutto ciò, l'azienda entrava in contatto
con imprenditori nazionali e internazionali, prospettando la
possibilità di ottenere cospicui finanziamenti per realizzare i loro
progetti economici. Entrando nella sede della Real Casa del Portogallo,
gli imprenditori non potevano non rimanere colpiti dall'arredamento che
richiamava quello delle sedi delle antiche monarchie europee, dai
quadri che raffiguravano incontri con autorità e religiosi, tra cui
quelli con Papa Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta, bandiere
e stendardi di molti Paesi, sculture e antichi strumenti di tortura. La
messinscena scioglieva gli ultimi dubbi delle presunte vittime a
conferire alla Dierrepi un «mandato speciale» per il reperimento di
finanziamenti presso banche internazionali, pagando in anticipo delle
somme a titolo di «spese istruzione cartolare», «anticipi su
provvigioni» o «garanzia avvio richiesta finanziamento».

venerdì 9 giugno 2006
Ultima modifica di pierfe il venerdì 16 giugno 2006, 20:47, modificato 1 volta in totale.
Pier Felice degli Uberti
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 9 giugno 2006, 22:34

:shock: Bè c'è poco da dire.. speriamo di aver messo una bella pietra sopra questa questione .. :wink:
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Messaggioda Mario Volpe » venerdì 9 giugno 2006, 23:07

Concordo pienamente.

Piccola soddisfazione personale per aver partecipato (sia pure in minima parte) ai lavori per la stesura del parere a suo tempo richiesto dalla Procura inquirente alla "Commissione di studio sulle onorificenze della Repubblica italiana" istituita presso il Dipartimento del cerimoniale di stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, citata dal Dr. degli Uberti (di cui fa parte anche il Ministero degli Esteri).

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Messaggioda Guido5 » venerdì 9 giugno 2006, 23:24

Per chi fosse interessato al "background", dell'argomento si è parlato in modo specifico nei seguenti "topic":
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?p=7315&#7315
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?p=33027&#33027.

Ciao a tutti!
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