Agisulfo II o III duca del Friuli
Sta per chiudere per manutenzione un sito sulla prima guerra mondiale molto ricco di notizie e immagini www.frontedelpiave.info
Nella sezione "Diari dal fronte" è riprodotto il diario di un ufficiale del 154° reggimento fanteria Novara: si firma solo con le iniziali L. G e il titolo è "Diario di un fante".
All'VIII capitolo ("Verso la fine"), in data 19 agosto 1918 scrive:
«Il diario di un morto: come un austriaco giudicava gli italiani.
Un austriaco, del 106° fanteria (il reggimento rimasto distrutto sul Piave la mattina del 15 giugno, quello che portava con sé la medaglia dell'aquila austriaca che scanna il leone di Venezia), ha lasciato sulle ghiaie del fiume il suo diario. E' un libriccino informe, scritto a lapis. Vale la pena di spigolare qualche brano, fra i più caratteristici, di questo spirito veramente libero, degno di alto rispetto. Peccato che non si sia potuto conoscerne il nome.»
L'austriaco inizia il diario il 28 febbraio 1918 con il suo arrivo a Cormons.
Il 10 marzo 1918 scrive: «Non si può spiegare come dei soldati, i quali avevano combattuto con tanto valore e accanimento sul Carso e sulla Bainsizza, sieno ripiegati fino al Piave davanti a un paio di cani tedeschi. Essi abbandonarono indegnamente (auf so schnderweise) questa bella ragione così da perdere ogni diritto sul Friuli. Da noi si parla della costituzione di un Ducato del Friuli, e un principe tedesco diventerà Duca del Friuli col nome di Agisulfo II o III. D'altronde i friulani non sono degli italiani autentici...».
Sapete qualcosa di questo progetto austriaco o tedesco circa la ricostituzione del Ducato del Friuli in caso di vittoria degli Imperi Centrali?
Grazie per le risposte
alfabravo
Nella sezione "Diari dal fronte" è riprodotto il diario di un ufficiale del 154° reggimento fanteria Novara: si firma solo con le iniziali L. G e il titolo è "Diario di un fante".
All'VIII capitolo ("Verso la fine"), in data 19 agosto 1918 scrive:
«Il diario di un morto: come un austriaco giudicava gli italiani.
Un austriaco, del 106° fanteria (il reggimento rimasto distrutto sul Piave la mattina del 15 giugno, quello che portava con sé la medaglia dell'aquila austriaca che scanna il leone di Venezia), ha lasciato sulle ghiaie del fiume il suo diario. E' un libriccino informe, scritto a lapis. Vale la pena di spigolare qualche brano, fra i più caratteristici, di questo spirito veramente libero, degno di alto rispetto. Peccato che non si sia potuto conoscerne il nome.»
L'austriaco inizia il diario il 28 febbraio 1918 con il suo arrivo a Cormons.
Il 10 marzo 1918 scrive: «Non si può spiegare come dei soldati, i quali avevano combattuto con tanto valore e accanimento sul Carso e sulla Bainsizza, sieno ripiegati fino al Piave davanti a un paio di cani tedeschi. Essi abbandonarono indegnamente (auf so schnderweise) questa bella ragione così da perdere ogni diritto sul Friuli. Da noi si parla della costituzione di un Ducato del Friuli, e un principe tedesco diventerà Duca del Friuli col nome di Agisulfo II o III. D'altronde i friulani non sono degli italiani autentici...».
Sapete qualcosa di questo progetto austriaco o tedesco circa la ricostituzione del Ducato del Friuli in caso di vittoria degli Imperi Centrali?
Grazie per le risposte
alfabravo
![hmm [hmm.gif]](./images/smilies/hmm.gif)