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Concesso un nuovo titolo al Marchese del Grillo

MessaggioInviato: mercoledì 29 gennaio 2003, 16:19
da MMT
Gent.mi Amici del forum,
sul Messaggero di ieri è comparsa un divertente ed interessante articolo di Aldo De Luca, che portava questo titolo: “Il marchese del Grillo nel gotha della Treccani” “Dalla leggenda alla storia: la biografia di Onofrio, nobile della Roma papalina, sull’enciclopedia”.

“Il Marchese del Grillo ha avuto gli onori della Terccani, che gli ha conferito il titolo di ‘personaggio famoso’. Di sicuro ecco come commenterebbe la notizia se, mettiamo uno del popolo gli chiedesse: sor marchese perché a voi si e noi no? ‘Perché io so io e voi nun siete un c****!’. Tanto dirla con l’indimenticabile Alberto Sordi nell’indimenticabile film Il Marchese del Grillo di Mario Monicelli.
Dunque, con la pubblicazione del 59° volume del Dizionario Biografico degli Italiani (edito dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani), la studiosa Valentina Gallo identifica il Marchese del Grillo con Onofrio del Grillo, membro del ramo cadetto della famiglia. E ci racconta chi era questo personaggio, in bilico tra leggenda e storia, che vivesse nella Roma papalina del 1700 e due secoli dopo, nel 1981, divenne popolarissimo grazie al nostro Albertone nazionale. Nacque il 5 maggio 1714 a Fabriano, in provincia di Ancona. La famiglia, economicamente, non navigava a gonfie vele. Anche per questo Onofrio si trasferì a Roma, nel palazzo del ricco zio Bernardo. Che il popolino chiamava Grillaccio, gobbo, avaro e trasandato nel vestire; e che fu coccolato e accudito dal nipote Onofrio fino all’ultimo giorno. Quando il Grillaccio morì, Onofrio ereditò: fu un gran colpaccio per il Marchese del Grillo, che rapidamente conquistò la fama di persona eccentrica, bizzarra, e basterebbe far riferimento al film di Monicelli per ritrovarci il succo. Sempre secondo la studiosa Valentina Gallo, dilapidò in fretta un’eredità che era considerata ‘favolosa’ per l’epoca.
Nominato Conservatore di Roma nel 1773, in seguito alla morte di Papa Clemente XIV divenne responsabile della Camera Capitolina, altro incarico di prestigio. Fu proprio nel corso di questa reggenza che vox populi fu bollato di antisemitismo. Secondo la diceria, gli ebrei del ghetto non se la passarono bene con lui, si parla di abusi e tasse pesanti e illegittime. Sempre veduto di buon occio dal potere pontificio, ebbe il privilegio di essere nominato anche ‘cameriere segreto’ di Papa Pio VI. In vecchiaia scelse come buen retiro la sua terra natale, Fabriano. Dove si spense la notte della Befana del 1787. nella sua relazione, Valentina gallo non scarta l’ipotesi che ‘alla formazione della leggenda del marchese del Grillo abbia concorso il sovrapporsi della bizzarria e dell’avarizia dello zio Bernardo con la prodigalità del nipote’.
Biografia a parte, è comunque il Marchese del Grillo-Alberto Sordi che vince due a zero sulla storia. A Roma, a Palazzo Caprinica, vive l’ultimo discendente: il marchese Francesco Maria Pezzana Caprinica del Grillo, figlio del barone Aldo Pezzana e della marchesa Maria Adelaide Caprinica del Grillo (il ramo di Onofrio del Grillo si estinse confluendo nei Caprinica). ‘È con gioia che apprendo la bella notizia sul mio avo. Che cosa mi unisce a Onofrio? La spensieratezza e l’allegria nell’affrontare la vita…’ commenta il marchese Francesco Maria, che è dottore in legge, attratto dal diritto amministrativo."

Qual è la vostra opinione in merito a questo articolo?

Distinti saluti,
Michele M. Tuccimei di Sezze

MessaggioInviato: domenica 2 febbraio 2003, 0:59
da Hans Mehr
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MessaggioInviato: domenica 2 febbraio 2003, 17:13
da MMT
Carissimo Hans Mehr,
lo stato di famiglia dovrebbe essere il seguente:

Il Marchese Don Francesco Saverio Caprinica del Grillo Scarlatti, Marchese di Santa Cristina di Gubbio, Coscritto, Patrizio Romano, sposò la Nobile Berenice Castelli di Chios, da cui nacquero:
Donna Maria Sveva e Donna Maria Adelaide, sorelle gemelle.
Quest’ultima sposò il 10 Febbraio 1973 il Barone Aldo Pezzana,. Il quale assunse maritali nomine a seguito dell’estinzione dell’agnazione maschile (avvenuta nel 1966 con la morte del Marchese Giuliano), in conformità al fedecommesso di famiglia, con RR.LL.PP. di motu proprio di S.M. Umberto II in data 12 Maggio 1974. Con questo fu riconcesso il titolo marchionale per primogenitura a Donna Maria Adelaide, con estensione maritali nomine al consorte Aldo Pezzana, il quale unitamente al figlio Francesco Maria ha altresì aggiunto il cognome Caprinica del Grillo. Con successive RR.LL.PP. del 20 Settembre 1979, su conformi pareri della Commissione Araldica Romana della cessata Consulta Araldica e di quella del C.N.I., S.M. Umberto II ha rinnovato il titolo di Marchese di S. Cristina di Gubbio a Donna Maria Sveva, con trasmissibilità al predetto Francesco Maria e poi per primogenitura. I suddetti provvedimenti, con i quali è stato anche riconosciuto il trattamento di Don e Donna, sono stati riconosciuti ad ogni effetto nobiliare dal Sovrano Militare Ordine di Malta con Decreto del Principe e Gran Maestro del 3 Marzo 1980.

In conclusione il diretto ed effettivo discendete del Marchese Onofrio del Grillo è il Marchese e Barone Francesco Maria Pezzana Caprinica del Grillo, Marchese di S. Cristina di Gubbio, Patrizio Romano, Coscritto.

NB: i titoli dei del Grillo erano: marchesi, marchesi di S. Cristina di Gubbio, visconti di Portule, patrizi romani, nobili fiorentini, nobili di Fabriano e signori di Torricella.

Cordialmente,
Michele M. Tuccimei di Sezze.

MessaggioInviato: domenica 2 febbraio 2003, 19:01
da Hans Mehr
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MessaggioInviato: domenica 2 febbraio 2003, 19:56
da MMT
Gent.mo Sig. Mehr,
I già citati Aldo e Francesco Maria Pezzana hanno aggiunto al loro cognome quello dei Capranica del Grillo: risultano essere Aldo e Francesco Maria Pezzana Capranica del Grillo (Decreto del Presidente della Repubblica 5 Febbraio 1980; Decreto del Tribunale civile di Roma 7 Maggio 1974).

Cordialmente,
Michele M. Tuccimei di Sezze

MessaggioInviato: domenica 2 febbraio 2003, 20:38
da Hans Mehr
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MessaggioInviato: domenica 2 febbraio 2003, 20:39
da Hans Mehr
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MessaggioInviato: lunedì 3 febbraio 2003, 22:39
da MMT
Gent.mo Sig. Mehr,
i dati che le ho riportato sono stati tratti dal Libro d'Oro della Nobiltà Italiana XIX ed. 1986 - 1989 Voce Capranica de grillo Scarlatti (p. 326 e seguenti) e Pezzana Capranica del Grillo (p. 1242)

Distinti Saluti,
Michele M. Tuccimei di Sezze.

MessaggioInviato: martedì 4 febbraio 2003, 14:15
da MMT
Carissimo Hans Mehr,
ho fatto svolgere un'indagine anagrafica, da cui risulta che:
Aldo Pezzana non ha aggiunto i cognomi maritali, che ne dica il Libro d'Oro, e che suo figlio sia stato adottato dalla zia materna, dalla quale ha preso i cognomi.
Cosa alquanto strana è che sul L'dOro risulti Pezzana Capranica del Grillo ALDO da cui Francesco Maria, come mai? (domanda estesa a tutti i partecipanti ed in particolar modo al Dott. degli Uberti).

Distinti saluti,
Michele M. Tuccimei di Sezze

MessaggioInviato: venerdì 7 febbraio 2003, 2:41
da Baronevalmont
Gentile Sig. Tuccimei,

sono anche io molto incuriosito da questa vicenda e mi piacerebbe molto sentire l'opinione del prof. degli Uberti in proposito.
Tra l'altro, il Marchese Aldo Pezzana Capranica del Grillo è Vicepresidente del Collegio Araldico, una tra le istituzioni più considerate nel mondo dell'araldica.
Allora, come è la questione? C'è (Dio non voglia!) qualcosa di "irregolare"?
Voglio pensare che non sia così...tuttavia un noto politico ebbe a dire che a pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca sempre...
Ringrazio tutti coloro che potranno chiarire i miei dubbi.

Baronevalmont

MessaggioInviato: venerdì 7 febbraio 2003, 8:45
da Hans Mehr
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MessaggioInviato: venerdì 7 febbraio 2003, 8:56
da Hans Mehr
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MessaggioInviato: venerdì 7 febbraio 2003, 15:01
da MMT
Carissimo Hans Mehr,
desiderei chiarire vhe non ho intenzione alcuna di screditare il Libro d'Oro nè altra istituzione, anche perchè quando mi recai presso l'archivio di stato di Roma nel quartiere EUR vidi la pratica che il mio bisnonno assieme ai fratelli fece per ottenere il riconoscimento nobiliare. Tre cartelline alte venti centimetri piene zeppe di documenti ufficiali, con marca da bollo, stati di famiglia, atti di nascita che provavano la discendenza diretta dal più vicino antenato ricevitore del titolo. Il tutto contro bollato e firmato da parroci e dal Vaticano e da notai. Mi ricordo che pensai che quella del riconoscimento fu cosa assai ardua.
Ho avuti rapporti anche con il segretario di tale istituzione, Roberto Colonnello Bertini Frassoni, che mi è sembrata parsona squisita e correttissima.
Questi fatti sono di pura incomprensione, da parte nostra e di altri. Aldo Pezzana, come mi diceva Pier Felice, è stato riconosciuto con quel cognome in Ighilterra (atto legale inglese del 5 Febbraio 1976 deposto presso il notaio Martin John Scannall della City di Londra) con una legge abrogata in Italia.

Cordialmente,
Michele M. Tuccimei di Sezze

MessaggioInviato: venerdì 7 febbraio 2003, 20:55
da Baronevalmont
Caro sig. Tuccimei,

e perchè non lo ha detto prima che il Marchese Aldo Pezzana del Grillo aveva ottenuto questo riconoscimento inglese? :shock: Se sapesse, in questi giorni, quanto ho cercato nei miei manuali di diritto civile una legge che consentisse l'acquisizione del cognome della moglie!!! :evil:

Baronevalmont :mrgreen:

MessaggioInviato: venerdì 7 febbraio 2003, 22:32
da Hans Mehr
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