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La storia dell'araldica

Inviato:
mercoledì 14 aprile 2021, 8:53
da Cawdor
Alessandro Barbero , La storia dell'araldica, stemmi e marchi
https://www.youtube.com/watch?v=POLZAmgLEMU
Re: La storia dell'araldica

Inviato:
mercoledì 14 aprile 2021, 11:41
da pierluigic
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Alessandro Barbero sta diventando un tuttologo e talvolta comincia a semplificare un poco troppo
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Re: La storia dell'araldica

Inviato:
mercoledì 14 aprile 2021, 23:09
da Tilius
Caro Pierluigi, premettendo che si tratta di un rapidissimo intervento televisivo di 4 minuti, e non di un ponderoso trattato di 600 pagine in folio, in quale passaggi il prof. Barbero avrebbe "semplificato un poco troppo"?
L'unico appunto che forse gli si può muovere, in un intervento mirabile per chiarezza e sintesi (entrambe le cose alquanto tipiche per questo docente) è l'uso del termine "consegnamenti", piccolo peccatuccio veniale sabaudocentrico.
Re: La storia dell'araldica

Inviato:
giovedì 15 aprile 2021, 6:28
da pierluigic
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La mia e' ovviamente una provocazione per dare il via ad alcune riflessioni ( anche sulla televisione ....)
Immaginavo che qualcuno si alzasse a difesa di Barbero , ( non mi aspettavo per la verita' lo facesse per primo un ingegnere )
Vado un poco di fretta perche' stamane ho un controllo medico un poco pesante , domani spero di avere il tempo per chiarire un poco meglio
Proprio per la brevita' e la consapevolezza di rivolgersi ad un grande pubblico occorre una scelta piu' accurata del vocabolo
Quindi in questo breve intervento attiro la sua attenzione
sull'uso del termine "Medioevo"
sull'uso del connubio Cognome - Stemma
e in questo intervento breve ( sottolineo anch'io breve ) c'e altro ancora su cui ci possiamo mettere a discutere (storicamente )
In realta' avevo gia notato alcune incursioni un poco superficiali di Barbero nella storia fiorentina ( di cui ho letto molto: per cui ho capacita' di giudizio ) ed ero allertato
Le notevoli capacita' comunicative di Barbero lo hanno portato al successo televisivo e cavalca il momento; forse un po troppo ( ma chi non lo farebbe nei suoi panni )
Si sta occupando di molti argomenti che spaziano dalla storia medioevale alla storia moderna
Ed apro il punto dolente :
La storia d'Italia non ha grandi punti in comune con la storia della (ad esempio) Spagna . E' difficile trovare il fattore comune
Usi tradizioni avvenimenti .............ne fanno realta' che debbono essere analizzate separatamente
Detto Spagna e' intuitivo capirlo subito
Ma l'Italia ?
Genova era uguale a Venezia ? . Parma era uguale alla Modena a un tiro di schioppo ?. Pisa a Firenze , o a Siena o a Volterra ?
E la Sicilia al Napoletano ?
Alla ricostruzione di queste differenze ( che in realta' spesso spiegano la nostra storia moderna ) e a ciascuna di queste realta' si appplicano con lavoro certosino centinaia di storici di grandissimo livello, che si occupano ognuno di una area molto limitata di territorio
Coltivano quello che io chiamo "l'orticello"
Mai come in questo momento tanti giovani storici in mezzo a difficolta' di ogni genere ( anche economiche ) stanno riportando alla luce una storia piu' vera del nostro passato
Guai quindi alle generalizzazioni che riportano indietro
E' certo difficilissimo parlare al grande pubblico e catturarne l'interesse
Pero' si rischia di scrivere " La Storia vista da Barbero"
Bisogna stare attenti cioe' a non sostituire gli stereotipi dei libri di scuola con altri stereotipi
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Re: La storia dell'araldica

Inviato:
venerdì 16 aprile 2021, 8:01
da pierluigic
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Medicina , ingegneria , e tante altre branchie c'insegnano da tempo che la scienza va verso la specializzazione e verso la interdisciplinarieta'
In particolare per la storia.
L'approccio alla macrostoria era gia' mutato con lo storico specializzato su un intervallo di tempo
Negli anni a cavallo del 2000 la macrostoria ha preso a considerare decisamente il territorio
Ci sono quindi ora storici che si occupano solo della storia di un territorio......... e si specializzano su un periodo ( e talvolta su un avvenimento )
Negli archivi ci sono Km di documenti che aspettano di essere esaminati , lo storico conosce le lingue , sa leggere i documenti antichi , ha abilita' di gestione e classificazione documentale , conosce la Storia di altri territori nel medesimo periodo, partecipa ad incontri con colleghi che si occupano di altri territori.............
Ma deve principalmente dominare e governare questa quantita' enorme di documentazione per cui non puo' piu' disperdere le proprie forze
Esiste una metodologia di ricerca comune a tutti ma non esiste piu' lo storico che sa tutto. Esiste oramai lo storico specializzato
Lo storico che studia la Puglia sa che il Veneto e' una realta' molto diversa
La specializzazione consente di apprezzare le sfumature, quei sottili distinguo , quei toni di colore che si vedono e non si vedono , cosi fondamentali per capire
Ma nei vertici TV questa mutazione deve ancora essere recepita
Credo che sia evidente l'attuale incapacita' della televisione di fare una seria divulgazione
E che siano troppo spesso troppo poche persone a fare opinione
Assistiamo a beatificazioni televisive . E l'angolo visivo del fruitore si restringe
Insomma avrei preferito
.............che Piero Angela sul tema araldica avesse interpellato il prof xxxxxxxx esperto specificatamente su quell'argomento
............ che Barbero ( e tanti altri ) evitassero ( per non svilirsi ) di parlare di tutto sapendo che c'e' chi potrebbe farlo meglio di loro
( Non sono un ingenuo so che non funziona cosi ma ho la consapevolezza che funziona in un altro modo ed e' gia' qualcosa )
In definitiva :
Almeno noi appassionati di storia dobbiamo esser critici
A che storia dobbiamo guardare ?
Ad una storia ad uso di un certo modo di far televisione ( che crea fenomeni mediatici ) o a quella storia vera che giorno dopo giorno ricostruiscono i tanti tanti studiosi ignorati dall'ambiente televisivo (e quindi non conosciuti ) ma che sono eccezionali ricercatori e ricostruttori
E' quella tanta dibattuta questione sulla meritocrazia che manca in Italia ( e probabilmente nel mondo )
Almeno noi appassionati diamo il merito a chi va dato realmente e non corriamo ad acquistare il libro dello storico mediaticamente famoso ma cominciamo a leggere la storia raccontata (documentata ) da chi gli archivi li frequenta giorno dopo giorno
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