per Gens Valeria
Si e' proprio un buon libro
Ritengo che per un genealogista che scende nel due trecento conoscere come porre cronologicamente araldica e storia di un cognome sia importante
Evita sicuramente di accettare il parere di quei tantissimi eruditi che cognominavano gli individui in eta' anteriori al mille contro il parere del Muratori
Cosi alle favole e' possibile opporre la conoscenza storica
Passando ad un ambito strettamente collegato ai tuoi studi in ambito veneto :Anche il Muratori aveva dei dubbi nella sua affermazione rispetto alle cognomizzazioni venete che riteneva potessero far eccezione
Il dr Bizzocchi in realta' sulla questione e' carente e scivola un poco ( parere personale ) sulla questione patronimico --cognome
Cita per Venezia alcuni documenti contenenti liste di agenti
anno 819 dice il dr Bizzocchi :
C'e' una donazione all'abate di San Servolo ,risalente all'anno 819 ,fra i cui sottoscrittori compaiono sei personaggi identificati con due nomi ciascuno,tre dei quali in una forma tale da suggerire che citroviamo alla vigilia della nascita del cognome ,se non gia' all'evento stesso: Leonianus Talonicus, Savinus Talonicus , Stephanus Talonicus ,( gli altri sono Bonus Clementius , Agnellus Cletusius , e Georgius Catani )
Dopo l'anno 819 si succedono a Venezia documenti (degli anni 853 ,900 e altri in seguito ) in cui compaiono in seconda posizionedei nomi la cui corrispondenza con cognomi famosi di famiglie tra le piu' illustri della storia della Repubblica appare evidente : Ursus Badouarius (Badoer ) , Johannes Gradonicus (Gradenigo ) , Andreas Contareni (Contarini ), e cosi via
Io invito a cautela sul documento dell' 819 dove possiamo trovarci in presenza di un patronimico (occorrerebbe studiare con calma il documento , la posizione dei nomi , ecc ) cioe' il secondo nome potrebbe indicare semplicemente il padre
dice il dr Bizzocchi relativamente al documento del 1090 :
Venezia si capisce resta in prima linea .Qui nel 1090 una donazione di beni fatta dal doge Vitalis Faletro , cioe' Vitale Falier al monastero di San Giorgio Maggiore presenta in calce , oltre alla sua , le sottoscrizioni di quasi 130 ottimati in rappresentanza della citta' .Questo documento , che ci e' pervenuto in originale ,e' abbastanza impressionante , perche' le sottoscrizioni autografe mostrano l'ampiezza cui era giunta all'interno della Repubblica la pratica dell'indicazione del casato familiare accanto al prenome . Per le ragioni storiche che abbiamo gia' constatato , qui la strutturazione di questi secondi nomi in cognomi risulta precocemente matura e piena .
Badoer (Johannes Badouario) Gradenigo (Johannes Gradonicus) Contarini (Andreas Contareni) li abbiamo gia' incontrati possiamo aggiungere , senza poter citare ovviamente tutte le firme , Orseolo (Einricus Ursoiulo) , Bragadin ( Badouario Bragadino ), Morosini (Petrus Mauroceni ) , Bembo ( Petrus Benbo ) , Cornaro ( Sebastiano Coronario ) , Malipiero ( Marcus Maripedro ) , Foscari ( Johannes Fusscari ) Giustinian (Johannes Justinianus ) , Sanudo (Leo Sanudo ) , Querini ( Dominicus Quirino ) , Venier ( Petrus Venerio ).
Io invito ancora una volta alla prudenza niente ci dice infatti che ci troviamo di fronte a una serie di patronimici dove ad esempio Faliero e' semplicemente l'eponimo della famiglia
cioe' Vitalis Faletro potrebbe esser interpretato come Vitale figlio di Faliero
E' solo con l'eredita' alle generazioni successive che possiamo parlare di cognomizzazione cioe' se il figlio e il nipote si trova sui documenti caratterizzato con un secondo nome Faliero possiamo parlare di cognome
Cosi come quando in ambito fiorentino ci troviamo presente a Tornaquinci inteso come figlio di Tornaquincio o a Cavalcanti inteso come figlio di Cavalcante
E' evidente quindi l'importanza della ricostruzione genealogica per esprimere le considerazioni definitive sui cognomi
cioe' lo studio dei cognomi non puo' fare a meno della ricostruzione genealogica
Ad esempio quando Matteo di Niccolo di Matteo di Durante viene detto Matteo Duranti possiamo pensare quel Duranti una forma cognominale ma comunque dobbiamo verificare che si trasmetta al figlio
Cioe' non e' possibile distinguere con sicurezza un cognome in una lista di nomi . Occorre avere liste di nomi distanziate cronologicamente e vedere ripetersi la presunta forma cognominale.
E cio' non e' ancora sufficiente perche' occore dimostrare che gli individui della seconda lista sono diretti discendenti da quelli della prima lista di nomi
Quindi nel caso veneziano dobbiamo esaminare insieme le liste di individui ( 819 , 853, 900 , 1090 ) e vedere attraverso la genealogia se eventuali secondi nomi uguali siano legati con un rapporto genealogico
E' comunque indubitabile la precocita' veneziana nella cognomizzazione solo che probabilmente dobbiamo abbastanza cronologicamente spostarla in avanti
Bisognerebbe aver il testo dei documenti dell' 819 853 ,900, ........ e almeno confrontarli ( pur in assenza di un indagine genealogica )