la morte per denutrizione

Inviato:
martedì 30 marzo 2021, 19:21
da pierluigic
Nel sito di due ricercatori toscani si legge :
La maggior parte delle persone discende da famiglie che non hanno lasciato traccia nei libri di storia. E' probabile che con lo stesso vostro cognome si trovino famiglie famose, altrettanto improbabile che i vostri avi vi appartenessero.
Tuttavia un'ottima ragione per volerne sapere di più è che mentre molte famiglie si sono estinte, la vostra, e voi ne siete la prova tangibile, attraverso secoli e infinite vicissitudini è arrivata nel presente.
infinite vicissitudini : questo studio estremamente interessante del dr Alessio Bruno Bedini ci aiuta a capire cosa puo' significare INFINITE VICISSITUDINI
Da leggere sicuramente :
https://www.academia.edu/45642865/La_morte_per_denutrizione_nel_XVII_secolo_La_crisi_del_1672_nel_Reggino.
Re: la morte per denutrizione

Inviato:
giovedì 1 aprile 2021, 23:48
da Alessio Bruno Bedini
Ti ringrazio per la tua recensione positiva.
È un articolo pubblicato nel 2019 a cui sono molto legato.
Sulla questione se era possibile o meno la morte per inedia durante l'età moderna credo di aver dato il mio contributo.
Sono contento che la questione possa interessare anche altre persone.
Re: la morte per denutrizione

Inviato:
lunedì 19 aprile 2021, 18:22
da pierluigic
un saggio molto importante sui bambini abbandonati nel contado fiorentino fu quello della dottoressa Lucia Sandri
Ora disponibile online . E' veramente molto interessante
Un quadro prevalentemente della societa' dei lavoratori della terra . Mostra condizioni sociali e condizioni di poverta' che portavano all'abbandono
Rievoca superstizioni popolari
Esamina anche il mondo complicato delle balie che prestavano servizio per i trovatelli
Chi ama la storia toscana lo trovera' imperdibile
L'ospedale di S. Maria dela Scala di S. Gimignano nel Quattrocento. Contributo alla storia dell'infanzia abbandonata, Biblioteca della <<Miscellanea Storica della Valdelsa>> n. 4, Firenze 1982
https://www.academia.edu/9780919/Lospedale_di_S_Maria_dela_Scala_di_S_Gimignano_nel_Quattrocento_Contributo_alla_storia_dellinfanzia_abbandonata_Biblioteca_della_Miscellanea_Storica_della_Valdelsa_n_4_Firenze_1982_parte_prima_pp_1_101_di_217?email_work_card=view-paper[url]
https://www.academia.edu/9782104/Losped ... tion-paper[/url]
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Re: la morte per denutrizione

Inviato:
martedì 20 aprile 2021, 14:24
da Salvennor
Nel corso delle mie ricerche ho trovato persone nate da genitori ignoti, dunque abbandonati appena nati o nei primi mesi di vita.
Uno di questi bambini, da adulto (cioè magari dai 16 anni), lavorò in un mulino di proprietà di una sorella (e del marito) del mio bisnonno paterno. Non era adozione vera e propria, dato che aveva un cognome diverso, inventato da coloro che gestivano l'istituto. Si trattava probabilmente di "affidamento".
In atto di morte relativo a un "patrono marittimo" tra i testimoni ho trovato un ragazzo con cognome inventato (nell'atto di nascita risulta nato da genitori ignoti, e i dichiranti erano dipendenti di un istituto). Stessa cosa per l'atto di morte di un "capitano marittimo". Tali testimoni lavoravano nelle imbarcazioni dei defunti (o di loro parenti), e quasi certamente furono presi in affidamento nei primi mesi di vita, o addirittura quando avevano più di sei anni. E infatti ancora oggi varie persone anziane ricordano che era una pratica non rara quella di prendere in affidamento bimbi abbandonati da parte di famiglie che avevano interessi nel campo marittimo, commercio, manifatture, agricoltura etc...
Inoltre ho trovato almeno una bambina adottata, la quale prese il cognome della famiglia (parenti della mia linea), ma se si controllano i vari registri di nascita si nota l'assenza di atti di nascita e battesimo con il nome e (nuovo) cognome della bimba, al contrario degli altri figli e figlie di tali coniugi (probabilmente l'atto di quella bambina è una delle tante registrazioni che riportano "nata da genitori ignoti", con cognomi inventati, mai esistiti in loco, e forse neanche altrove). A riguardo, anche per le verifiche, sono stati molto utili i registri cimiteriali (dal 1860 ad oggi, quelli precedenti sono in catalogazione), oltre ai documenti di Stato Civile, gli allegati degli istituti, i libri diocesani. Anche nei registri cimiteriali si possono verificare le effettive condizioni alla nascita, in genere per i bambini dati in affidamento c'è scritto "da genitori ignoti", e fino al 1990 addirittura anche per quelli adottati (con il cognome della famiglia adottiva) a fine ottocento e inizi '900 è indicato "nato/a da genitori ignoti".
L'abbandono di infanti era senza dubbio un fenomeno molto diffuso, almeno fino al 1920, da quanto ho capito.
Re: la morte per denutrizione

Inviato:
martedì 20 aprile 2021, 16:03
da pierluigic
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I suoi interventi sono tutti molto interessanti
anche questo delinea bene il nostro passato
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=6&t=23943L'adozione e i motivi dell'adozione , e' un altro aspetto da prendere in considerazione
Questa e' storia di miseria. Sul forum si parla molto di nobilta' ma la realta per un 80 % almeno delle persone allora era questa
(E forse i discendenti di qualcuno di questi bambini sono oggi ricchi sfondati e si danno da fare per costruire un passato nobile )
Nella storia dei nostri antenati vi e' stato sicuramente piu' di un momento in cui una parte di loro sono stati poveri e disperati
Il saggio della dressa Sandri era molto tempo che lo cercavo . E' quasi un romanzo
Credo sia una dei saggi piu' interessanti sull'abbandono e sulla sua gestione da un ente assistenziale nel 500
Ho trovato ' interessante come alcuni degli abbandonati abbiano un cognome
In certi punti ha momenti crudeli
In certi punti mostra come la miseria soffoca la dignita' umana