Nobiltà e aristocrazie italiche…non sta andando mica male!
Premetto che so che la questione del riconoscimento dei titoli nobiliari italiani è “persona non grata” sul forum, tuttavia già nel titolo ho usato l’aggettivo “italiche” e non “italiane” volutamente, proprio perché lo scopo di questo post è un altro.
Come tutti voi ben sapete la Repubblica italiana non è l’unico stato della regione geografica italiana, inoltre come voi ben sapete esistono paesi dove il diritto nobiliare è una cosa seria, dove sopravvivono alcuni titoli legati all’area geografica italiana in possesso di cittadini italiani o esteri o titoli stranieri in possesso di cittadini italiani.
Ora facendo un po’ il punto della situazione io guardandomi intorno vedo:
1) Lo Stato della Citta del Vaticano dove il pontefice è sovrano assoluto e dove sono ancora riconosciuti i titoli nobiliari agli eredi delle famiglie nobilitate dai pontefici nei secoli, di cui moltissime di cittadini italiani.
2) Il Principato di Monaco dove è felicemente regnate la dinastia italo-francese dei Grimaldi.
3) Lo SMOM, godente dell’extraterritorialità da parte della Repubblica Italiana, il quale riconosce lo status gentilizio agli aventi diritto di cittadinanza italiana che entrano nelle classi nobiliari dell’Ordine.
4) La Serenissima Repubblica di San Marino che ha un proprio diritto nobiliare e che, sebbene non faccia nuove concessioni, riconosce ancora a molti cittadini italiani, discendenti di persone insignite dalla stessa di titoli nobiliari, il riconoscimento dei loro titoli nobiliari.
5) Il Regno di Spagna che attraverso la guida ufficiale dei titoli e delle grandezze riconosce ad alcuni cittadini italiani il possesso di titoli spagnoli (o più spesso titoli spagnoli di origine italica) oppure riconosce a cittadini spagnoli il possesso di titoli spagnoli di origine italica.
6) Il Regno Unito che riconosce i titoli britannici in base alle patenti di concessione originale, e quindi di fatto riconosce ad alcuni cittadini italiani il possesso di titoli nobiliari (intendo titoli di paria non titoli feudali). Inoltre nel Regno Unito alcuni cittadini italiani hanno i loro stemmi regolarmente registrati presso apposite autorità araldiche e detengono titoli del maniero inglesi e titoli baronali scozzesi (anche se in entrambi i casi non si tratta di titoli nobiliari).
7) La Repubblica Francese che riconosce ai cittadini francesi eredi di titoli nobiliari in base alle lettere patenti originarie il diritto ad alcuni titoli nobiliari di origine italica (specie di età napoleonica).
8) Il Regno di Svezia che ha concesso al alcuni cittadini italiani l’Ordine dei Serafini, considerato nobilitante.
9) Il Regno di Danimarca che ha concesso ad alcuni cittadini italiani l’Ordine dell’Elefante considerato nobilitante.
Inoltre:
1) La Repubblica Italiana riconosce ai discendenti delle famiglie nobili aventi avuto diritto ad un predicato feudale prima della Marcia su Roma la possibilità di cognomizzare il predicato.
2) La Repubblica Italiana riconosce come fons honorum alcuni discendenti di ex case sovrane italiche preunitarie come Borbone due Sicilie, Borbone Parma e Asburgo Lorena di Toscana, che in questo modo sono libere di conferire ai cittadini italiani le loro onorificenze dinastiche (qui sottolineo come la Repubblica Italiana non entra nel merito delle onorificenze nobilitanti o riservate ai nobili e pertanto il fatto che lo Stato ne autorizzi la concessione non può essere interpretato come un cripto riconoscimento della nobiltà).
3) La Repubblica di Malta ha da qualche anno aperto un ufficio araldico per registrare o creare nuovi stemmi araldici aperto anche a cittadini italiani.
4) Alcuni cittadini italiani sono in possesso di certificazioni araldiche fatte da Stati che attualmente non concedono certificazioni a cittadini stranieri, oppure lo fanno con criteri più stretti rispetto al passato, come Sud Africa e Irlanda.
Infine:
1) Non inserisco in questo elenco la possibilità di certificazioni araldiche presso il Cronista Rey de Armas de Castilla y Leon perché alcuni qui sostengono che la sua autorità di certificare stemmi e genealogie non sia pienamente valida, sebbene io sia convinto del contrario alla luce dello studio delle carte.
Morale della favola:
Direi che complessivamente la situazione delle aristocrazie italiane non è messa male. Di fatto la Repubblica Italiana tutela abbastanza bene, per essere una repubblica, le sue famiglie aristocratiche e una parte delle sue casate ex sovrane, pur riconoscendo semplicemente i predicati e autorizzando al conferimento e al porto alcuni ordini cavallereschi.
Inoltre moltissimi cittadini italiani, discendenti dall’antica nobiltà italiana, fanno parte di nobiltà italiche (Vaticano e San Marino) o estere.
Se guardiamo ad est del Friuli in molti stati la situazione non è così rosea…
Voi cosa ne pensate?
P.S.= è perfettamente possibile che ci siano cittadini italiani in possesso di titoli dei paesi del Benelux o cittadini dei paesi del Benelux in possesso di titoli italici di cui io non so nulla, stesso discorso vale per la Norvegia o il Lichtenstein.
Come tutti voi ben sapete la Repubblica italiana non è l’unico stato della regione geografica italiana, inoltre come voi ben sapete esistono paesi dove il diritto nobiliare è una cosa seria, dove sopravvivono alcuni titoli legati all’area geografica italiana in possesso di cittadini italiani o esteri o titoli stranieri in possesso di cittadini italiani.
Ora facendo un po’ il punto della situazione io guardandomi intorno vedo:
1) Lo Stato della Citta del Vaticano dove il pontefice è sovrano assoluto e dove sono ancora riconosciuti i titoli nobiliari agli eredi delle famiglie nobilitate dai pontefici nei secoli, di cui moltissime di cittadini italiani.
2) Il Principato di Monaco dove è felicemente regnate la dinastia italo-francese dei Grimaldi.
3) Lo SMOM, godente dell’extraterritorialità da parte della Repubblica Italiana, il quale riconosce lo status gentilizio agli aventi diritto di cittadinanza italiana che entrano nelle classi nobiliari dell’Ordine.
4) La Serenissima Repubblica di San Marino che ha un proprio diritto nobiliare e che, sebbene non faccia nuove concessioni, riconosce ancora a molti cittadini italiani, discendenti di persone insignite dalla stessa di titoli nobiliari, il riconoscimento dei loro titoli nobiliari.
5) Il Regno di Spagna che attraverso la guida ufficiale dei titoli e delle grandezze riconosce ad alcuni cittadini italiani il possesso di titoli spagnoli (o più spesso titoli spagnoli di origine italica) oppure riconosce a cittadini spagnoli il possesso di titoli spagnoli di origine italica.
6) Il Regno Unito che riconosce i titoli britannici in base alle patenti di concessione originale, e quindi di fatto riconosce ad alcuni cittadini italiani il possesso di titoli nobiliari (intendo titoli di paria non titoli feudali). Inoltre nel Regno Unito alcuni cittadini italiani hanno i loro stemmi regolarmente registrati presso apposite autorità araldiche e detengono titoli del maniero inglesi e titoli baronali scozzesi (anche se in entrambi i casi non si tratta di titoli nobiliari).
7) La Repubblica Francese che riconosce ai cittadini francesi eredi di titoli nobiliari in base alle lettere patenti originarie il diritto ad alcuni titoli nobiliari di origine italica (specie di età napoleonica).
8) Il Regno di Svezia che ha concesso al alcuni cittadini italiani l’Ordine dei Serafini, considerato nobilitante.
9) Il Regno di Danimarca che ha concesso ad alcuni cittadini italiani l’Ordine dell’Elefante considerato nobilitante.
Inoltre:
1) La Repubblica Italiana riconosce ai discendenti delle famiglie nobili aventi avuto diritto ad un predicato feudale prima della Marcia su Roma la possibilità di cognomizzare il predicato.
2) La Repubblica Italiana riconosce come fons honorum alcuni discendenti di ex case sovrane italiche preunitarie come Borbone due Sicilie, Borbone Parma e Asburgo Lorena di Toscana, che in questo modo sono libere di conferire ai cittadini italiani le loro onorificenze dinastiche (qui sottolineo come la Repubblica Italiana non entra nel merito delle onorificenze nobilitanti o riservate ai nobili e pertanto il fatto che lo Stato ne autorizzi la concessione non può essere interpretato come un cripto riconoscimento della nobiltà).
3) La Repubblica di Malta ha da qualche anno aperto un ufficio araldico per registrare o creare nuovi stemmi araldici aperto anche a cittadini italiani.
4) Alcuni cittadini italiani sono in possesso di certificazioni araldiche fatte da Stati che attualmente non concedono certificazioni a cittadini stranieri, oppure lo fanno con criteri più stretti rispetto al passato, come Sud Africa e Irlanda.
Infine:
1) Non inserisco in questo elenco la possibilità di certificazioni araldiche presso il Cronista Rey de Armas de Castilla y Leon perché alcuni qui sostengono che la sua autorità di certificare stemmi e genealogie non sia pienamente valida, sebbene io sia convinto del contrario alla luce dello studio delle carte.
Morale della favola:
Direi che complessivamente la situazione delle aristocrazie italiane non è messa male. Di fatto la Repubblica Italiana tutela abbastanza bene, per essere una repubblica, le sue famiglie aristocratiche e una parte delle sue casate ex sovrane, pur riconoscendo semplicemente i predicati e autorizzando al conferimento e al porto alcuni ordini cavallereschi.
Inoltre moltissimi cittadini italiani, discendenti dall’antica nobiltà italiana, fanno parte di nobiltà italiche (Vaticano e San Marino) o estere.
Se guardiamo ad est del Friuli in molti stati la situazione non è così rosea…
Voi cosa ne pensate?
P.S.= è perfettamente possibile che ci siano cittadini italiani in possesso di titoli dei paesi del Benelux o cittadini dei paesi del Benelux in possesso di titoli italici di cui io non so nulla, stesso discorso vale per la Norvegia o il Lichtenstein.