Apprendiamo da un recente articolo (v. sotto il link) che Pietro Annigoni dipinse ripetutamente il ritratto della regina Elisabetta II d'Inghilterra.
La prima volta fu nel 1954, su incarico della Worshipful Company of Fishmongers, "la “Compagnia dei Pescivendoli” [...] operante addirittura dal 1272, e che aveva avuto tra i suoi membri e tra i suoi “Prime Wardens” [...] alcuni tra i più eminenti nobili, politici, letterati del Regno. Persino il duca di Edimburgo, il principe Filippo, marito di Elisabetta II, [è] stato Prime Warden della compagnia, tra il 1961 e il 1962. [...] Per il ritratto, Annigoni decise di rifarsi alla tradizione antica, optando per un taglio dalle ginocchia in su, in posa di tre quarti. Elisabetta II ha indosso la veste dell’Ordine della Giarrettiera: un grande mantello scuro foderato di seta candida, con fiocchi bianchi sulle spalle e la coccarda appuntata al petto."
Qualcuno avrà sicuramente da ridire sulla "coccarda", ma tant'è, così hanno scritto gli autori dell'articolo che stiamo citando.

"Con il suo ritratto Annigoni, ha scritto Valentino Bellucci nella sua recente monografia sul pittore toscano edita da Giunti, aveva voluto “simboleggiare, attraverso l’immagine solare di una splendida e giovane donna appena salita al trono, tutte le speranze e le aspettative di una nuova epoca della storia inglese dopo le sofferenze e i traumi della seconda guerra mondiale”. [...] Nella sua autobiografia, Annigoni [...] scrisse che era una scelta precisa quella di raffigurare la regina “sola e distante”, perché questa era l’impressione che aveva ricavato parlando con lei, mentre Elisabetta II raccontava all’artista i suoi ricordi d’infanzia. “Sola e distante”, dunque, nonostante vivesse [...] nel cuore di milioni di persone che l’amavano”. [...] Il dipinto incontrò un larghissimo favore di pubblico, tanto che fu riprodotto ovunque. Nel 1963 fu anche emanato un francobollo ufficiale con l’immagine della regina ritratta da Annigoni."

"La famiglia reale apprezzò, tanto che subito dopo commissionò ad Annigoni il ritratto di Margaret, e circa quindici anni più tardi, nel 1969, il pittore fu chiamato a eseguire un nuovo ritratto della regina."
Per il nuovo ritratto, eseguito per conto dei
trustees della National Portrait Gallery, "Annigoni scelse una posa decisamente più monumentale: Elisabetta II è raffigurata in questo caso con indosso l’abito dell’Ordine dell’Impero Britannico. [...] È un’opera dal tono decisamente più austero della prima: Annigoni aveva chiaramente dichiarato che la sua idea era quello di dipingere Elisabetta come una monarca, per dare il senso della responsabilità che il suo ruolo comporta."

"Infine, nel 1972, Annigoni avrebbe eseguito un tondo con la regina e il duca di Edimburgo in occasione delle loro nozze d’argento, su commissione della Biblioteca di Storia Imperiale: il disegno doveva servire per produrre alcuni piatti commemorativi in oro e in argento."

"Il ritratto del 1955 rimane tuttavia quello più famoso, quello più caro al pubblico, e anche quello da molti ritenuto il miglior ritratto della regina. Il dipinto di Annigoni fu infatti seguito da moltissimi altri ritratti, eseguiti anche da molti dei migliori pittori al mondo. Quasi tutti però sempre stroncati dalla critica. Il ritratto di Annigoni è rimasto però scolpito nell’immaginario del pubblico anche a distanza di decenni, e costituisce tuttora una delle più famose icone della regina d’Inghilterra."
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