Pagina 1 di 1
Una stranezza?

Inviato:
sabato 2 giugno 2018, 9:18
da Romegas
Leggendo la notizia di un convegno svoltosi pochi giorni fa a Villa Malta all'Aventino, organizzato dall'Ordine di Malta, con temi inerenti il problema del soccorso ai migranti, con meraviglia ho notato che tale simposio sia stato interamente ripreso da Radio Radicale. Infatti si rimanda ad essa per la visione. Ora dico, data la distanza siderale tra tale ideologia con quella di un ordine cattolico e religioso come lo SMOM, era proprio necessario affidarsi a tale radio? Non si poteva trovarne una piu' sensibile al cattolicesimo?
Re: Una stranezza?

Inviato:
sabato 2 giugno 2018, 14:20
da contegufo
Per quanto possa apparire strano Radio Radicale è molto più sensibile a certe problematiche che non certi parrucconi che si riempiono la bocca di belle parole salvo poi fare alla rovescia.
Guardare sempre ai fatti anche con chi la pensa, su altre materie, in altro modo.
Saluti
Re: Una stranezza?

Inviato:
sabato 2 giugno 2018, 22:04
da Romegas
Caro Paolo, il tuo discorso e' pericoloso, in quanto spesso chi e' piu' sensibile lo fa per svariati motivi, non sempre buoni o disinteressati.
Re: Una stranezza?

Inviato:
domenica 3 giugno 2018, 12:20
da contegufo
A meno che il doppio fine non sia manifesto talmente evidente da sbattere la faccia sul muro, bisogna credere alla buona volontà, altrimenti l'eccesso di diffidenza trasforma l'individuo in un cerbero prevenuto.
Molto spesso certe istanze sono "trasversali" quindi non meravigli che accanto a cattolici si affianchino molte volte altre categorie apparentemente antitetiche.
Un sereno confronto non può che produrre benefici.
saluti, Piero
Re: Una stranezza?

Inviato:
lunedì 4 giugno 2018, 11:14
da Elmar Lang
Io non ho mai avuto simpatie per il partito radicale ed il suo compianto leader mi inquietava per la virulenza del suo eloquio, oltre che per gli atteggiamenti ed il vittimismo esagerato.
Ogni medaglia ha il suo rovescio, per cui devo ammettere che in molti casi, Radio Radicale ha svolto un eccellente lavoro giornalistico, garantendo imparziali dirette e registrazioni di eventi politici e di interesse generale, proprio ove il servizio pubblico abdica al suo ruolo, preferendo sprecare tempo e risorse per stucchevoli redazionali in onore del "potente di turno": uno per tutti il vomitevole servizio sul "bagno di folla" del neo primo ministro con sottofondo di acclamazioni da film di Totò o Sordi ("hovvotatopettè! Ricordati di noi!").
Ormai, acclamiamo quale leader, un candidato trombato, ripescato per amicizie personali.
Quindi, non lamentiamoci di fronte ad un partito ormai fuori da ogni gioco di potere, che svolge comunque un lodevole servizio.
E. L.