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Comanderia Francoforte

MessaggioInviato: domenica 15 dicembre 2019, 9:42
da francesco luraschi
Buongiorno e grazie per avermi accolto nel gruppo. Mi chiamo Francesco Luraschi e mi occupo, a livello dilettantistico, di storia postale di Milano dalle origini fino al 1859, ovvero fino alla fine del periodo austriaco.

Per questo motivo sto scrivendo un piccolo articolo per una rivista del settore incentrato sulla corrispondenza tra Milano e Vienna. Mi sono imbattuto in una lettera del 1841 scritta da Milano da tal Ferretti e indirizzata a un non meglio definito Cavaliere di Neuhaus che a Vienna amministrava le entrate dell'ordine dei gerolosomitani. Dato il tono amichevole della lettera, era una comunicazione tra pari, sono forse riuscito a risalire a mittente e destinatario: il primo potrebbe essere Cristoforo Ferretti e l'altro Theodor von Neuhaus entrambi appartenenti allo stesso ordine cavalleresco. Il testo della lettera è in francese e si trova un po' di tutto. C'è pure un passaggio che potrebbe essere legato alla ricostituzione del Gran Priorato di Venezia avvenuta proprio nel 1841.

Mi ha incuriosito la parte finale del testo in cui si cita una "commanderie de francfort" di cui non ho trovato traccia in rete. Si tratta forse della comanderia di Sachsenhausen di proprietà dei cavalieri teutonici? [hmm.gif]

Chiedo inoltre: l'impronta impressa sul sigillo in ceralacca usato per chiudere la lettera può confermare che il mittente sia effettivamente Cristoforo Ferretti?

Allego un paio di particolari della lettera che dal punto di vista marcofilo è trascurabile.

Grazie per qualsiasi vostro aiuto

Francesco

Re: Comanderia Francoforte

MessaggioInviato: domenica 15 dicembre 2019, 12:43
da dpascale
Gentilissimo,
lo stemma che si vede nel sigillo è proprio quello dei conti Ferretti di Ancona (non le so dire nulla a proposito di eventuali diramazioni milanesi o lombarde della famiglia): d'argento, a due bande di rosso, come confermato dai tratteggi araldici utilizzati.
Cordiali saluti,
Daniele Pascale

Re: Comanderia Francoforte

MessaggioInviato: domenica 15 dicembre 2019, 20:29
da Tilius
Anche la grande croce di Malta accollata allo scudo e interpolata al rosario da cui pende la piccola croce meitense al centro (il Ferretti era Balì professo), così come le croci della Legion d'Onore e della Corona Ferrea che la affiancano, così come la corona comitale, corrispondono puntualmente ai dettagli biografici del conte Cristoforo Ferretti (1784-1869), anconetano di nascita, il quale non fu solo plenipotenziario dell'Ordine del S. Sepolcro per il Lombardo-Veneto, ma anche rappresentante dell'Ordine di Malta a Milano, dove appunto risiedette definitivamente a partire dal 1838.

Re: Comanderia Francoforte

MessaggioInviato: domenica 15 dicembre 2019, 23:10
da Romegas
Si vede anche la corona comitale con sette perle invece delle "canoniche" nove.

Re: Comanderia Francoforte

MessaggioInviato: lunedì 16 dicembre 2019, 20:04
da Giorgio Aldrighetti
Domanda: perdchè la corona "tollerata" da barone timbra lo scudo, se la famiglia é invece comitale ???

Re: Comanderia Francoforte

MessaggioInviato: lunedì 16 dicembre 2019, 23:12
da Romegas
Nel sito del Senato della Repubblica italiana, dove sono contenute tutte le schede dei senatori, in quella del Ferretti si citano le sue ricompense tranne quella dell'Ordine di Malta [shocked.gif]

Re: Comanderia Francoforte

MessaggioInviato: mercoledì 18 dicembre 2019, 21:45
da marcello semeraro
Giorgio Aldrighetti ha scritto:Domanda: perdchè la corona "tollerata" da barone timbra lo scudo, se la famiglia é invece comitale ???


Com'è noto, prima dell'entrata in vigore della normativa da parte del Regno d'Italia, non esisteva una vera e rigida codificazione degli elmi e delle corone di grado. In molti casi, insomma, prima di quella data si riscontrano corone non corrispondenti al grado del titolare.

Re: Comanderia Francoforte

MessaggioInviato: mercoledì 18 dicembre 2019, 23:12
da Giorgio Aldrighetti
Grazie... come nel caso dei patrizi veneti.

Re: Comanderia Francoforte

MessaggioInviato: domenica 22 dicembre 2019, 8:48
da francesco luraschi
Buongiorno e grazie a tutti per le approfondite spiegazioni.

Allego, giusto per conoscenza, in forma integrale il testo e il frontespizio della lettera in questione. La "chiacchierata" in forma cartacea tra i due amici affronta diversi temi: un viaggio a Venezia probabilmente a seguito della ricostituzione del Gran Priorato di Lombardia e Venezia avvenuta proprio nel 1841 e forse inerente a lavori di ristrutturazione alla chiesa di San Giovanni Battista di Malta; la richiesta di Guido Borromeo di essere insignito della croce di giustizia e non di quella di devozione; l'attesa dell'assegnazione di commende da parte di tre famiglie nobili milanesi.

Faccio qualche domanda che a voi esperti sembreranno sicuramente banali: croce di giustizia e di devozione sottointendevano livelli gerarchici differenti? Le commende al tempo erano delle rendite assegnate per meriti verso l'ordine? Che vantaggio aveva l'imperatore Ferdinando e la monarchia asburgica I a ricostituire il priorato di Venezia? Forse un tentativo di riavvicinare la nobiltà veneziana alla corona in un periodo in cui i rapporti cominciavano a non essere più idilliaci?

Purtroppo in questo sito non è possibile caricare immagini troppo pesanti e volendo ingrandirle per leggere bene il testo si sgranano. Eventualmente posso mandarle in forma integrale se scrivete alla mia mail.

Cordiali saluti e buona domenica.

Francesco Luraschi