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Testamento donna sposata

MessaggioInviato: venerdì 27 settembre 2019, 9:28
da anat
Buongiono a tutti, desideravo sapere se nel XVI secolo una donna sposata poteva fare testamento e disporre dei propri beni. Vi ringrazio anticipatamente.

Re: Testamento donna sposata

MessaggioInviato: lunedì 14 ottobre 2019, 9:40
da pierluigic
Toscana

Luca Signorelli pittore nato a Cortona circa 1445 e ivi morto il 16 ottobre 1523

Luca fa un testamento nel 1502 ( non credo sia l'ultimo )

sua moglie Galizia ( lui in vita) fa testamento nel 1506 ( tenga conto che erano sposati dal 1470 ed avevano avuto 4 figli )
Se la moglie aveva dei beni personali almeno in Toscana poteva disporne
La dote non so come veniva considerata in vita del marito
ecco i testi :

http://www.carnesecchi.eu/Luca_Signorelli.htm

Io non ho avuto mai il bisogno di approfondire ma comunque esiste una bibliografia ampia sull'argomento credo che frugando in Accademia.edu dovrebbe trovare qualcosa

i testamenti sono tratti dal sito
[url]
http://archive.casanovaumbria.eu/[/url]





Puo' essere inoltre che ci fossero leggi differenti da stato a stato italiano

Re: Testamento donna sposata

MessaggioInviato: lunedì 14 ottobre 2019, 10:53
da Alessio Bruno Bedini
La donna in età moderna non era considerata in grado di rogare atti notarili.
Quando lo fa è sempre alla presenza o con il consenso di un uomo: il padre, il fratello, il marito, i figli.
Sono rari i casi di una donna che roga atti notarili e di solito è sempre definita "Iure romano viventes", ossia senza la tutela di un uomo.
In genere sono vedove senza padre (o fratelli) e con figli minori o assenti.
Su questo fenomeno esiste una buona letteratura (cfr. V. Naymo, Notai e notariato in Calabria in età moderna, Rubbettino, 2008)
Anche io in passato ho scritto qualcosa al riguardo e nel caso che ho incontrato le due donne erano due prostitute.

Re: Testamento donna sposata

MessaggioInviato: martedì 15 ottobre 2019, 12:06
da anat
Ringrazio per le risposte e i riferimenti bibliografici.
Cordialmente