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Nobili siciliani analfabeti

MessaggioInviato: mercoledì 28 agosto 2024, 15:21
da diegocompagnoni
Cari tutti,

nel leggere la "Breve storia della Sicilia" di John Julius Norwich che - come da consiglio ricevuto che, confermo, condivido vivamente - mi imbatto in un punto in cui, dopo aver parlato delle principali casate che dominavano la scena dell'isola nel XIV secolo, come Ventimiglia, Chiaramente, Moncada e Peralta, si afferma che "Presto, inoltre, presero il controllo dell'amministrazione giudiziaria, sebbene pochissimi di loro fossero istruiti e la maggior parte del tutto analfabeti".
C'è un'altra discussione in cui molti anni fa in questo forum si era parlato di "nobili analfabeti" ma ritengo la questione sia specifica perchè attinente ad un'area come quella siciliana, per alcuni versi diversa dal resto della penisola italiana nel corso del tempo.
Devo dire che questo spunto mi dà l'occasione di ripensare ad altri "casi" di epoche diverse sinora trovati nelle mie ricerche, relativi a matrimoni con tra analfabeti e nobili istruiti, ovviamente si tratta di un discorso più ampio e diverso in parte. Ad esempio il caso della figlia di un nobile siciliano (piccola nobiltà titolata) che nel 1875 sposa un calzolaio, mentre tutto il resto della famiglia fa buoni matrimoni (al più con commercianti) per quanto reputo in quel momento fossero non così agiati. Il padre era insegnante, ma la nobildonna vanta ottimi quarti, tutti di famiglie abbastanza antiche, anche baronali. Pensate in questo caso possa trattarsi di una sorta di matrimonio riparatore? Sembra un matrimonio tra persone già anziane perché il marito nacque nel 1826 e la moglie poi morì nel 1879. Devo approfondire. Nella stessa famiglia la bisnonna (bisnonno proveniente da famiglia antica della nobiltà non titolata del territorio) risultava analfabeta, quando nella stessa epoca trovo commercianti o artigiani che almeno la firma la sapevano fare. C'è forse da fare anche una considerazione a parte per quanto riguarda l'istruzione delle donne.
Ad ogni modo, tornando a quanto scrive Norwich, mi interesserebbe approfondire il tema, se qualche forumista ha spunti interessati da apportare alla discussione.

Grazie

Cordialmente

D.C.

Re: Nobili siciliani analfabeti

MessaggioInviato: lunedì 2 settembre 2024, 19:01
da Messanensis
diegocompagnoni ha scritto:Devo dire che questo spunto mi dà l'occasione di ripensare ad altri "casi" di epoche diverse sinora trovati nelle mie ricerche, relativi a matrimoni con tra analfabeti e nobili istruiti, ovviamente si tratta di un discorso più ampio e diverso in parte. Ad esempio il caso della figlia di un nobile siciliano (piccola nobiltà titolata) che nel 1875 sposa un calzolaio, mentre tutto il resto della famiglia fa buoni matrimoni (al più con commercianti) per quanto reputo in quel momento fossero non così agiati. Il padre era insegnante, ma la nobildonna vanta ottimi quarti, tutti di famiglie abbastanza antiche, anche baronali. Pensate in questo caso possa trattarsi di una sorta di matrimonio riparatore?


Probabilmente nonostante i quarti di nobiltà la famiglia era decaduta economicamente e questo spiegherebbe il matrimonio col calzolaio, che sicuramente non ha avuto grosse pretese riguardo la dote.

Sembra un matrimonio tra persone già anziane perché il marito nacque nel 1826 e la moglie poi morì nel 1879. Devo approfondire. Nella stessa famiglia la bisnonna (bisnonno proveniente da famiglia antica della nobiltà non titolata del territorio) risultava analfabeta, quando nella stessa epoca trovo commercianti o artigiani che almeno la firma la sapevano fare. C'è forse da fare anche una considerazione a parte per quanto riguarda l'istruzione delle donne.


Sì, in Sicilia anche le donne di famiglia nobile in quell'epoca spesso erano analfabete oppure a stento sapevano mettere la propria firma.

Re: Nobili siciliani analfabeti

MessaggioInviato: venerdì 1 novembre 2024, 1:28
da diegocompagnoni
Gentilissimo Sig. Basile,

la ringrazio per le sue considerazioni. In effetti la famiglia era abbastanza decaduta, come un po' quasi tutte in quel contesto.

Cordialità.

DC

Messanensis ha scritto:
diegocompagnoni ha scritto:Devo dire che questo spunto mi dà l'occasione di ripensare ad altri "casi" di epoche diverse sinora trovati nelle mie ricerche, relativi a matrimoni con tra analfabeti e nobili istruiti, ovviamente si tratta di un discorso più ampio e diverso in parte. Ad esempio il caso della figlia di un nobile siciliano (piccola nobiltà titolata) che nel 1875 sposa un calzolaio, mentre tutto il resto della famiglia fa buoni matrimoni (al più con commercianti) per quanto reputo in quel momento fossero non così agiati. Il padre era insegnante, ma la nobildonna vanta ottimi quarti, tutti di famiglie abbastanza antiche, anche baronali. Pensate in questo caso possa trattarsi di una sorta di matrimonio riparatore?


Probabilmente nonostante i quarti di nobiltà la famiglia era decaduta economicamente e questo spiegherebbe il matrimonio col calzolaio, che sicuramente non ha avuto grosse pretese riguardo la dote.

Sembra un matrimonio tra persone già anziane perché il marito nacque nel 1826 e la moglie poi morì nel 1879. Devo approfondire. Nella stessa famiglia la bisnonna (bisnonno proveniente da famiglia antica della nobiltà non titolata del territorio) risultava analfabeta, quando nella stessa epoca trovo commercianti o artigiani che almeno la firma la sapevano fare. C'è forse da fare anche una considerazione a parte per quanto riguarda l'istruzione delle donne.


Sì, in Sicilia anche le donne di famiglia nobile in quell'epoca spesso erano analfabete oppure a stento sapevano mettere la propria firma.