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La genealogia dei Vescovi

MessaggioInviato: mercoledì 26 luglio 2023, 1:02
da Guido5
È noto che nella Chiesa cattolica un Vescovo diviene tale con la nomina, e in rari casi solo con l’approvazione, del Papa. Trattandosi di una successione che risale agli Apostoli è possibile fare una vera e propria “genealogia episcopale” che per quasi tutti, anche Papa Francesco, non va oltre il cardinale Scipione Rebiba (1504-1577).
Nato il 3 febbraio 1504 a San Marco d'Alunzio, in diocesi di Patti (Messina), Rebiba è stato eletto Vescovo titolare di Amicle e nominato Vescovo ausiliare di Chieti il 16 marzo 1541. È plausibile, e opinione diffusa, che a consacrarlo sia stato il cardinale Gian Pietro Carafa, Arcivescovo di Chieti, divenuto poi Papa Paolo IV. Tuttavia, fino ad ora, questa ipotesi non è stata mai documentata.
Una novità è rappresentata da dom Roberto Fornaciari OSB Cam., attuale priore del Monastero di Camaldoli e nuovo Vescovo di Tempio-Ampurias in Sardegna (si veda <http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=6&t=24923>).
A consacrarlo saranno Bernard-Nicolas Aubertin, O. Cist. (benedettino cistercense) e arcivescovo emerito di Tours, con l'arcivescovo Gian Franco Saba di Sassari e il vescovo Sebastiano Sanguinetti, emerito di Tempio-Ampurias.
Charles Bransom, forse il massimo esperto mondiale di “episcopologia”, ha anticipato la notizia osservando che così non sarà un membro della linea Rebiba ma della linea d'Estouteville. Si sa che il cardinale francese Guillaume d'Estouteville (1403-1483), sempre benedettino, è stato ordinato vescovo a Firenze nel 1440 ma anche per lui non si conosce da chi; inoltre meno di trenta degli oltre 5.340 vescovi della Chiesa cattolica (dati del 2021) appartengono alla sua linea di successione.