da Tilius » mercoledì 12 giugno 2019, 19:17
I beni della Corona (es. Quirinale) erano già di proprietà statale, non personale del Sovrano né della famiglia reale, ergo a rigore non abbisognavano nemmeno di provvedimenti formali di confisca.
Molte residenze e altre proprietà erano già state formalmente cedute allo Stato fra '8 e '900 onde essere musealizzate o altro.
Non é che rimanesse molto.
Esemplare fu l'annosa vicenda del Castello di Racconigi, donato da Vittorio Emanuele III a Umberto in occasione delle nozze.
Peccato che le sorelle di Umberto (e i figli di Mafalda, morta a Buchenwald) contestarono, a guerra finita, la legittimità del passaggio di proprietà (quasi certamente con lo scontato beneplacito del fratello: l'importante era salvare il salvabile).
Questo, in aggiunta al fatto che VEIII morì pochissimi giorni prima dell'entrata in vigore della Costituzione e conseguente potenziale confisca dei beni del ramo maschile, fece sì che, al termine di un lunghissimo processo, venisse riconosciuto il Castello come parte dell'asse ereditario femminile (non soggetto a confisca) della 4 sorelle (viventi 3 + figli della quarta), per 4 quinti, con solo 1 quinto (in quota a Umberto) soggetto a confisca e divenuto così statale.
Villa Savoia a Roma ebbe sorte analoga (sempre grazie alla tempestiva morte di VEIII prima dell'entrata in vigore della Costituzione).
Gli inventari sicuramente esistevano, ovviamente.
Dipende se non siano spariti nel frattempo (anche semplicemente a causa dei topi o mandati al macero per problemi di spazio).
Маурицио Тигльери