Concesso un nuovo titolo al Marchese del Grillo
Gent.mi Amici del forum,
sul Messaggero di ieri è comparsa un divertente ed interessante articolo di Aldo De Luca, che portava questo titolo: “Il marchese del Grillo nel gotha della Treccani” “Dalla leggenda alla storia: la biografia di Onofrio, nobile della Roma papalina, sull’enciclopedia”.
“Il Marchese del Grillo ha avuto gli onori della Terccani, che gli ha conferito il titolo di ‘personaggio famoso’. Di sicuro ecco come commenterebbe la notizia se, mettiamo uno del popolo gli chiedesse: sor marchese perché a voi si e noi no? ‘Perché io so io e voi nun siete un c****!’. Tanto dirla con l’indimenticabile Alberto Sordi nell’indimenticabile film Il Marchese del Grillo di Mario Monicelli.
Dunque, con la pubblicazione del 59° volume del Dizionario Biografico degli Italiani (edito dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani), la studiosa Valentina Gallo identifica il Marchese del Grillo con Onofrio del Grillo, membro del ramo cadetto della famiglia. E ci racconta chi era questo personaggio, in bilico tra leggenda e storia, che vivesse nella Roma papalina del 1700 e due secoli dopo, nel 1981, divenne popolarissimo grazie al nostro Albertone nazionale. Nacque il 5 maggio 1714 a Fabriano, in provincia di Ancona. La famiglia, economicamente, non navigava a gonfie vele. Anche per questo Onofrio si trasferì a Roma, nel palazzo del ricco zio Bernardo. Che il popolino chiamava Grillaccio, gobbo, avaro e trasandato nel vestire; e che fu coccolato e accudito dal nipote Onofrio fino all’ultimo giorno. Quando il Grillaccio morì, Onofrio ereditò: fu un gran colpaccio per il Marchese del Grillo, che rapidamente conquistò la fama di persona eccentrica, bizzarra, e basterebbe far riferimento al film di Monicelli per ritrovarci il succo. Sempre secondo la studiosa Valentina Gallo, dilapidò in fretta un’eredità che era considerata ‘favolosa’ per l’epoca.
Nominato Conservatore di Roma nel 1773, in seguito alla morte di Papa Clemente XIV divenne responsabile della Camera Capitolina, altro incarico di prestigio. Fu proprio nel corso di questa reggenza che vox populi fu bollato di antisemitismo. Secondo la diceria, gli ebrei del ghetto non se la passarono bene con lui, si parla di abusi e tasse pesanti e illegittime. Sempre veduto di buon occio dal potere pontificio, ebbe il privilegio di essere nominato anche ‘cameriere segreto’ di Papa Pio VI. In vecchiaia scelse come buen retiro la sua terra natale, Fabriano. Dove si spense la notte della Befana del 1787. nella sua relazione, Valentina gallo non scarta l’ipotesi che ‘alla formazione della leggenda del marchese del Grillo abbia concorso il sovrapporsi della bizzarria e dell’avarizia dello zio Bernardo con la prodigalità del nipote’.
Biografia a parte, è comunque il Marchese del Grillo-Alberto Sordi che vince due a zero sulla storia. A Roma, a Palazzo Caprinica, vive l’ultimo discendente: il marchese Francesco Maria Pezzana Caprinica del Grillo, figlio del barone Aldo Pezzana e della marchesa Maria Adelaide Caprinica del Grillo (il ramo di Onofrio del Grillo si estinse confluendo nei Caprinica). ‘È con gioia che apprendo la bella notizia sul mio avo. Che cosa mi unisce a Onofrio? La spensieratezza e l’allegria nell’affrontare la vita…’ commenta il marchese Francesco Maria, che è dottore in legge, attratto dal diritto amministrativo."
Qual è la vostra opinione in merito a questo articolo?
Distinti saluti,
Michele M. Tuccimei di Sezze
sul Messaggero di ieri è comparsa un divertente ed interessante articolo di Aldo De Luca, che portava questo titolo: “Il marchese del Grillo nel gotha della Treccani” “Dalla leggenda alla storia: la biografia di Onofrio, nobile della Roma papalina, sull’enciclopedia”.
“Il Marchese del Grillo ha avuto gli onori della Terccani, che gli ha conferito il titolo di ‘personaggio famoso’. Di sicuro ecco come commenterebbe la notizia se, mettiamo uno del popolo gli chiedesse: sor marchese perché a voi si e noi no? ‘Perché io so io e voi nun siete un c****!’. Tanto dirla con l’indimenticabile Alberto Sordi nell’indimenticabile film Il Marchese del Grillo di Mario Monicelli.
Dunque, con la pubblicazione del 59° volume del Dizionario Biografico degli Italiani (edito dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani), la studiosa Valentina Gallo identifica il Marchese del Grillo con Onofrio del Grillo, membro del ramo cadetto della famiglia. E ci racconta chi era questo personaggio, in bilico tra leggenda e storia, che vivesse nella Roma papalina del 1700 e due secoli dopo, nel 1981, divenne popolarissimo grazie al nostro Albertone nazionale. Nacque il 5 maggio 1714 a Fabriano, in provincia di Ancona. La famiglia, economicamente, non navigava a gonfie vele. Anche per questo Onofrio si trasferì a Roma, nel palazzo del ricco zio Bernardo. Che il popolino chiamava Grillaccio, gobbo, avaro e trasandato nel vestire; e che fu coccolato e accudito dal nipote Onofrio fino all’ultimo giorno. Quando il Grillaccio morì, Onofrio ereditò: fu un gran colpaccio per il Marchese del Grillo, che rapidamente conquistò la fama di persona eccentrica, bizzarra, e basterebbe far riferimento al film di Monicelli per ritrovarci il succo. Sempre secondo la studiosa Valentina Gallo, dilapidò in fretta un’eredità che era considerata ‘favolosa’ per l’epoca.
Nominato Conservatore di Roma nel 1773, in seguito alla morte di Papa Clemente XIV divenne responsabile della Camera Capitolina, altro incarico di prestigio. Fu proprio nel corso di questa reggenza che vox populi fu bollato di antisemitismo. Secondo la diceria, gli ebrei del ghetto non se la passarono bene con lui, si parla di abusi e tasse pesanti e illegittime. Sempre veduto di buon occio dal potere pontificio, ebbe il privilegio di essere nominato anche ‘cameriere segreto’ di Papa Pio VI. In vecchiaia scelse come buen retiro la sua terra natale, Fabriano. Dove si spense la notte della Befana del 1787. nella sua relazione, Valentina gallo non scarta l’ipotesi che ‘alla formazione della leggenda del marchese del Grillo abbia concorso il sovrapporsi della bizzarria e dell’avarizia dello zio Bernardo con la prodigalità del nipote’.
Biografia a parte, è comunque il Marchese del Grillo-Alberto Sordi che vince due a zero sulla storia. A Roma, a Palazzo Caprinica, vive l’ultimo discendente: il marchese Francesco Maria Pezzana Caprinica del Grillo, figlio del barone Aldo Pezzana e della marchesa Maria Adelaide Caprinica del Grillo (il ramo di Onofrio del Grillo si estinse confluendo nei Caprinica). ‘È con gioia che apprendo la bella notizia sul mio avo. Che cosa mi unisce a Onofrio? La spensieratezza e l’allegria nell’affrontare la vita…’ commenta il marchese Francesco Maria, che è dottore in legge, attratto dal diritto amministrativo."
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Distinti saluti,
Michele M. Tuccimei di Sezze