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Avilius ha scritto: ... alternando antenati maschi ed antenate femmine , sino ad un determinato singolo avo tra i tanti del suo stesso grado generazionale...
Avilius ha scritto: come si può definire correttamente il discendente attuale ?

antonio33 ha scritto:Discendente... e basta, direi, supponendo però che il personaggio dal quale si vuol discendere sia un avo veramente, e non un semplice antenato.
Vincenzo ha scritto:Sarebbe così cortese da spiegarmi la differenza tra avo ed antenato? Ero convinto che fossero sinonimi. Grazie mille in anticipo.
Avilius ha scritto:Non capisco il senso delle risposte. Se ho postato un interrogativo
sciocco o inutile ... chiedo scusa ...
Grazie lo stesso e buona giornata a tutti.
antonio33 ha scritto:Vincenzo ha scritto:Sarebbe così cortese da spiegarmi la differenza tra avo ed antenato? Ero convinto che fossero sinonimi. Grazie mille in anticipo.
Avo (avo diretto) è una persona dalla quale discendo, cioè padre, madre, nonni, bisnonni ecc.
Antenato è semplicemente chi è nato prima di me e, nel caso si tratti di un familiare, il fratello di mio nonno, ad esempio, è un antenato appartenente alla mia famiglia, un mio antenato e non un avo diretto...
antonio33 ha scritto:Vincenzo ha scritto:Sarebbe così cortese da spiegarmi la differenza tra avo ed antenato? Ero convinto che fossero sinonimi. Grazie mille in anticipo.
Avo (avo diretto) è una persona dalla quale discendo, cioè padre, madre, nonni, bisnonni ecc.
Antenato è semplicemente chi è nato prima di me e, nel caso si tratti di un familiare, il fratello di mio nonno, ad esempio, è un antenato appartenente alla mia famiglia, un mio antenato e non un avo diretto...
Non mi sembra corretta questa definizione. Avilius ha scritto:Gent.mo Antonio , nessun problema e nessun bisogno di scusarsi. Anzi ... grazie per l'interessamento alla
mia curiosità ( tra l'altro devo ammettere che anch'io non avevo mai riflettuto sulla sottile differenza tra
avo e antenato ). In ogni caso Le spiego qual'è il mio problema. Dopo aver completato il mio albero genealogico
"tradizionale" ( figlio-padre-padre del padre ecc. , ascendenza diretta maschile ) sino alla fine del '600 mi
sono dovuto fermare causa non documentabilità di ulteriori generazioni precedenti. Mi sono quindi dedicato
ad approfondire la genealogia delle ave maritate ai miei avi maschi. E' stata una bella idea perché la moglie
di un mio avo proveniva da una famiglia molto più antica della mia e con una bella storia. Seguendo a ritroso
gli avi maschi di questa ava femmina sono risalito al '400 e mi è sembrato un peccato non incrementare il mio
albero aggiungendo a questo punto anche il cognome accanto ad ogni singolo personaggio per evitare confusione.
Volevo trovare un'espressione esatta per definire la differente e duplice discendenza. Del mio avo maschio di
fine '600 sono discendente diretto in linea maschile ma con riferimento al mio avo più antico ( avo di questa donna )
non credo di potermi definire discendente diretto in linea femminile perché si potrebbe pensare ad un avo
di mia madre. Forse potrei ricorrere all' espressione " discendente in linea alternata maschile/femminile " ma
mi suona male. Osservando la riproduzione grafica dell'albero è tutto chiarissimo ma volendo descriverlo a
parole diventa un problema. Rispetto a questo avo quattrocentesco della mia ava seicentesca , sono
discendente , ed anche diretto , ma per via femminile , diciamo così ... non materna.
I miei saluti , AVILIUS
Guido5 ha scritto:quello che chiami il tuo "avo più antico" - cioè l'avo di una lontana prozia acquisita - in realtà non è tale in senso proprio perché non hai una nulla del suo sangue. Penso che la definizione migliore sia "antenato collaterale". Ovviamente fai benissimo a inserirlo nel tuo albero genealogico e ad approfondirne la storia.
Messanensis ha scritto:antonio33 ha scritto:Avo (avo diretto) è una persona dalla quale discendo, cioè padre, madre, nonni, bisnonni ecc.
Antenato è semplicemente chi è nato prima di me e, nel caso si tratti di un familiare, il fratello di mio nonno, ad esempio, è un antenato appartenente alla mia famiglia, un mio antenato e non un avo diretto...
Non mi sembra corretta questa definizione.
Dal Vocabolario della Lingua Italiana Treccani:
Antenato: "ascendente non prossimo, progenitore"
Avo: "nonno"; gli avi: "antenati, ascendenti".
Tirate voi le conclusioni.
Messanensis ha scritto:Guido, credo tu non abbia letto bene. Avilius dice di discendere in linea diretta da questo antenato, inizialmente attraverso la propria linea paterna e dopo, dal seicento al quattrocento, attraverso la linea paterna di una sua antenata diretta.

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